|
|
|
|
|
Venerdě 17 Luglio 2009, 0:00
|
Gli strumenti per raggiungere queste mete sono nuovi punti vendita (diversi nell'arredamento e nel format), un assortimento di prodotti completamente rinnovato e nuove strategie di comunicazione, a partire dalla campagna del prossimo autunno affidata all'agenzia Armando Testa e per la quale sono stati messi a disposizione 5 milioni di euro. Il percorso di rinnovamento della Conbipel è iniziato più di un anno fa: a dicembre del 2007 l'azienda è stata acquisita dall'americana Oaktree capital mangement. «La marca aveva un'ottima notorietà», sottolinea l'ad, «ma un'immagine debole. Il primo intervento ha riguardato i prodotti, che noi consideriamo i veri testimonial del marchio, e il loro posizionamento sul mercato». Nessuna pretesa di fare concorrenza al fast fashion in stile Zara, anche se la catena spagnola è stata una delle fonti di ispirazione per il rinnovamento: «Zara ha democraticizzato la moda», continua Vitre, «e Conbipel vuole fare lo stesso con la qualità per diventare l'alternativa ai negozi indipendenti». Prerogativa di tutti i capi d'abbigliamento e degli accessori, infatti, sono i materiali ricercati, una lavorazione quasi sartoriale, le rifiniture e la vestibilità. A ispirare questa fase di rinnovamento sono stati anche alcuni marchi storici della tradizione italiana, come Mulino Bianco e Barilla, che Conbipel ritiene rappresentativi dei valori della famiglia e della qualità made in Italy: «Anche loro hanno una lunga tradizione», spiega l'ad, «ma riescono a esprimere anche un tocco di modernità, inoltre sono capaci di emozionare rievocando situazioni di vita reale». La collezione autunno/ inverno è il primo vero risultato del restyling. Il target di riferimento è la famiglia, rimangono infatti sia le linee per donna, che quelle per uomo e bambino, la fascia d'età interessata va dai 35 ai 55 anni, «ma non si tratta solo di una moda per grandi», precisa Vitre, «perché sappiamo che la donna si sente sempre almeno dieci anni in meno, perciò le linee sono giovani, colorate e moderne». La collezione sarà protagonista di una campagna di comunicazione che dovrebbe partire a settembre e che sarà realizzata dall'agenzia Armando Testa. Si tratterà di una campagna multicanale con una forte presenza su tutti i media e iniziative di marketing diretto, il tutto con un budget di 5 milioni di euro. Il riposizionamento dei prodotti è solo la prima fase del progetto di restyling. Il secondo passo riguarderà i punti vendita che, oltre a una restrutturazione delle strutture e degli allestimenti, potrebbero cambiare anche nel format, non solo grandi magazzini ma anche negozi più piccoli dedicati solo a una linea (donna, uomo o bambino). L'ultima fase prevede il lancio del marchio all'estero. Nei prossimi cinque anni l'azienda conta di raggiungere i 250 punti vendita (oggi sono circa 150) e un fatturato di 500 milioni di euro (nel 2008 è stato di 300 milioni). «La crisi non ha cambiato i nostri piani», conclude Vetre, «magari ci richiederà solo dei tempi più lunghi per realizzarli. In ogni caso in un anno abbiamo già invertito il trend di vendite: a marzo dell'anno scorso, alla chiusura del bilancio, eravamo in negativo con perdite a due cifre, quest'anno invece abbiamo riportato i numeri in positivo».
|
|
Scegli azione
Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari
Yahoo! Finanza > Notizie Finanza personale Yahoo! Finanza > Comunicazione e marketing, web marketing Yahoo! Finanza > Italia Oggi
Yahoo! Finanza > Ultim'ora
|
|
|
|
Copyright © 2009 Italia Oggi - Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |