Anche Jp Morgan Chase batte le attese: la seconda maggiore banca americana ha infatti visto i propri utili crescere del 36% a 2,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’anno (28 centesimi di dollaro per azione) rispetto ai 2 miliardim di un anno prima (53 centesimi per azione, complici le ripetute iniezioni di capitale di questi ultimi dodici mesi).
Gli analisti si attendevano in media, al netto dei costi per ripagare gli aiuti di stato ricevuti, un utile di soli 5 centesimi per azione.
A trascinare i conti sono ancora una volta le voci legate alle attività “core” del gruppo, in particolare le commissioni derivanti da attività di banca d’investimento, a dimostrazione (se mai ci fossero stati dubbi) che anche in una crisi chi sa fare bene il proprio mestiere (come Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) e, appunto, Jp Morgan) può fare utili consistenti. (l.s.)
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