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Ideal Standard: Ciriani (Fvg), Sospesa Cassa Integrazione
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(ASCa) - Trieste, 15 lug - Il piano industriale presentato
dai vertici di Ideal Standard sara' oggetto di
approfondimenti e, in attesa del confronto, vengono per il
momento sospese le procedure di cassa integrazione speciale
per i dipendenti del gruppo, impiegati negli stabilimenti di
Brescia e di Orcenico (PN).
E' questo l'esito principale dell'incontro, oggi a Roma, al
Ministero dello Sviluppo economico, tra i vertici
dell'azienda, il sottosegretario di Stato per lo sviluppo
economico, Stefano Saglia, il vicepresidente della Regione e
assessore alle Attivita' produttive, Luca Ciriani, e i
rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Come ha reso noto lo stesso Ciriani, oggi ''ci e' stata
illustrata l'ipotesi di Piano industriale, che purtroppo ha
confermato le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi: la
volonta' e' di accorpare gli stabilimenti di Brescia e di
Orcenico, che di fatto si traduce nella chiusura di Brescia,
con il trasferimento ad Orcenico di una parte delle
lavorazioni che li' vengono effettuate''.
Ma il problema vero, ha rilevato Ciriani, consiste nel fatto
che questo 'riassetto' avrebbe un ''pesantissimo impatto
sotto il profilo occupazionale'': oltre 800 sarebbero infatti
gli esuberi in tutta Italia, di cui oltre 170 a Orcenico.
Da qui la netta presa di posizione dell'assessore Ciriani,
che ha dichiarato che ''la Regione Friuli Venezia Giulia
ritiene questo Piano aziendale inaccettabile per le
conseguenze sociali che comporta, in un territorio che
risulta particolarmente colpito da altre crisi industriali''.
Ricordando che gia' in passato l'azienda aveva chiuso uno
stabilimento nell'area, e che parallelamente era stato gia'
deciso di non rinnovare i contratti ad un centinaio di
lavoratori a termine, Ciriani ha quindi detto che ''la
prospettiva di perdere altri 170 posti di lavoro non puo'
assolutamente essere accolta''.
Ciriani, che al tavolo romano ha anche rappresentato la
volonta' e le preoccupazioni dei sindaci delle numerose
localita' della provincia di Pordenone ove risiedono i
lavoratori coinvolti e le loro famiglie, si e' poi
rammaricato per il fatto che il confronto odierno avviene
dopo che per diverse settimane e' stata fatta una richiesta
in questo senso, ma in particolare ha sostenuto che fino ad
oggi ''l'azienda ha avuto un metodo sbagliato nelle relazioni
industriali, sia nei confronti delle organizzazioni sindacali
che nei confronti di Regione ed Enti locali. Non si puo' da
un lato accettare di sedere ad un tavolo di confronto e
dall'altro avviare le procedure per la cassa integrazione. Un
atteggiamento unilaterale - ha sostenuto ancora l'assessore -
che confligge con lo spirito costruttivo che dovrebbe animare
un tavolo come questo''.
Una posizione, quella di Ciriani, condivisa in particolare
dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, che, come
detto, ha convinto i vertici di Ideal Standard a definire il
Piano industriale presentato ''non immodificabile'' e a
sospendere le procedure per la cassa integrazione.
Ciriani ha quindi annunciato che e' gia' stato fissato un
successivo incontro il prossimo 31 luglio, sempre nella sede
del Ministero per lo Sviluppo economico, mentre nel frattempo
i diversi soggetti coinvolti continueranno il confronto a
livello
locale.
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