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Mercoledì 16 Aprile 2008, 8:23
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I prezzi alla produzione sono saliti più del previsto nel mese di Marzo, +1.1% sul mese rispetto al consensus di +0.6% e rispetto al +0.3% del mese di febbraio. Il dato su base annua evidenzia un +6.9% mentre il dato core in effetti resta al 2.7%. L'Empire state Manufacturing Index, uscito successivamente, è tornato a +0.63 dal -22.23 del mese di Marzo, superiore alle attese di -17, anch'esso incoraggiante alla luce di quanto viene ormai segnalato dalla maggior parte degli analisti sullo stato di salute dell'economia Usa, per i più già in recessione. Infine i numeri relativi ai flussi di capitali (Tics in gergo cioè Treasury International capital system) hanno mostrato un ritorno dei capitali verso gli States, a 72.5 miliardi di dollari, ben sopra il deficit commerciale pubblicato la settimana scorsa e uscito a 62 miliardi di dollari. Tre dati incoraggianti, soprattutto se confrontati con l'indice Zew pubblicato in mattinata, e relativo alla Germania, con un -40.7 ben peggiore del consensus e del dato di marzo, rispettivamente a -30 e -32. Questo numero però non aveva provocato grandi scossoni sul mercato valutario proprio perché la Bce continua a reiterare la propria volontà di difendersi dall'inflazione, per cui non sono previsti tagli dei tassi nel 2008. L'Euro quindi resta forte e non sembrerebbero esserci le condizioni per una discesa, almeno per ora. EurUsd daily La price action di ieri ad un certo momento sembrava evidenziare una discesa della moneta unica, con il tentativo, peraltro fallito, di rottura dei supporti in area 1.5750. Tecnicamente, guardando il grafico daily, siamo ancora in una fase di grande incertezza, con le resistenze comprese tra 1.5910 e 1.5915 che per ora hanno tenuto mentre al ribasso 1.5750 ma soprattutto 1.5676, media mobile a 21 giorni che tengono in modo eccellente tutte le eventuali pressioni ribassiste. C'e' un triangolo in formazione che dovrà prima o poi esplodere in un senso o nell'altro quando i prezzi si stringeranno eccessivamente. Pensiamo che il mercato possa ancora andare a rompere al rialzo per andare al test dell'area compresa tra 1.6000 e 1.6120 per poi cominciare una discesa di medio o lungo periodo dalla quale non siamo lontani. Al ribasso solo la rottura dei supporti e la formazioni di massimi e minimi inferiori, potrebbe dare il via a movimenti di un certo tipo, mentre anche da grafico si noti come i massimi per ora siano uguali mentre i minimi siano costantemente crescenti. L'eventuale violazione della media a 21 però sarebbe un primo segnale della possibilità di un movimento impulsivo verso 1.5340 prima ed eventualmente la media a 100 che oggi parrebbe un miraggio, ma che non possiamo escludere a priori e passante a 1.5080. Ma se guardiamo il tutto da un punto di vista temporale, dobbiamo renderci conto che mancano ancora 6 mesi alle elezioni Usa, tradizionalmente un momento di recupero per la divisa statunitense, ma per il momento non sembra che gli americani vogliano un dollaro più forte. Pertanto la pressione c'e' e resta rialzista. Tanto più che oggi sono attesi i dati relativi ai prezzi al consumo europei, attesi ancora in rialzo, e che potrebbero dare la spinta all'Eurusd per un ulteriore test di 1.5910-20. Aspettare quindi le 11.00 per saperne qualcosa di più e cercare eventualmente di buttarsi a favore di trend. Altro cross da analizzare è l'EurGbp che invece non accenna a scendere e neppure a correggere. EurGbp daily Sul cross cominciano a evidenziarsi però divergenze ribassiste sugli stocastici mentre potrebbero rivelarsi anche sui grafici a 4 ore. Tecnicamente siamo in deciso trend rialzista, come risulta evidente, però siamo su livelli di eccesso che potrebbero risultare poi interessanti per acquistare sterline. Possiamo vedere estensioni però anche fino a 0.8150, quindi occorre prudenza. I punti da rompere sono posti a 0.7965 prima e 0.7916 poi per andare a vedere una correzione verso 0.7750, in una fase dove questa svalutazione della sterlina è stata sottovalutata da tutti, soprattutto la Boe che ha lasciato andare il cambio senza preoccuparsi di difenderlo in alcun modo. Terminiamo con una considerazione verso i mercati emergenti che segnalano ancora forte tensione dalla lira turca (2.0800) allo Zar (12.51), mentre la corona islandese rimane sui 117.00 contro Euro dopo il rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Islandese. Sui carry trades, assistiamo ad un recupero dovuto alla tenuta del UsdJpy sopra al livello di 100.00 anche se onestamente questa fase ci sembra ancora temporanea, per cui tutti i carry per ora si sono stabilizzati. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! | |||||||||||||||||||||
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