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Mercoledì 15 Luglio 2009, 16:09

Ideal Standard: Ciriani (Fvg), Sospesa Cassa Integrazione

Agenzia ASCA

(ASCa) - Trieste, 15 lug - Il piano industriale presentato dai vertici di Ideal Standard sara' oggetto di approfondimenti e, in attesa del confronto, vengono per il momento sospese le procedure di cassa integrazione speciale per i dipendenti del gruppo, impiegati negli stabilimenti di Brescia e di Orcenico (PN). E' questo l'esito principale dell'incontro, oggi a Roma, al Ministero dello Sviluppo economico, tra i vertici dell'azienda, il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Stefano Saglia, il vicepresidente della Regione e assessore alle Attivita' produttive, Luca Ciriani, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Come ha reso noto lo stesso Ciriani, oggi ''ci e' stata illustrata l'ipotesi di Piano industriale, che purtroppo ha confermato le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi: la volonta' e' di accorpare gli stabilimenti di Brescia e di Orcenico, che di fatto si traduce nella chiusura di Brescia, con il trasferimento ad Orcenico di una parte delle lavorazioni che li' vengono effettuate''. Ma il problema vero, ha rilevato Ciriani, consiste nel fatto che questo 'riassetto' avrebbe un ''pesantissimo impatto sotto il profilo occupazionale'': oltre 800 sarebbero infatti gli esuberi in tutta Italia, di cui oltre 170 a Orcenico. Da qui la netta presa di posizione dell'assessore Ciriani, che ha dichiarato che ''la Regione Friuli Venezia Giulia ritiene questo Piano aziendale inaccettabile per le conseguenze sociali che comporta, in un territorio che risulta particolarmente colpito da altre crisi industriali''. Ricordando che gia' in passato l'azienda aveva chiuso uno stabilimento nell'area, e che parallelamente era stato gia' deciso di non rinnovare i contratti ad un centinaio di lavoratori a termine, Ciriani ha quindi detto che ''la prospettiva di perdere altri 170 posti di lavoro non puo' assolutamente essere accolta''. Ciriani, che al tavolo romano ha anche rappresentato la volonta' e le preoccupazioni dei sindaci delle numerose localita' della provincia di Pordenone ove risiedono i lavoratori coinvolti e le loro famiglie, si e' poi rammaricato per il fatto che il confronto odierno avviene dopo che per diverse settimane e' stata fatta una richiesta in questo senso, ma in particolare ha sostenuto che fino ad oggi ''l'azienda ha avuto un metodo sbagliato nelle relazioni industriali, sia nei confronti delle organizzazioni sindacali che nei confronti di Regione ed Enti locali. Non si puo' da un lato accettare di sedere ad un tavolo di confronto e dall'altro avviare le procedure per la cassa integrazione. Un atteggiamento unilaterale - ha sostenuto ancora l'assessore - che confligge con lo spirito costruttivo che dovrebbe animare un tavolo come questo''. Una posizione, quella di Ciriani, condivisa in particolare dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, che, come detto, ha convinto i vertici di Ideal Standard a definire il Piano industriale presentato ''non immodificabile'' e a sospendere le procedure per la cassa integrazione. Ciriani ha quindi annunciato che e' gia' stato fissato un successivo incontro il prossimo 31 luglio, sempre nella sede del Ministero per lo Sviluppo economico, mentre nel frattempo i diversi soggetti coinvolti continueranno il confronto a livello

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