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Martedì 16 Giugno 2009, 8:50

Tre maxi dividendi per i nostri portafogli. Buy dagli analisti

Di Paolo Crociato

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Nel report di oggi presentiamo tre aziende leader a livello globale, che hanno saputo dimostrare nel tempo forti capacità di creare valore per i propri azionisti, con dividendi in costante aumento nel corso degli anni. Queste società hanno appena ottenuto dagli analisti un giudizio di STRONG BUY e sono da inserire in portafoglio in un ottica da cassetto.

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Il track record è di rilevo: chi avesse investito 100.000 dollari in ognuna di queste tre aziende vent'anni fa, all'inizio del 1989, in seguito al costante aumento dei dividendi conseguiti nel periodo e delle numerose assegnazioni gratuite di azioni, oggi si ritroverebbe (fonte Yahoo Finance):

Titolo 1 – Dividendo attuale 37.007 dollari annui – Valore attuale del capitale 873.425
Titolo 2 – Dividendo attuale 44.444 dollari annui - Valore attuale del capitale 1.025.000
Titolo 3 – Dividendo attuale 54.444 dollari annui – Valore attuale del capitale 1.557.222

Al di là della enorme plusvalenza realizzata, ciò che sorprende di più sono i rendimenti dei dividendi annui. Chi avesse mantenuto queste società in portafoglio negli ultimi venti anni, nonostante tutte le crisi e continui alternarsi di rialzi e ribassi, riceverebbe oggi dividendi annui tra il 37% e il 54%, un vero “stipendio” annuo rivalutabile spendibile o reinvestibile a piacere. Visti i risultati, non dobbiamo meravigliarci che due di queste società fanno attualmente già parte del portafoglio di Warren Buffet. Considerate le performance, si potrebbe immaginare che queste società siano a contenuto altamente tecnologico o piccole aziende poco conosciute. Al contrario, si tratta di business tradizionali e conservativi e queste società sono blue chip ad alta capitalizzazione che trattano attualmente a valori largamente a sconto.

Vediamo ora nel dettaglio le tre aziende TOP oggetto del report di oggi con l'augurio che possano contribuire tra qualche anno alle crescite complessive dei nostri modelli, come hanno già ampiamente dimostrato di saper fare nel passato.
Titolo 1: Petrolio nuovamente in crescita - 26 anni di aumenti costanti del dividendo
I nostri lettori sanno quanta attenzione dedichiamo nella selezione di aziende che siano capaci di remunerare e ricompensare con costanza i propri azionisti con dividendi in crescita, e aumentando progressivamente il valore aziendale. La prima azienda di cui parliamo oggi è un esempio concreto di società efficiente, gestita con grande professionalità dai manager con l'obiettivo di creare valore aggiunto per gli azionisti con il passare degli anni. La società è uno dei maggiori operatori petroliferi ed energetici a livello mondiale, con sede principale nel Texas e oltre 33.000 dipendenti. Nel corso del 2008 l'azienda ha prodotto 755.000 barili al giorno e 135.920 metri cubi di gas, prevalentemente negli Stati Uniti, in Canada, Norvegia e Gran Bretagna. Alla fine dell'anno, le riserve di petrolio ammontavano a 6,8 milioni di barili, tra prodotti petroliferi e gas naturale. Con una capacità di raffinazione di 2 milioni di barili al giorno è il secondo maggiore produttore negli Stati Uniti.

Oggi, con le quotazioni del greggio in recupero, il titolo ha già messo a segno un progresso del 15% dai minimi registrati lo scorso marzo toccando i 44 dollari, ma nonostante il rialzo, siamo ancora molto lontani dai 100 dollari sfiorati solamente 12 mesi fa. Se l'inflazione dovesse ripartire nel 2010, i prezzi del petrolio e delle materie prime saranno nuovamente in tensione e questo titolo potrebbe tornare a correre velocemente, anticipando questo trend. A questo si aggiungono le notizie provenienti dalla Cina, che grazie alla ripresa record della produzione industriale in maggio, sta facendo ampie scorte di petrolio comprando sui mercati.

Secondo un recente studio sugli sviluppi energetici, la produzione attuale di barili nel mondo è stimata in netto calo entro il 2030, mentre il fabbisogno di greggio è visto in costante aumento nei prossimi anni. Uno sbilancio così evidente tra offerta in calo e domanda in aumento non potrà che far lievitare fortemente i prezzi del petrolio nel lungo termine, con beneficio per questa azienda leader. Il titolo è attualmente una delle maggiori partecipazioni di Warren Buffet, che risulta essere il secondo maggiore azionista, con un investimento di 2,7 miliardi di dollari. La società scambia ad un price earning atteso su utili 2010 particolarmente contenuto, e pari a 7,35 volte, con un dividendo annuo pari al 4,20%. L'azienda è stata capace di aumentare la sua cedola in maniera costante da oltre 26 anni e ha mantenuto anche per l'esercizio 2008 lo stesso livello di cedola del 2007, nonostante la difficile situazione della seconda metà dello scorso anno. Gli analisti hanno appena riconfermato il giudizio di STRONG BUY, con un target a medio termine aggiornato a venerdì scorso tra +59% e +120% dai valori attuali.

