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Sabato 17 Maggio 2008, 0:00
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Un esempio? "Ribaltare la contrattualistica attuale e la definizione dei prezzi di acquisto", regolando i quali i marchi produttori vendono a supermercati e ipermercati. "Meglio pensare un contratto nazionale della grande distribuzione organizzata, con listini uguali per tutti e premi di rendimento riservati a chi vende di più". Il consiglio sul focus 2009 per l'evento riservato alla business community italiana, organizzato a Cagliari da Nielsen, azienda specializzata nel fornire informazioni di marketing, arriva da Giorgio Santambrogio, direttore generale marketing di Interdis, gruppo della moderna distribuzione italiana che riunisce 32 imprese e ha generato nel 2007 un giro d'affari da quasi 5.8 miliardi, grazie a 3044 punti vendita al dettaglio e 50 cash&carry. I temi trattati alla 24° edizione della quattro giorni sarda hanno spaziato, invece, dagli scenari economici internazionali alle previsioni di crescita per i prossimi anni, passando dagli equilibri geopolitici che si stanno creando, dalla mancanza di opportunità per i giovani fino alla crisi delle banche.C'è aria di ripresa. Nei prossimi cinque anni, l'economia mondiale dovrebbe crescere nei prossimi 5 anni del 4,5%, a giudizio di Stefano Fina, direttore commerciale di Nielsen Italia, trainata dalle nuove potenze mondiali (come Russia, Cina, India e Brasile). I soli mercati emergenti potrebbero registrare, infatti, un trend al rialzo del 7%. A rallentare il ritmo, soprattutto delle economie consolidate, ci sono però l'aumento del greggio e il rincaro delle materie prime. Pane, pasta, burro e latte diventeranno sempre più cari, secondo i dati Nielsen, con crescite di oltre l'11%. Ma determinerà il flusso dell'economia globale non solo la questione delle materie prima, ma anche e soprattutto la geo-economia che, ha spiegato Carlo Jean, professore di studi strategici all'Università Luiss Guido Carli, "dipenderà molto dal comportamento dell'unica superpotenza rimasta, gli Usa, nei confronti di Pechino, futura potenza economica e politica". Se nel quadro dell'azione diplomatica europea avrà poi sempre più peso la Russia, sempre secondo Jean, l'Italia dovrebbe puntare in particolare anche sull'Est Europa e su alleanze con la Spagna. Obiettivo: promuovere oltreconfine le nostre imprese e contrastare il triumvirato anglo-franco-tedesco.Pensioni, priorità per il neo-ministro dell'economia Giulio Tremonti, questione giovanile e banche hanno occupato infine gli interventi, tra gli altri, dell'economista Tito Boeri, di Ettore Gotti Tedeschi, presidente in Italia del Banco Santander (SANB3.SA - notizie) e di Andrea Boltho, professore al Magdalen College di Oxford.Il proposito di Santambrogio. "Dovremmo parlare soprattutto degli argomenti caldi che regolano i rapporti tra insegne e produzione", ha dichiarato a ItaliaOggi Santambrogio, "per esempio, come svecchiare il meccanismo attuale delle fee, a cui partecipano sempre gli stessi addetti ai lavori, alternandosi sempre negli stessi gruppi, ma che continua a creare tensioni". Sarebbe realistico un Ccnl con premi di produzione nel settore della gdo? "Forse", ha replicato il d.g. marketing. "Discuterne servirebbe a capirlo. Il sistema attuale è troppo livellato, poco concorrenziale e molto ripiegato su se stesso". … e Interdis che vende assicurazioni. Le insegne del gruppo, Sidis e Dimeglio, si preparano nel frattempo a vendere prodotti assicurativi con una compagnia del Nord Italia. Il materiale sarà pronto dal prossimo luglio, il progetto pilota partirà da settembre in tre super e tre iper Interdis. Risultati preliminari permettendo, i primi debutti ufficiali sono previsti per settembre. "E' solo una delle più importanti operazioni in cantiere", ha rilanciato Santambrogio. "Chiederemo, poi, ai clienti di creare loro stessi tutte e 36 le nostre campagne promozionali, idea lanciata tra i beni di largo consumo ma mai adottata dalla gdo. Stiamo anche allestendo un'emittente radiofonica che produrrà informazioni e musica ad hoc per i punti vendita Sidis e Dimeglio; senza tralasciare che quest'anno la prima insegna festeggia 30 anni di attività, la seconda dieci". Al via dunque concorsi per gli anniversari, rafforzamento delle attività on-line con la possibilità per il pubblico di scaricare solo i coupon per gli sconti che interessano, senza trovare la buca delle lettere intasata da volantini. Nei giorni scorsi, infine, il gruppo distributivo ha presentato un catalogo punti solo con premi responsabili, tra prodotti eco e viaggi solidali.Più comunicazione, più fedeltà. Le insegne che scelgono un posizionamento netto e lo comunicano in modo chiaro (di cui Interdis potrebbe essere solo un esempio), riescono a fidelizzare meglio la clientela. Secondo una ricerca Bain & Company (CPNY3.SA - notizie) , infatti, se la comunicazione (in store ma non solo) convince i consumatori, questi ultimi decidono di affidarsi a quell'insegna nel lungo periodo. Ma per convincere, a giudizio di Andrea Petronio, manager della società di consulenza, la comunicazione deve poggiare su tre pilastri: promozioni (nel 26% dei casi), efficacia espositiva della merce nel punto vendita (20,3%) e buona politica di prezzi (20,2%). Agli iper, in particolare, i clienti chiedono una migliore organizzazione degli scaffali espositivi e maggior teatralità dell'esperienza di acquisto, ma anche più servizi e confezioni più curate per le loro private label. Mentre dei supermercati non soddisfano appieno i percorsi di spesa, che dovrebbero ottimizzare l'impiego di tempo, e la cortesia del personale.La gdo cerca la sua strada per l'innovazione. "Colpisce, in generale, l'assenza di una richiesta più forte di servizi", è intervenuto Marco Travaglia, division executive manager food&beverages di Nestlé Italia. "Forse, perché nella Penisola non si ha il termine di paragone con le iniziative delle insegne estere". La svizzera Migros, sempre secondo Travaglia, organizza tra gli altri corsi di cucina o di musica per bambini, mantenendo un legame molto stretto con la comunità elvetica. E se non piacciono nemmeno molte delle confezioni dislocate in super e ipermercati, non c'è da preoccuparsi, visto che "stiamo studiando soluzioni per rivestire, ad esempio, un packaging che contiene succo di pesca con materiale che ne abbia il profumo e, al tatto, dia la stessa sensazione di velluto", ha concluso Piero Capodieci, presidente in Italia di Pro carton, associazione europea dei produttori e trasformatori di cartone e cartoncino. "A fronte dell'invecchiamento generale della popolazione, poi, realizzeremo confezioni più maneggevoli e con scritte più facili da leggere". Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi |
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