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Venerdì 16 Ottobre 2009, 21:51

Il mercato rifletterà prima di nuovi passi in avanti: probabile una fase di incertezza

Di Alberto Susic

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Quotazioni
UBI Banca
BPU.MI
22.06
-0.59%
Citigroup Inc
C
4.28
+0.00%
Davide Campari
CPR.MI
7.20
-0.35%
ENI SpA
ENI.MI
17.11
-0.81%
Fiat Spa
F.MI
10.28
-0.77%
General Electric
GE
16.02
+0.00%
Goldman Sachs Group ...
GS
172.00
+0.00%
Intel Corp.
INTC
19.40
+0.00%
Intesa Sanpaolo Spa
ISP.MI
2.96
-0.25%
Mediaset SpA
MS.MI
5.05
-0.20%
Parmalat S.P.A
PLT.MI
2.04
+0.37%
Banca Popolare Milan...
PMI.MI
5.34
+0.38%
Unicredit SpA
UCG.MI
2.40
-1.03%
FTSE MIB
Migliori e peggiori
Di seguito riportiamo l'intervista sull'indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint. www.bsjoint.com.


Proprio nella seduta odierna l'indice Ftse Mib è arrivato a segnare nuovi massimi dell'anno in area 24.500, dai quali però ha ritracciato nella seconda parte della seduta. Come valuta ora l'impostazione dei mercati? Siamo alle soglie di una fase correttiva o ci sono ancora margini di recupero nel

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breve?


Dal punto di vista tecnico eravamo su livelli molto tirati sia di oscillatori che di resistenze approcciate, già da una settimana abbondante. In seguito, complici anche le trimestrali societarie americane dal tenore positivo, il mercato ha trovato spinto per salire ulteriormente, come accaduto nei giorni scorsi.
Sostanzialmente dopo la trimestrale di Intel (NASDAQ: INTC - notizie) abbiamo notato che il mercato, a notizie positive ha reagito salendo con minore forza rispetto a quella mostrata in precedenza. A notizie in linea con le attese o addirittura moderatamente negative, si sono avuti tentativi di allunghi ribassisti e ciò è diventato ancora più evidente negli ultimi tre giorni. Abbiamo infatti avuto delle correzioni iniziali sempre più marcate ma recuperate interamente nel corso della seduta.
Nella sessione di ieri, dopo la diffusione dei dati di Citigroup (NYSE: C - notizie) e di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) , si è avuta una discesa significativa con conseguente recupero che ha portato ad una chiusura poco sotto la parità. Quest'oggi però con i conti di General Electric (NYSE: GE - notizie) si è avuta una reazione piuttosto significativa, a dimostrazione del fatto che il mercato questa volta ha sentito il dato e ha fatto partire una correzione.
Difficile però arrivare da qui a dire che sia questo il momento buono per far partire uno storno di più lunga durata. Perché ciò accada è necessario che l'indice americano S&P500 scenda sotto i 1.060 punti, e vista la stagione delle trimestrali, che può riservare sorprese tanto positive quanto negative, propendiamo per una fase di lateralizzazione. Un simile movimento potrebbe portare l'S&P500 fino ai 1.050/1.060 e in caso di flessioni sotto questi livelli, allora inizieremo a valutare una correzione più corposi.
Come non eravamo impostati sull'ondata di un'estrema positività dopo la diffusione delle prime buone trimestrali, così non ci buttiamo sulla negatività al primo cenno di insoddisfazione degli operatori.

Volendo trasferire questo discorso al nostro mercato, quali sono le attese per l'indice Ftse Mib? Quali sono i livelli da seguire ora con attenzione?

Anche l'indice Ftse Mib ha raggiunto livelli di prezzi molto importanti, quali i 24.500 punti già toccati ieri e replicati quest'oggi. Ora ci sono margini per un ritracciamento di almeno un migliaio di punti fino ai 23.600/23.500 punti, senza che ciò implichi alcun tipo di cambiamento del trend né nel breve né nel medio periodo.
Discese al di sotto dei 23.500 punti invece apriranno spazi correttivi per altri 800 punti fino a quota 22.850 e sotto questa potremmo iniziare a ragione in termini di correzione vera e propria. I nostri modelli hanno individuato proprio su questa soglia quello che noi chiamiamo il primo livello di controllo di rischio. Sotto questa soglia metteremo in revisione l'attuale sentiment moderatamente positivo, spostandolo a neutrale se vedremo che lo storno si svilupperà con moderata forza.
Se al contrario l'approdo sui 22.850 punti si concretizzerà con forti volumi di scambio, allora dovremmo fare un po' una riflessione un po' più approfondita e ragionare in termini di una correzione vera e propria. Fino a quando però l'indice Ftse Mib si manterrà al di sopra dei 23.500 punti, dovremmo rimanere orientati ad una moderata positività.
In ogni caso nel breve mi aspetto una fase di incertezza perché prima di ulteriori passi in avanti il mercato rifletterà ora. Crediamo che si debba attendere almeno un'altra settimana e mezza per avere un quadro abbastanza chiaro di come saranno andate le trimestrali americane. In seguito gli operatori faranno il punto della situazione e a partire dai primi di novembre capiremo come si sarà impostato il sentiment destinato a durare fino alla fine dell'anno.

