|

Martedì 16 Giugno 2009, 17:02

Auto ancora in calo in Europa, ma il mercato è in movimento

Visita il sito di Finanzablog

Quotazioni
Acea SpA
ACE.MI
7.70
-2.65%
Daimler AG
DAI.DE
33.21
+1.68%
Fiat Spa
F.MI
10.64
-1.30%
General Motors
GM
0.75
+0.00%
Saab AB
SAABB.ST
n/a
n/a
Peugeot SA
UG.PA
23.35
+0.41%
Volvo AB
VOLV-B.ST
68.75
-1.65%
FTSE MIB
FTSE IT All-Share: migliori e peggiori
Le immatricolazioni europee di auto a maggio hanno deluso ancora i mercati del Vecchio Continente. L'ultima flessione del 4,9% a 1,17 milioni di vetture vendute in Europa dimostra che gli incentivi hanno rallentato ma non frenato la crisi.

Lo stesso comunicato di Acea (Milano: ACE.MI - notizie) , l'associazione dei costruttori che monitora questo settore, ha evidenziato nella propria nota che si tratta del tredicesimo mese consecutivo di flessione del mercato. I dati sono stati, però, più contrastati di quelli dei mesi scorsi e diversi paesi hanno registrato delle performance positive.Francia e Germania registrano una crescita della domanda dell'11,8 e del 39,7% rispettivamente, anche l'Austria e la Grecia segnano un +4,8 e un +5,1%. Rimane molto debole il mercato italiano che accumula un calo delle immatricolazioni dell'8,6% mentre Regno Unito (-24,8%) e Spagna (-38,7%) sono ancora in profonda crisi: si tratta di dati che vanno sicuramente inquadrati nel generale contesto macroeconomico dei paesi di riferimento e che quindi vanno in un certo senso bene oltre il settore automobilistico. In questo contesto Fiat (Milano:

 I TEMI DEL GIORNO
 ▪ La minaccia dell'Euro
 ▪ L'attrattività europea?
 ▪ Partnership per Google?
 ▪ La tua banca ti fa arrabbiare?
 ▪ Sospensione mutuo: regole
 ▪ Tetto ai mutui, è vero?
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA

F.MI - notizie) riesce ad accrescere le proprie immatricolazioni del 2,5% e a toccare ua quota del 9,3% del mercato continentale.Il mondo dell'auto continua però ad essere in fibrillazione. Proprio oggi è stato ufficializzato un protocollo di intesa per la cessione di Saab (Stoccolma: SAABB.ST - notizie) . La controllata di General Motors (NYSE: GM - notizie) passerà al connazionale Koenigsegg con l'aiuto della Banca europea per gli investimenti, che ci mette 600 milionii, e del governo svedese.Nel frattempo il commissario europeo per l'Industria Guenter Verheugen continua palesare posizioni critiche sulla gestione del caso Opel. Come Saab anche questa società era finita nelle mire del Lingotto che aveva avanzato la propria offerta. Verheugen a suo tempo ha bocciato l'ipotesi Fiat, ma ora anche la prescelta cordata Sberbank-Magna sembra non andargli a genio. Troppo fragili le garanzie sul futuro di Opel e l'accordo appare al commissario europeo favorevole soltanto agli interessi russi che saranno, con una quota del 35% pari a quella che Gm manterrà nella società, i veri vincitori di questa partita in quanto potranno lanciare con la russa Gaz un più competitivo polo dell'auto russo.Nel frattempo i francesi di Psa (Peugeot (Parigi: FR0000121501 - notizie) -Citroen) cercano in tutto il mondo, grazie al nuovo supermanager del gruppo Philippe Varin, un nuovo alleato che consenta loro di crescere senza fare troppe rinunce. In fondo i merger globali nel settore dell'auto non sono affatto nuovi, anche se non sempre hanno portato i risultati sperati. L'alleanza Renault Nissan si è dimostrata molto solida, ma l'ingresso di Daimler (Xetra: 710000 - notizie) in Chrysler e la successiva cessione della casa della stella a Cerberus prima dell'ultimo passaggio in mano ai torinesi finora è stato solo una teoria di insuccessi. Per inviare segnali forti al mercato Sergio Marchionne, ad di Fiat, ha deciso di riaprire alcuni impianti Chrysler il prima possibile. Nel frattempo sul mercato si affacciano nuovi soggetti finora mai visti a questi livelli. La cinese Sichuan Tengzhong Heavy Industrial Machinery sta rilevando Hummer da General Motors e da Pechino arrivano anche offerte per Volvo (Stoccolma: VOLV-B.ST - notizie) : un altro grande marchio finito nel vortice della crisi globale. Diverse e nuove alleanze strategiche nel frattempo sono state strette anche dall'indiana Tata che ha forti legami con la Fiat e un proprio rappresentante d'eccellenza come Ratan Tata che siede nel board di Torino. Alla fine pare chiaro che il mondo che uscirà dalla crisi sarà ancora più rivolto a Oriente: questa volta, però, non saranno soltanto i giapponesi a far parlare di sé.

Per ulteriori informazioni visita Finanzablog.it

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione



Ulteriori notizie e quotazioni :


Yahoo! Finanza > Borse europee - Attualità

Articolo precedente: Europa con il vento in poppa. In arrivo carrellata di dati macro, in serata le minute del FOMC ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Finanzablog



Consigli e suggerimenti

Copyright © 2009 Finanzablog Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati