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Lunedì 17 Marzo 2008, 14:32

Generali: l'utile consolidato ha raggiunto il record di 2.916 mln di euro nel 2007

Di Pierpaolo Molinengo

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Il Consiglio di Amministrazione delle Assicurazioni Generali (Milano: G.MI - notizie) , riunitosi oggi sotto la presidenza di Antoine Bernheim, ha approvato il bilancio consolidato e il bilancio della Capogruppo relativi all'esercizio

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2007.
Antoine Bernheim ha commentato: “Il 2007 è stato un altro anno importante nel processo di profonda trasformazione avviato da Generali in questi ultimi cinque anni, che ha portato sviluppo ed espansione nel mondo, più innovazione e più razionalità nell'organizzazione. Nell'interesse dei nostri azionisti abbiamo saputo coniugare solidità e performance, aumentando ulteriormente la redditività complessiva portandola tra le migliori del settore e allo stesso tempo continuando a curare gli interessi dei nostri clienti. Questo risultato è il frutto di precise scelte strategiche fatte negli anni e da noi perseguite con costanza. In questi tempi di incertezza dei mercati finanziari crediamo più che mai che la combinazione di buoni risultati e solidità finanziaria saranno la base per lo sviluppo futuro del nostro Gruppo”.
L'utile consolidato ha raggiunto l'ammontare record di € 2.916 milioni (+21,2% rispetto al 2006), e l'Embedded Value (EV) si attesta a € 27.778 milioni, pari a € 20,52 per azione. Il Return on Embedded Value complessivo - indicatore di performance che evidenzia la creazione di valore per gli azionisti - è salito a 16,5% da 14,4% (+14,6%);quello normalizzato è pari al 14,8%.
Il 2007 ha visto un forte progresso della gestione del business assicurativo. Il risultato operativo, pari a € 4.860 milioni, è cresciuto del 19,3% (+14,9% senza considerare il Gruppo Toro), grazie sia ad una maggiore efficienza sui costi sia a un costante miglioramento della profittabilità del business assicurativo in tutti i principali mercati in cui il Gruppo opera.
In particolare sul versante dei costi, ha contribuito positivamente l'accelerazione del processo riorganizzativo in Italia e Germania e il completamento dei progetti transnazionali di asset management, risk and capital management e global treasury, oltre all'avanzamento di quello IT (Francoforte: A0MLX5 - notizie) , secondo i processi di razionalizzazione definiti dal Piano Industriale.
La maggiore profittabilità del business assicurativo è stata perseguita attraverso attente strategie di prezzo e di prodotto attuate in particolare grazie alla spinta delle reti proprietarie. Il valore complessivo della nuova produzione (vita e asset management) sale del 14,4% (+14,5% a termini omogenei) a € 1.199 milioni. Nei danni, il combined ratio è migliorato a 95,8% (96,3% nel 2006). In termini di produzione, il Gruppo ha visto una crescita dei premi complessivi del 2,6% a € 66.218 milioni, registrando nei principali Paesi di operatività tassi di sviluppo migliori rispetto a quelli registrati nei singoli mercati. I principali fattori di crescita sono stati il consolidamento sui mercati maturi - grazie alle strategie distributive di brand e di prodotto - e lo sviluppo in quelli a più elevato potenziale, anche attraverso acquisizioni mirate. Nell'ambito delle strategie distributive è proseguito il potenziamento dei canali diretti, capitalizzando l'esperienza maturata in Italia e Germania.
Nel Vita, la nuova produzione in termini di Premi Annui Equivalenti (APE) è aumentata del 9,1% a € 4.557 milioni, (+11,2% normalizzato). Nei Danni, la raccolta consolidata è cresciuta del 13% (+4,1% a termini omogenei) a € 20.845 milioni.
Gli investimenti, il cui rischio è a carico della compagnia, sono pari a € 285,9 miliardi con un incremento a termini omogenei dello 0,8% e con una suddivisione che vede il 77,6% riferito a strumenti finanziari a reddito fisso, il 12,9% ad azioni, il 4,7% ad investimenti immobiliari, il 4,8% ad altri investimenti. Il Gruppo non presenta alcuna esposizione relativa all'erogazione dei mutui subprime statunitensi e all'investimento in prodotti finanziari a loro connessi. Le scelte di investimento sono state caratterizzate da un corretto bilanciamento tra il rischio e la redditività di medio-lungo periodo.


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