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Giovedì 17 Aprile 2008, 17:49

Telecom Italia arretra dopo il rally di ieri. Analisti divisi sulle prospettive del titolo

Di Alberto Susic

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Seduta interlocutoria quella odierna per Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che ha amplificato la flessione dell'indice delle blue chips, prestando il fianco alle prese di beneficio dopo il rally della vigilia. Ieri le azioni del colosso telefonico avevano concluso la giornata con un progresso di quasi tre punti, ma quest'oggi si sono riaffacciati i venditori. Il titolo infatti, pur avendo tentato a più riprese di recuperare posizioni, ha concluso gli scambi a quota 1,41 euro, con una flessione dell'1,47%. Meno vivace di ieri l'attività di compravendita visto che a fine giornata sono passati di mano poco più di 205 milioni di azioni, a fronte degli oltre 380 milioni trattati ieri.

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Su Telecom Italia hanno pesato quest'oggi, oltre alle prese di profitto, anche la cattiva intonazione del settore telefonico a livello europeo. Si è fatta sentire e non poco la flessione di France Telecom (Parigi: FR0010560771 - notizie) che ha lasciato sul parterre quasi cinque punti, penalizzato dalla dichiarazioni del numero uno del gruppo, secondo cui non ci sarebbe alcuna fretta di procedere all'acquisizione di TeliaSonera (Stoccolma: TLSN.ST - notizie) . Nelle ultime ore infatti si sono inseguiti i rumors di una possibile mossa parte del colosso telefonico che potrebbe riaprire i giochi nel risiko delle telecomunicazioni europee. Un portavoce di France Telecom già ieri aveva fatto sapere che, come di consueto, il gruppo non avrebbe commentato le ultime indiscrezioni, aggiungendo che in ogni caso sarà esclusa qualsiasi iniziativa che non crei valore per gli azionisti o che allontani dal raggiungimento dei target di bilancio.
Quel che è certo è che la possibilità di operazioni straordinarie ha riportato l'attenzione sul comparto telefonico, vivacizzando anche Telecom Italia. Dall'ultima assemblea della società non si sono avuti spunti particolari, anche se è scemata notevolmente la possibilità di una fusione con Telefonica (Madrid: TEF.MC - notizie) , che al momento non sembra trovare alcun riscontro.
A tal proposito gli analisti di Deutsche Bank (Francoforte: DB9999 - notizie) ritengono un eventuale deal con la società spagnola sia improbabile primo di uno o due anni. Nell'ultima riunione assembleare è stata esclusa l'ipotesi di una ricapitalizzazione che tanto aveva spaventato il mercato nelle scorse settimane. Inoltre si è appreso che il nuovo piano strategico per il triennio 2009-2011 sarà presentato entro fine anno, per cui l'attuale business plan non sarà aggiornato entro l'estate, diversamente da quanto richiesto da Fossati.
Risulta improbabile inoltre la conversione delle azioni di risparmio che per Deutsche Bank sarebbe ora poco verosimile prima del prossimo anno. La banca tedesca ritiene che il principale catalizzatore sia rappresentato dai risultati del primo trimestre. Le attese degli analisti non sono particolarmente positive ed è attesa non poca debolezza, dal momento che i trend operativi dovrebbero migliorare solo nei prossimi trimestri. Intanto non cambia la strategia di Deutsche Bank che suggerisce di mantenere il titolo in portafoglio con un prezzo obiettivo a 1,9 euro.
A rivedere oggi la valutazione di Telecom Italia è stata invece ING che ha ridotto il target price delle azioni ordinarie da 1,9 a 1,85 euro e quello delle risparmio da 1,45 a 1,45 euro, confermando però per entrambe la raccomandazione “buy”. La revisione riflette il maggiore premio al rischio, la volatilita' valutaria e i minori utili a causa dell'inevitabile impatto delle turbolenze macroeconomiche. Gli analisti della casa olandese ritengono che il titolo vanti un buon upside, dopo essere stato eccessivamente penalizzato, considerando che la compagnia è più in buona salute di quanto il mercato possa pensare.
Decisamente meno entusiastica è la view dei colleghi di Lehman Brothers (NYSE: LEH - notizie) che hanno abbassato la raccomandazione sul settore telefonico a livello europeo, passando da “neutral” a “negative”. Gli esperti non vedono un futuro roseo per il comparto, in considerazione del peggioramento del contesto generale per gli utili per via delle pressioni normative. A ciò si aggiunge la riduzione dei ritorni sui servizi voce e dati mobile, da cui scaturisce la vanificazione del free cash flow. Il brokers ha così deciso di mantenere ad “underweight” la raccomandazione su Telecom Italia, con un fair value che scende da 1,6 a 1,44 euro per le azioni ordinarie, e da 1,45 a 1,3 euro per quelle di risparmio, per le quali però il rating è “equal-weight”.




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