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Venerdì 16 Maggio 2008, 8:50
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Per rispondere a questo e ad altri interrogativi abbiamo sentito per Voi Carlo Corradin, Analista di B&SJoint. www.bsjoint.com. Nonostante qualche incertezza nelle sedute passate, i mercati azionari hanno ripreso la via dei guadagni, riportandosi ad un passo dai recenti massimi di periodo. Ci sono le condizioni per assistere ad ulteriori salite nel breve o è più probabile una correzione dai livelli attuali? A questi livelli di prezzo una correzione sarebbe anche fisiologica per quanto riguarda gli indici americani, perché andando a guardare l'impostazione del listino a nostro avviso più importante, rappresentato dall'S&P500, siamo arrivati su delle soglie di resistenza molto importanti. Mi riferisco al livello dei 1.400/1.420 che erano stati ceduti nei primi giorni di gennaio, generando un'accelerazione al ribasso. Una flessione che è stata anche più significativa in Europa, dove è presente un'impostazione grafica di gran lunga peggiore rispetto a quella dell'America. Dai massimi relativi fatti segnare nella prima decade di dicembre dello scorso anno, ai minimi di marzo di quest'anno, l'S&P500 ha recuperato anche oltre il 50%, ma non si può dire altrettanto dell'Europa. Quest'ultima rimane infatti più imballata, con l'Eurostoxx che si mantiene al di sotto dei 3.880/3.890, resistenza molto forte contro il quale l'indice ha cozzato diverse volte verso la fine del mese di gennaio, dopo la fase più acuta della caduta con quella rovinosa del 21 gennaio. Si è trattato di una giornata un po' atipica, era un lunedì e Wall Street era chiusa per festività e proprio in quella seduta sono state chiuse le posizioni del famoso trader di Società Generale. Una flessione del 7% quale quella del 21 gennaio, è davvero inusuale per l'Eurostoxx, visto che neanche nel giorno delle Torri Gemelle si è avuto un crollo così significativo. Ed è proprio la giornata del 21 gennaio scorso che mantiene in rosso l'andamento dell'Eurostoxx rispetto all'S&P500 e fino a quando non si andrà oltre i 3.800/3.900 punti l'indice rimarrà sempre sotto una soglia che rischia di riportare indietro i prezzi. Nel dettaglio mi riferisco ai 3.780 punti in prima battuta e a i 3.6.80/3.670 nella peggiore delle ipotesi: eventuali discese al di sotto di questa soglia rischiano davvero di riproporre uno scenario pesantemente negativo. Fino a quando riusciremo a mantenerci non distanti dall'area di resistenza citata prima, possiamo ancora sperare in una rottura verso l'alto. Conferme al di sopra dei 3.880/3.900 sposteranno l'attenzione molto probabilmente verso quota 4.000/4.100 come primissimo range di prezzo al quale l'indice potrà approdare nel medio periodo. In apertura ha parlato di una correzione che sarebbe fisiologica per l'America. Se dovesse avvenire è difficile che l'Europa possa schivare il ritorno delle vendite? L'eventuale flessione sarà da sfruttare come occasione di acquisto? Sicuramente è difficile ipotizzare un andamento in controtendenza dei listini europei e nel caso in cui l'S&P500 dovesse tornare sotto i 1.385/1390, uno storno verso 1360/1.350 potrebbe essere fisiologica. Per l'Europa questo comporterà il ritorno dell'Eurostoxx sui 3.680/3.700 punti. Prima di poter dire se la correzione potrà essere sfruttata per impostare nuove operazioni al rialzo, bisognerà vedere come la stessa si svilupperà. Se avremo uno storno non molto violento, con una discesa in approdo sul livello di supporto, sarà sicuramente un'occasione d'acquisto. E' evidente comunque che i timori dei mutui subprime e le preoccupazioni di un rallentamento dell'economia non sono ancora del tutto fugati: c'è chi dice che siamo nel momento più acuto, c'è chi invece sostiene che abbiamo già passato il guado. Per questo motivo conviene mantenere sempre un atteggiamento abbastanza prudente in questa fase, visto che una prosecuzione del rialzo non è scontata. In ogni caso, su questi livelli di prezzo, possono essere impostati acquisti con ragionevole sicurezza, fissando ovviamente dei livelli di stop-loss adeguati. L'indice S&P/Mib non è riuscito a spingersi oltre per ora la soglia dei 34.600, mantenendosi a poca distanza dalla stessa. In vista anche dello stacco dei dividendi di lunedì prossimo, che porterà a rettificare verso il basso i valori dell'indice, quali sono le sue previsioni per le prossime sessioni? Quali i livelli da considerare con attenzione ora? Per l'indice S&P/Mib la soglia più importante da superare è proprio quella da lei citata a 34.500/34.600 e in caso di cedimento, al fine di evitare pericolosi ritorni di debolezza, dovrà essere difesa la fascia dei 33.000/32.600 punti. Fino a quando l'indice si manterrà sopra quest'area manterremo un sentiment neutro-positivo nel breve termine. Nel medio periodo invece la situazione è un po' diversa, perché servono ragionevoli conferme al di sopra dei 34.600 e ancor più dei 35.000, prima di spostare le lancette del sentiment in zone anche solo moderatamente positive. Il nostro indice appare sicuramente tra i più deboli d'Europa da un anno a questo parte e quello che abbiamo visto sino ad ora dai minimi di marzo, può essere ancora interpretato solo come un rimbalzo tecnico. Molto dipenderà da come chiuderemo questa settimana, ma