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Venerdě 16 Maggio 2008, 15:00
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C’è troppo ottimismo sui mercati. Brady Dougan, ceo del gruppo Credit Suisse, si chiama fuori dal coro di quelli vedono la fine della crisi del credito prossima alla conclusione. “Credo che i mercati siano troppo ottimistici circa la fine della crisi – ha detto Dougan durante una conferenza a Ginevra – le sfide non sono ancora finite e nelle prossime sei/otto settimane vedremo l’evoluzione del quadro complessivo, soprattutto sul fronte della liquidità dove persistono forti tensioni”. Secondo il top manager la crisi comporterà una rivisitazione del modello di business delle società coinvolte e molte aree dovranno sperimentare profitti più bassi che in passato. I nuovi requisiti di capitale uniti ad una gestione della liquidità più stringente probabilmente faranno rivedere alle banche la loro capacità di prendere rischi e quindi di ottenere profitti proporzionali. Circa i nuovi possibili focolai che potrebbero creare problemi ai mercati, Dougan ha citato i mercati emergenti e le materie prime. In un quadro così delicato Dougan conclude dicendo che Credit Suisse analizza attentamente tutte le evoluzioni del mercato con un atteggiamento conservativo. Ieri l'agenzia di rating Fitch ha dichiarato che l’80% delle perdite subprime sono già state svalutate: l’agenzia stima che le perdite totali legate ai mutui subprime sono state pari a 440 miliardi di dollari, dato che sale a 550 miliardi in base al metodo di valutazione utilizzato.(mm) Le notizie sul mondo del Risparmio Gestito sono su BlueTG.it! |
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