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Giovedě 16 Luglio 2009, 15:02
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Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Le due proposte del governo sul fronte delle pensioni sono "del tutto inaccettabili e, nel loro insieme, significano dire ai giovani che lavoreranno di piu' per avere meno". E' molto duro il giudizio espresso dalla segretaria confederale della Cgil Morena Piccinini al termine dell'incontro con il governo a palazzo Chigi. E sua bocciatura riguarda sia la proposta dell'esecutivo di far aumentare dal 2010 di un anno ogni due anni l'eta' pensionabile di vecchiaia delle donne del pubblico impiego sia quella di introdurre una finestra 'mobile' legata all'aspettativa di vita dal 2015. Piccinini bolla la prima come "una ingiustizia" che discrimina le donne statali rispetto a quelle del settore privato. "La parita' - spiega - va realizzata a partire dalle condizioni di lavoro che oggi non esiste". Senza contare che la legge Dini, fa notare, "prevedeva gia' un arco di tempo in cui uomini e donne potevano scegliere quando stare a casa o invece rimanere al lavoro". La sindacalista teme poi che la misura venga estesa all'ambito privato: "E' evidente - dice - questa scelta non potrebbe essere limitata al comparto pubblico e quindi e' evidente che si tratta di una misura che colpirebbe tutte le donne. Su questo comunque il governo questa mattina non ci ha dato nessuna garanzia". Per Piccinini infine affermare che la finestra mobile e' "un meccanismo neutro" e' una "finzione dal momento che gia' nella legge Dini esiste l'adeguamento in relazione all'aspettativa di vita per mezzo dei coefficienti di trasformazione". Di fatto quindi per la segretaria confederale della Cgil "i due provvedimenti insieme prefigurano un sistema non sostenibile e iniquo" che a partire dal 2015 da' il via ad un allungamento dell'eta' che supera anche i 65 anni di eta'. Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos |
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