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Venerdì 16 Maggio 2008, 23:13

Piazza Affari: quali scenari dopo lo stacco dei dividendi?

Di Alberto Susic

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La battuta d'arresto registrata la scorsa settimana è stata prontamente superata nelle ultime giornate dai mercati azionari internazionali che hanno visto il ritorno degli acquisti, recuperando interamente le perdite dell'ottava precedente. Si conclude quest'oggi una settimana di Borsa positiva per i principali listini che in alcuni casi sono riusciti a spingersi anche oltre i precedenti massimi relativi.

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Contrariamente alle attese, la flessione dei listini non solo è stata molto contenuta, ma si è risolta in tempi decisamente brevi, con una chiara volontà del mercato di proseguire lungo la via dei guadagni. Non sono mancate le incertezze anche nel corso dell'ultima ottava, ma ogni incursione ribassista, da una parte ha trovato poco spazio di manovra, dall'altra è stata superata spesso nell'arco della stessa seduta.
A fornire nuova linfa rialzista ai mercati hanno contribuito alcuni positivi aggiornamenti dal fronte macroeconomico americano. Non sono mancate le cattive notizie, basti pensare all'aumento maggiore del previsto delle richieste di sussidi di disoccupazione e alla debolezza della produzione industriale. L'ultima in ordine di arrivo è stata quella della fiducia Michigan, che nella lettura preliminare di maggio è scivolata su valori che non si vedevano ormai dal 1980.
Gli operatori però hanno concentrato la loro attenzione sulle buone notizie, con riferimento in particolare alla flessione a sorpresa dell'inflazione, che è scesa anche nella versione “core”. Un'indicazione molto importante che ha allentato le preoccupazioni sulla minaccia di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve, ora più preoccupata per le crescenti tensioni inflazionistiche degli ultimi mesi.
I mercati azionari sono riusciti così ad approfittarne per riprendere il recupero interrotto la scorsa settimana, che ha portato il Nikkei 225 (notizie) a registrare la migliore performance tra tutti, con un progresso del 4,13% nelle ultime cinque sedute.
Molto positivo il bilancio anche a Wall Street, che ha visto il Dow Jones (notizie) mettere a segno un progresso di due punti, preceduto dall'S&P500 che si è spinto ancora più avanti con un rialzo del 2,5%. Ad avere la meglio però è stato il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che ha oltrepassato la soglia dei 2.500 punti con un vantaggio di oltre tre punti percentuali.
Più contenuto l'incremento registrato dai listini europei, che hanno visto il Dax30 e il Cac40 (Parigi: notizie) avanzare di oltre il 2%, lasciando più indietro il londinese Ftse100 che pure è salito dell'1,6%.

Non molto diversa la situazione a Piazza Affari dove l'indice S&P/Mib ha recuperato quasi interamente il ribasso della scorsa settimana, chiudendo le ultime cinque sedute con un incremento dell'1,96%. In apertura di ottava l'indice ha cercato di muoversi in direzione dei 34.000, ma ha fallito nel suo tentativo, scivolando fino all'area dei 33.400, da cui però è partito un rimbalzo che il giorno successivo ha spinto fin verso i 34.300. Nella seduta di ieri l'indice si è mosso tra questo valore e i 34.000 per poi dare vita ad un deciso allungo quest'oggi, quando le quotazioni hanno segnato un top nell'intraday a 34.711, superando il precedente ostacolo dei 34.620. Un'area che però non è stata mantenuta in chiusura, quando i prezzi sono ritornati a 34.384 punti.
Ancora una volta l'area dei 34.600 si dimostrata una resistenza piuttosto ostica da superare e a questo punto sembra difficile che l'indice possa riuscire ad avere ragione di questo ostacolo almeno in avvio di settimana. Lunedì prossimo infatti c'è lo stacco dei dividendi di numerose blue chips, che avrà un impatto sull'S&P/Mib di circa il 3%.
Partendo dai valori della chiusura odierna, l'indice dovrebbe perdere circa 1.000 punti per effetto dello stacco, riportandosi quindi in area 33.400/33.500. Non è da escludere comunque che parte di questa flessione possa essere già recuperata in giornata, sulla scia del recupero realizzato nel finale da Wall Street che dovrebbe portare a nuovi acquisti in Europa.