con lo stacco dei dividendi di lunedì prossimo probabilmente si farà fatica a tenere l'area dei 33.500. Per questo guardiamo all'area tra i 33.00 e i 32.600 come livello sul quale ricostruire una base solida per riprendere il cammino rialzista. Al momento non vediamo rischi di discesa al di sotto dei 32.600, anche perché se isoliamo gli ultimi mesi, l'indice S&P/Mib è riuscito a sganciarsi qualche volta dall'andamento generale del mercato europeo, sovraperformando o sottoperformando il sentimenti generale e l'impressione è che questo possa ancora accadere. In questo momento su quali temi consiglierebbe di puntare a Piazza Affari? Quali sono i titoli che hanno più chances di apprezzarsi ancora nel breve? Tra le blue chips ci piace in questo momento Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) che sta consolidando molto bene negli ultimi 2/3 mesi. Ha ceduto e riconquistato più volte la soglia dei 10 euro, ripresa da un paio di giorni e su ulteriori conferme al di sopra di questo livello di prezzo. Vista la configurazione grafica di doppio minimo che ha nei 9,1 euro i minimi e nei 10 il livello di attivazione, possiamo puntare con ragionevole sicurezza verso i 10,9/11 euro nella migliore delle ipotesi. Da seguire con molta attenzione anche Unicredit che, tranne l'eccezione avvenuta nella seconda metà del mese di marzo, quasi sempre è riuscito a raggiungere a contatto con i 4,6 euro. Questo livello era stato toccato a gennaio nel momento peggiore, poi a febbraio, con la cessione di questa soglia a marzo, quando però è stata riconquistata con grande violenza. Nel breve i 4,6 euro possono offrire sufficienti garanzie per impostare operazioni long, da seguire qualora il titolo riuscisse a spingersi in pianta stabile oltre i 5/5,1 euro. Dal punto di vista grafico si aprirebbero in quel caso spazi di crescita molto importanti che porteranno nell'immediato verso 5,3/5,4 euro, senza escludere un allungo successivo verso i 5,6 euro, quale livello di target abbordabile. Meno definita e pulita la configurazione di Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) negli ultimi mesi e da circa una settimana a questa parte è supportato da fortissimi volumi di scambio, superiori alla media. Un titolo che offre sufficienti garanzie è anche Alleanza che ha superato quota 8,5 euro, sta consolidando al di sopra di questa e in caso di prosecuzione del movimento in atto, aumenteranno le possibilità di vedere il titolo verso gli 8,9/9 euro anche nell'arco di poche sedute. Alla luce anche dei guadagni realizzati nelle ultime giornate, consiglierebbe di puntare sui titoli del settore energy? Tra i petroliferi, ENI (Milano: ENI.MI - notizie) presenta la stessa caratteristica di Intesa Sanpaolo, con fortissimi volumi di scambio, motivo per cui è da monitorare con attenzione. Questo per capire se è in atto un'accumulazione da parte delle mani forti e l'impressione è che possa trattarsi proprio di questo movimento. Al momento tuttavia non consiglierei di acquistare ENI per il semplice fatto che il prezzo del petrolio è molto alto. Certo sono possibili ulteriori salite del greggio, ma il grosso del movimento il titolo lo ha già realizzato quando da fine marzo è salito dai 21 euro arrivando alla soglia dei 26 euro. E questo è già tanto per un titolo che solitamente non si muoveva con grande rapidità. Sempre nel settore energy preferiamo ad altri Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) che mostra un andamento stabile e ha inoltre una buona impostazione grafica. Il titolo ha conquistato bene la soglia dei 4,18/4,2 euro, allungando verso la successiva resistenza a 4,8/4,3. Ora quota all'interno di questo range di prezzo e se Snam Rete Gas riuscirà a confermarsi oltre i 4,3 si potrà guardare al raggiungimento dei 4,5/4,55 euro. Come valuta l'attuale impostazione di STM che sta cercando di allungare il passo sopra la soglia degli 8 euro? Consiglierebbe un ingresso sui prezzi attuali? L'impressione è che il titolo debba consolidare sopra i 7,85 euro prima di poter proseguire verso l'alto e non è da escludere che STM possa anche allungare verso 8,6/8,65 euro. E' difficile per ora pensare ad un superamento di questa barriera molto forte, ma se riuscirà a spingersi oltre senza consolidare prima, vorrà dire che c'è interesse e il titolo allora sarà da cavalcare. La discesa vista nell'ultima anno da 15 a 6 euro deve indurre alla prudenza, perché il movimento in atto potrebbe essere ancora un semplice assestamento. Eventuali acquisti potranno essere comunque valutati su tenuta dei 7,85 euro. Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) si è riportata al di sopra di area 1,4 euro, persa dopo lo stacco del dividendo. Ci sono i presupposti perché il recupero in atto prosegua? Quali indicazioni operative ci può fornire in merito? Telecom Italia ha avuto una buona reattività nelle ultime sedute ma è ancora troppo poco. Il titolo ha tenuto bene l'area di 1,3 euro e prima di azzardare nuovi acquisti sarà conveniente attendere un ritorno confermato su questa soglia, che dovrà essere tenuta per qualche seduta. Ai prezzi attuali si rischia di prendere il titolo a metà strada tra la resistenza di 1,5/1,53 e la soglia di supporto individuata proprio a 1,3 euro. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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