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Martedì 17 Marzo 2009, 23:22

Assicurazioni moto: a tutto gas sui premi!

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Nessuno sconto per le due ruote che continuano la folle corsa dei premi assicurativi. Dopo l’allarme lanciato dalle associazioni consumatori arriva anche dal mensile Due Ruote la conferma dei rincari.

Le rilevazioni del periodico svelano che in media i rincari delle polizze obbligatorie per i centauri sono nell’ordine del 10-12 per cento in media. Insomma ben oltre il tasso di inflazione, sempre più tendente allo zero.Su 10 ipotetici profili analizzati dall’indagine risulta che alcune categorie sono particolarmente colpite dall’aumento delle tariffe. Sarà un 2009 duro ad esempio per un manager cinquantenne di Messina, che vede la compagnia assicurativa più competitiva dello scorso anno proporre, per il suo profilo, un aumento del 139,24%, per la sola copertura di responsabilità civile di una Bmw R 1200 GS. Anche cambiando compagnia, lo stesso assicurato può cavarsela con un aumento «solo» del 40,95%. Uno degli elementi di costo è senz’altro il rialzo dei massimali, che sono stati portati dal minimo di legge dello scorso anno (775.000 euro) ai 5 milioni di euro del 2009. Ma per spiegare la differenza tra i 293 euro che il manager in questione avrebbe pagato nel 2008 e i 413 del 2009, il solo aumento dovuto ai massimali non basta, considerato che secondo i vertici Isvap il rincaro provocato si aggirerebbe intorno ai 10 euro l’anno.Un altro possibile fattore dell’impennata potrebbe risiedere semplicemente nel sistema del risarcimento diretto, che scarica sulla stessa compagnia che ci assicura il costo dei nostri incidenti, anche quando non ne abbiamo colpa. Il risarcimento diretto non è altro che la prassi di far pagare il danno subito alla compagnia assicurativa del danneggiato. La società dovrà poi richiedere la somma alla compagnia di chi ha causato l’incidente. La norma, introdotta nell’ambito delle liberalizzazioni volute dall’ex ministro Bersani, aveva lo scopo di velocizzare i tempi dei rimborsi renderli più snelli abbattendo i costi.Si tratta dunque di un “concorso di colpe”. Il meccanismo dell’indennizzo diretto infatti sembrerebbe aver generato degli effetti perversi.Le compagnie infatti non sembrano essersi rassegnate così tranquillamente ad anticipare il denaro, finendo per porre ostacoli che fanno lievitare i costi legali dei risarcimenti pur di ritardare il momento di sborsare. Chi ne fa le spese? Sempre l’assicurato che ora si trova la polizza rincarata.Secondo alcuni infatti le associazioni dei consumatori pur di dare il via libera al risarcimento diretto avrebbero accettato di lasciar calare gli importi dei rimborsi. Mancano dati statistici per confermare queste accuse. Ma intanto, con la crisi in corso, i nuovi rincari rischiano di deprimere ulteriormente il mercato delle moto.

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