Sulla base di quanto detto fino ad ora, quale approccio suggerisce di adottare per i titoli e soprattutto per quali titoli?

Coerentemente con una fase di incertezza, in questo momento sarebbero da non prediligere per l'apertura di nuove posizioni quei titoli che hanno corso di più fino ad ora. MI riferisco ovviamente ai bancari e segnalo anche ENI (Milano: ENI.MI - notizie) che però ultimamente potrebbe avvantaggiarsi dell'elevato prezzo del petrolio. Segnaliamo anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) ed Exxor, senza trascurare il comparto assicurativo: in generale si tratta di temi che andrebbero messi un po' da parte ora, salvo alcune eccezioni. Mi riferisco ad esempio a storie come Monte Paschi, Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) , che hanno corso meno di altri come Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) .
Avrei un occhio di riguardo invece per alcuni temi difensivi che saranno da privilegiare in questa fase, e solo nel momento in cui si avrà il segnale di esaurimento della correzione si potrà tornare a puntare su quei titoli che ora andranno lasciati un po' da parte.

Parlando dei difensivi che ha poc'anzi nominato, a quali temi si riferisce in particolare? Ci può fornire delle indicazioni operative su qualcuno di essi?

Guarderei in questo momento a Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) che è riuscito a tornare sui massimi di settembre e nell'ultimo periodo ha espresso un po' meno forza rispetto al mercato. In caso di consolidamento sarà interessante mantenere l'area di 1,75/1,8 euro, mentre qualora il titolo riuscisse a superare 1,93/1,94 euro, si aprirà spazi di apprezzamento in direzione dei 2,1 euro.
Interessante anche Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) che è stato disturbato da notizie che riguardavano sì la galassia Fininvest ma non direttamente il titolo. Quest'ultimo ha riavvicinato la soglia dei 5 euro, sopra la quale cambierà lo scenario di medio e di lungo periodo, mentre nel breve siamo passati già da un po' ad un'intonazione positiva e ciò è avvenuto con il superamento dei 4,25 euro, avvenuto inizialmente a maggio e poi in maniera più convincente verso la fine di luglio.
In caso di ripartenza anticipata sarà da monitorare la soglia dei 5 euro, oltre la quale si apriranno spazi di crescita molto interessanti in direzione dei 5,25/5,3 euro inizialmente e nella migliore delle ipotesi non sono da escludere allunghi verso i 5,7/5,8 euro.
Consigliamo di guardare anche a Campari (Milano: CPR.MI - notizie) che sembra di sfidare un po' la tendenza del mercato, oltre ad appartenere al settore food & beverage che a livello europeo ha mostrato una notevole forza relativa nell'ultimo periodo.
Per il titolo è stata molto importante la riconquista dell'area dei 6/6,1 euro, testata sul finire di settembre e dalla quale si è attivato uno step rialzista che ha portato sui massimi annuali. Il mantenimento del supporto a 6/6,1 euro, dove converrà aprire nuove posizioni in caso di raggiungimento della stessa, permetterà di tornare a guardare ai 7,3/7,5 euro, quale possibile target da qui a fine anno.

Cosa pensa infine di STM che dopo aver lambito l'area dei 7 euro si è riportato quest'oggi in area 6,5 euro? Quali indicazioni operative ci può fornire in merito?

STM era molto interessante e rimane tale: lo abbiamo mantenuto nei nostri portafogli anche se è stato comprato proprio sul break-out della resistenza che si era creata in area 6,8 euro. Il titolo non è riuscito a tenere questo livello mercoledì scorso, segnalando che il mancato allungo oltre i 7 euro avrebbe risolto non pochi problemi dal punto di vista tecnico. La soglia dei 6,4/6,45 euro è comunque molto solida e solo in caso di cedimento della stessa si tornerà a guardare ai 6 euro. Se al contrario il titolo riuscirà a consolidare, allora potremmo tornare a guardare anche al di sopra dei 7 euro, ricordando che quando STM si è mosso lo ha fatto sempre con accelerazioni rialziste significative, accompagnate peraltro da volumi in netta crescita.


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