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La e-sanità mette il turbo
Di di Cristina Cimato
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Una gestione più efficiente dei processi organizzativi attraverso moduli integrati fra loro, soluzioni di ingegnerizzazione dei processi amministrativi e sanitari, miglioramento delle prestazioni e riduzione dei costi di gestione delle strutture sanitarie sono gli obiettivi più importanti e urgenti che persegue l'e-health, ossia la sanità in versione elettronica. In occasione del convegno su I sistemi Erp in sanità, che ha avuto luogo a Milano e che anticipa alcuni dei temi principali della prossima edizione di Medmatic@, l'expoforum sulla sanità elettronica che si terrà a Vicenza i prossimi 30 e 31 ottobre, è emersa che i sistemi Enterprise Resource Planning rappresentano un punto di riferimento per la digitalizzazione del Sistema sanitario nazionale, ma anche delle singole aziende sanitarie e dei network di istituti. "L'Italia è matura per cogliere i frutti dell'applicazione dell'e-health", ha commentato Giampaolo Stopazzolo, presidente di Medmatic@, "anche nel rispetto del Piano d'azione sulla sanità elettronica della Commissione europea, che prevede, per il 2010, che la spesa informatica in sanità dei 25 paesi passi dall'1 al 5% del budget
totale". Non mancano, a oggi, casi di eccellenza e progetti pilota all'interno di singoli istituti di cura, realtà ospedaliere vaste o addirittura intere regioni, sia a livello europeo sia in Italia. E se la Danimarca ha avviato da alcuni anni una completa digitalizzazione delle comunicazioni a livello nazionale, innovazione questa che ha permesso una riduzione della spesa sanitaria stimata intorno ai 60 milioni di euro all'anno e un drastico abbattimento degli errori medici, anche in Spagna e in Francia sono in atto progetti innovativi volti alla modernizzazione dei processi. Ibm (NYSE: IBM - notizie) , per esempio, sta seguendo alcuni progetti in Spagna di passaggio da un sistema centralizzato a uno regionale attraverso la creazione, nella regione dell'Extremadura, di un fascicolo sanitario elettronico di tutti i cittadini esteso sia agli ospedali sia ai medici di base, mentre presso l'Istitut Català de la Salud (principale istituzione pubblica catalana con otto ospedali e 460 centri di assistenza primaria) è stato vinto un progetto per attivare la prescrizione elettronica dei farmaci. "Questa automatizzazione del processo è stata attivata solo per le ricette ripetitive dei malati cronici", ha spiegato Leopoldo Frati, Ibm South West Europe Healthcare Industry Leader, "ma si è già calcolato un risparmio in termini di visite (che ammontano a 9 milioni) del 25% circa". In Catalogna è già stata ottimizzata tutta la parte gestionale, relativa a back office, acquisti e logistica, ed è stato creato un accentramento di alcuni acquisti comuni per tutti gli otto ospedali come bende, lenzuola o garze. Questi prodotti sono inseriti in un catalogo elettronico comune e vengono ordinati da un centro servizi in modo automatico. In Francia, invece, è in corso presso l'AP-HP (Assistance Publique Hopitaux de Paris), che conta 37 ospedali, la realizzazione di una piattaforma basata su software Ibm per l'integrazione delle applicazioni, circa 1.500 tra sanitarie, cliniche e amministrative. "Ibm è in grado di offrire servizi Middleware per l'integrazione e per la sicurezza e si avvale spesso dei modelli Sap (Xetra: 716460 - notizie) con le loro soluzioni verticali", prosegue Frati, "nel 2005 è stata acquisita da Ibm la società americana Healthlink, specializzata nell'implementazione di sistemi amministrativi e clinici, e grazie a questa acquisizione è stata messa a punto Prolink, una metodologia per i progetti di trasformazione in sanità già in uso negli Usa che gli esperti Ibm e Sap stanno adattando ai sistemi Erp e che verrà utilizzata in Europa per allineare processi, ridurre il rischio di errori e definire i criteri di misurazione dei risultati".L'ottimizzazione di percorsi per l'autorizzazione degli acquisti di cespiti presso l'Ieo di Milano è stata possibile grazie alle soluzioni di Sap. "Attualmente siamo in grado di formulare richieste di acquisto e riordini in modo automatico, verificare se ci sono partite di farmaci in scadenza che possono essere utilizzati nell'immediato in un altro reparto, verificare in modo semplice quanto si sta consumando rispetto al budget iniziale", ha spiegato Silvio Pozzi, It manager e responsabile dell'area sviluppo progetti dell'Ieo, "utilizzando il servizio di posta elettronica il manager può autorizzare gli acquisti, vedere quali ordini sono stati fatti, aggiungere della documentazione o rilasciare una nota. In questo modo anche il caposala o la persona che ha richiesto l'autorizzazione può vederne lo stato di avanzamento, eventuali ritardi o se è stato spedito il fax in modo automatico al fornitore attraverso un sistema Erp". A questa informatizzazione dell'area amministrativa seguirà un'evoluzione nel settore clinico attraverso la soluzione Ish (Industry solution healthcare) di Sap, diffusa già presso più di 1.800 clienti nel mondo. "Per l'analisi dei referti, la gestione delle cartelle cliniche e dei farmaci, Sap ha creato una verticalizzazione costruita ad hoc per gli istituti sanitari che si avvale anche della collaborazione con Siemens (Xetra: 723610 - notizie) , che ha soluzioni perfettamente integrabili all'Ish", ha spiegato Alessandro Starita, responsabile public sector e sanità di Sap Italia, "e grazie all'adozione dello strato Netweaver è già possibile utilizzare la firma digitale e quella forte, quindi si prevede presto un'armonizzazione delle due aree".All'ospedale San Gerardo di Monza, invece, sono stati attivati sistemi per l'analisi dei dati che tendono a catturare differenti dati per permettere una visione globale delle informazioni attraverso diversi cruscotti. L'esigenza era quella di gestire i dati provenienti da fonti disperse e cercare di integrarli in maniera veloce e con un'alta qualità, ottenendo poi i flussi informativi obbligatori che l'azienda deve fornire alla regione o al ministero. "È stata creata un'infrastruttura informativa che permette agli utenti di estrarre i dati provenienti dalle aree amministrativa e sanitaria e utilizzarli per una rendicontazione veloce", ha spiegato Alberto Paglialonga, Healthcare Industry Leader Ibm Italia, "con Ibm Websphere Datastage è stata migliorata la qualità delle informazioni e ottimizzati i tempi di elaborazione". "Durante la fase di trasformazione dei dati sono stati inoltre attivati meccanismi di controllo per fornire un'alta qualità del rendiconto", ha affermato Piero Brambilla, responsabile dei sistemi informativi dell'ospedale San Gerardo, "il risparmio è stato significativo in termini di tempo di produzione dei dati, che da 30 giorni uomo lavorativi è diminuito a 2,3 giorni". Con il supporto del Ce.Ri.S.Ma.S, il centro ricerche studi del management sanitario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato poi disegnato un modello di Balanced Scorecard per la valutazione delle performance del blocco operatorio. "Il disegno di questa metodologia è stato trasformato sulla piattaforma informatica Datawarehouse di Ibm", ha aggiunto Paglialonga. (riproduzione riservata)
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