Titolo 2: Un nuovo farmaco di successo spinge al rialzo le quotazioni in borsa
Giovedì scorso, al decimo congresso della Lega Europea contro i reumatismi, la società di cui parliamo oggi ha annunciato ufficialmente che il suo nuovo farmaco per l'artrite reumatoide, ancora con nome provvisorio, ha superato con successo la fase sperimentale, mostrando ottimi risultati. L'azienda ha dimostrato come il farmaco evidenzi miglioramenti in efficacia rispetto ai maggiori concorrenti attualmente sul mercato. Inoltre, rispetto ai farmaci concorrenti che sono da iniettare, questo prodotto è il primo che potrà essere assunto per via orale. Considerando che il mercato dell'artrite reumatoide vale oggi ben 10 miliardi di dollari, si comprende come l'annuncio della società abbia subito rilanciato le quotazioni dei suoi titoli in borsa. Ora inizierà la fase finale della sperimentazione e si prevede che l'approvazione del farmaco da parte delle autorità potrebbe arrivare nel 2010. Gli analisti stimano che il nuovo prodotto genererà ricavi di circa 2 miliardi all'anno, che andranno ad aggiungersi ai ricavi provenienti dagli oltre 100 farmaci già in commercio, da 30 nuovi prodotti in fase finale di approvazione e da ben 300 progetti in fase di ricerca. Con questa gamma, che copre ogni area della salute, la società genera ogni anno una quantità enorme di contante, che le permette di autofinanziarsi e di distribuire dividendi crescenti agli azionisti. Fondata nel 1849, l'azienda è la prima compagnia biofarmaceutica al mondo impegnata nella ricerca di nuove soluzioni per la salute, con fatturati annui per oltre 50 miliardi di dollari e sedi in tutti i continenti. Scopre, sviluppa, produce e distribuisce farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, per il trattamento e la prevenzione delle malattie che colpiscono uomini e animali. Collabora, inoltre, con le Istituzioni, le comunità locali e gli operatori sanitari in tutto il mondo per favorire l'accesso ai farmaci, offrendo il suo supporto per una migliore qualità dell'assistenza e del sistema sanitario. I suoi centri di ricerca sono dislocati in varie nazioni, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra. Oggi conta circa 85 mila dipendenti in tutto il mondo e raggiunge più di 150 Paesi con i propri prodotti. Le attuali quotazioni sono particolarmente sacrificate, con un price earning di sole 6,6 volte gli utili stimati per il 2010, un livello sicuramente poco consono alle crescite e alle dimensioni aziendali. I prezzi fanno pensare ad un possibile imminente forte rialzo dai livelli attuali, se pensiamo che le quotazioni si attestano a meno di un terzo rispetto a quelle toccate nove anni fa, nel 2000. A questo si aggiunge un ottimo dividendo pari a 4,30% annuo, pagato in rate trimestrali. Gli analisti da noi interpellati assegnano un giudizio di STRONG BUY, con target a medio termine oscillanti tra un minimo di +76% fino ad un massimo di +236% confermando questo titolo come una partecipazione che non dovrebbe mancare in un portafoglio diversificato.

Titolo 3: Una perfetta public company – Forti potenziali per il futuro

Nel report odierno torniamo ancora una volta in meno di un mese a parlare di questa società, dopo che l'11 giugno scorso, uno dei maggiori analisti specializzati nel settore farmaceutico e della salute ha riconfermato il giudizio di STRONG BUY sia sulla base dei fondamentali che su quella delle valutazioni di borsa. Questa è sicuramente la società dei record: il dividendo annuale è aumentato ogni anno nel corso degli ultimi 47 anni. Come accennato in precedenza, grazie a questi continui rialzi, chi detiene in portafoglio il titolo dal 1989, si ritrova oggi un dividendo annuo che da solo fornisce un rendimento del 54%, una sorta di ricco vitalizio che sta premiando coloro che hanno creduto nell'azienda. La società fa parte della lista delle 20 aziende che hanno ottenuto la migliore performance nel corso degli ultimi 50 anni secondo l'autorevole classifica del professor Jeremy Siegel della Warton University. L'azienda è una vera public company, con migliaia di azionisti, fondi di investimento e istituzioni nel capitale sociale. Fra i maggiori azionisti, ancora una volta spicca Warren Buffet, che oltre ad essere oggi uno dei primi 10 soci con 1,7 miliardi di investimento, ha spesso dichiarato che questa azienda è una delle sue favorite, per la grande efficienza e indipendenza del management. Il price earning attuale è pari a 11,11 volte gli utili stimati per il 2010. Nella presentazione del nuovo report, l'analista ha dichiarato: “La consistenza della gamma prodotti, la diversificazione nei fatturati, la stabilità finanziaria e i potenziali di crescita di lungo termine, rendono questa società particolarmente attraente in questi tempi turbolenti. Confermiamo la nostra valutazione STRONG BUY, con un target a breve termine pari a +25%.” A questo obiettivo di breve, si aggiungono le valutazioni di altri due esperti monitorati, che assegnano target lunghi pari a +102% e +112%.

Paolo Crociato
http://www.strategyinvestor.com


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