Per l'analista Dario Daolio, solo con il superamento della resistenza a 34.600 assisteremo a nuovi rialzi per l'S&P/Mib che tuttavia avrebbe un potenziale di upside limitato, con obiettivo in area 35.500. Considerato che almeno per ora l'attacco all'ostacolo dei 34.600 è fallito, e in virtù anche dello stacco dividendi di lunedì prossimo, è probabile che l'indice possa andare a rivedere l'area dei 32.000/32.500 prima di imboccare nuovamente la via del rialzo.
L'idea dell'esperto è che il recupero in atto sia da leggere piuttosto come un bear market rally e non come un'inversione di tendenza. Diversi sono i fattori che non avvalorano l'ipotesi del ritorno del bull-market, motivo per cui è bene affidarsi ancora alla cautela.

Un invito alla prudenza giunge in parte anche da Carlo Corradin, analista di B&SJoint, secondo cui sarà importante che l'indice S&P/Mib non vada al di sotto della fascia 33.200/33.600. Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra di quest'area, il sentiment resta neutro-positivo nel breve termine, mentre nel medio periodo servono delle conferme oltre i 34.600 e ancor più i 35.000.
Con lo stacco dei dividendi di lunedì prossimo, a detta di Corradin, l'indice potrebbe faticare a tenere l'area dei 33.500, e di conseguenza andrà monitorata la fascia compresa tra i 33.000 e i 32.600, da leggere come livello sul quale costruire una base solida per riprendere il cammino rialzista.

E' improntata all'ottimismo infine la view di Edoardo Mosca che dopo aver pronosticato una salita dell'S&P/Mib a 34.600 punti alla vigilia dello stacco dividendi, ritiene che tale livello potrebbe anche essere superato nel corso della prossima settimana, specie in caso di immediato recupero nella giornata di lunedì.
L'analista individua un supporto principale nell'area dei 33.500/33.200 e qualora questa venisse violata allora bisognerà mettere in conto un'ulteriore correzione che non dovrebbe condurre più in basso dei 32.500 punti.
Guardando più avanti da qui alla prima settimana di giugno, Mosca ritiene probabile un allungo dell'indice verso i 35.700/35.800, anche se al netto dei dividendi l'S&P/Mib potrebbe spingersi verso i 35.300/35.400.

Nel complesso il mercato presenta una buona impostazione e anche considerando lo stacco dei dividendi di lunedì prossimo, è lecito sperare in ulteriori allunghi nel breve. Eventuali flessioni infatti non dovrebbero provocare correzioni profonde, offrendo così l'opportunità di realizzare nuovi acquisti, magari ripartendo proprio da quei titoli che dopo lo stacco cedola si riporteranno su valori ancora più interessanti di quelli attuali.
E' importante in ogni caso monitorare e verificare la tenuta dei vari supporti sopra segnalati, intervenendo in caso di conferme in questa direzione. Il recupero ha tutte le carte in regole per proseguire nel breve e se anche non siamo ancora in presenza di un'inversione di tendenza, il suggerimento è quello di assecondare il movimento del mercato, almeno fino a quando non avremo indicazioni di segno contrario che porteranno a studiare nuove strategie di intervento. Come sempre è bene affidarsi sempre ad una buona dose di cautela, non dimenticando che il mercato è reduce da un significativo rimbalzo dai minimi di marzo. Una risalita che è stata realizzata fino ad ora senza essere interrotta da correzioni di rilievo, sebbene parte dell'ipercomprato sia stato smaltito di recente con ritracciamenti anche veloci che non hanno inficiato la bontà del recupero in atto.


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