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Ideal Standard: Presentato Piano Strategico 2009-2012
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(ASCA) - Pordenone, 15 lug - Oggi, durante un incontro presso
il Ministero dello Sviluppo Economico tenutosi a Roma, il
management italiano di Ideal Standard International ha
presentato alle Associazioni Sindacali locali e nazionali e
alle RSU la propria proposta di piano strategico per il
2009-2012, mirato a ristabilire la crescita e la redditivita'
del business in Italia, che attualmente sta subendo gli
effetti di una crisi di mercato fortemente negativa.
Il mercato degli articoli sanitari ha subito, in meno di
un anno - come informa una nota della societa' - un
decremento di oltre il 35%, flessione amplificata da un trend
di calo di prezzi e dalla scarsa visibilita' nei confronti di
possibili riprese del mercato a breve termine. In queste
circostanze, il nuovo management italiano insediatosi a
partire dalla seconda meta' del 2008 ha prodotto una proposta
di piano strategico per gli anni 2009-2012, con l'obiettivo
di ristabilire una forte leadership, competitivita' e
redditivita' nel mercato italiano, prendendo in
considerazione il nuovo scenario di mercato e le prospettive
future.
Il piano proposto comprende una riorganizzazione delle
vendite, della produzione e della logistica aziendale in
Italia, comprendendo la chiusura permanente dei siti di
produzione di Brescia e Gozzano e una riduzione dell'organico
nei siti di Trichiana, Roccasecca e Orcenico cosi' come negli
uffici di Milano.
Le conseguenze della proposta di piano strategico saranno la
diminuzione di circa 650 posti di lavoro in Italia, di cui
circa 600 in produzione e 50 tra logistica, vendite e
amministrazione.
Il piano proposto verra' supportato un forte programma di
investimento di circa 50 milioni di euro nel commerciale,
produzione e formazione.
Questa notizia e' difficile per tutti, per i dipendenti
cosi' come per le comunita' locali. Ideal Standard
International fara' tutto il possibile per facilitare il
processo di transizione per tutti coloro che sono coinvolti,
e iniziera' con effetto immediato a confrontarsi con le
associazioni sindacali e i consigli del lavoro. Questo
include la possibilita' di valutare insieme alle associazioni
sindacali tutti gli strumenti sociali disponibili in Italia.
L'azienda e il suo management non prendono alla leggera
queste decisioni, specialmente quando implicano ripercussioni
sui propri dipendenti. In ogni caso, l'azienda crede
fermamente che questo sia un passo necessario per riportare
l'efficienza e per salvaguardare la posizione attuale
dell'impresa e i progetti futuri in Italia.
L'Italia continua ad essere uno dei mercati fondamentali
di Ideal Standard e l'azienda rimane impegnata a mantenervi
la propria presenza. L'azienda sviluppera' il proprio
business investendo in nuovi prodotti per servire il mercato
Italiano, rafforzera' il servizio al cliente e continuera' a
costruire la sua competitivita' sul
mercato.
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