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Giovedì 17 Aprile 2008, 8:22

Rotto 1.5910 si punta a 1.6050 , silenzio dalle Banche Centrali!

Di Saverio Berlinzani

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Non c'è nulla da fare, il dollaro sembra ancora non avere speranze di fronte allo strapotere della moneta unica, alimentato dai timori di inflazione, usciti al di sopra delle attese per il mese di Marzo.
Il dato ha causato la violazione della importante resistenza di 1.5915 e il mercato è andato fino a 1.5980 spinto da un quadro tecnico che sembrerebbe portare i prezzi anche in area

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1.6200.
Ora noi crediamo al fatto che la credibilità delle parole delle banche centrali debba essere testata e quanto detto al G7 è ormai andato in fumo dopo le price action delle ultime ore.
Francamente sentir parlare i banchieri centrali fa sempre effetto e magari a loro si crede anche, per poi essere immediatamente smentiti dai fatti.
Al G7 si è detto di non volere volatilità nel mercato dei cambi e si è detto che alcune valute erano andate oltre, ovvio il riferimento a dollaro e sterlina, e neppure dopo due giorni si assiste alla caduta libera di dollaro e sterlina con un aumento della volatilità che lascia veramente interdetti.
Quindi, dobbiamo dare retta alla nostra esperienza oltre che al buon senso e chiarire il fatto che è probabile che il mercato e gli investitori vadano a vedere l'intervento delle banche centrali e a costringere queste stesse a prendere una posizione che non sia solo verbale ma che sia concreta.
Pensavamo accadesse sopra 1.5000 ed invece probabilmente accadrà sopra 1.6000.
Intanto il petrolio ha raggiunto nuovi massimi sopra i 115.00 dollari la barile mentre l'inflazione Usa di marzo è uscita come da attese a +0.3% e al 4% su base annua, superiore a quella europea in generale ma come da consensus.
A noi risulta chiaro il fatto che i prezzi siano fuori linea, ma la speculazione sta attaccando e vuole andare a vedere fino a dove si potrà spingere senza farsi male.


Eurusd daily

Tecnicamente 1.5890-1.5915 fanno da supporto per un test delle resistenze in area 1.6000 e quindi 1.6120-50 che a nostro avviso sarà esaustivo (non crediamo a 1.6500), per cui aspettiamo quei livelli per cominciare a posizionarci strutturalmente long dollari.
Intanto ciò che sorprende è la price action di UsdJpy dopo le parole del nuovo Governatore della Boj che ha Affermato che i livelli dei rapporti di cambio dovrebbero riflettere i fondamentali economici, ma soprattutto ha affermato che una ulteriore salita dello Yen non appare desiderabile.


UsdJpy daily

Il UsdJpy è salito sopra 102.00 e forse è il primo segnale di recupero del biglietto verde nel medio termine.
Tecnicamente assistiamo ad una S3 rialzista ( per chi conosce le nostre metodologie) significativa che potrebbe portare i prezzi in area 105.00.
I carry trades ritornano forse in auge e il segnale viene anche dal cambio EurChf salito nuovamente sopra 1.5930 con la possibilità di salire in area 1.6030-1.6050 area di resistenza importantissima.

Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo
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