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Mercoledì 17 Giugno 2009, 19:16
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La candela settimanale in costruzione “c'impone” di credere che anche il supporto a 19500p possa esser violato al ribasso, ed in tempi particolarmente rapidi. Dobbiamo già guardare, insomma, al secondo livello di rilievo: quei 18750p che rappresentano il minimo di maggio, nonché una correzione del 23.6% di quanto guadagnato dai minimi di marzo. Non è detto che ci si debba nuovamente appoggiare sullo stesso, ma al momento questa parrebbe l'ipotesi più probabile: la conferma, tuttavia, si potrà aver solo quando prenderemo a scambiar con continuità sotto i 19500p. Con tutta evidenza, oggi, non possiamo far altro che confermare quel che s'attendeva ieri: il più che probabile raggiungimento d'area 18750p. E, alla luce della velocità assunta nella seduta odierna, è giusto aggiungere che tale area potrebbe anche cedere sotto la pressione delle vendite: • area 18750 punti è certamente un supporto, ma sullo stesso non si deve, insomma, far grandissimo affidamento. E sotto questo particolare aspetto, sarebbe forse giusto dir di più: • in realtà, non c'è alcun supporto su cui fare affidamento… anche perché, di necessità, bisognerebbe prima averlo costruito e così non è ancor stato. La cosa, tuttavia, non deve spaventare: anche lo scorso marzo il mercato non aveva alcun supporto evidente su cui far affidamento, ma all'improvviso s'è girato all'insù e s'è fermato solo a maggio. Area 18750 punti, quindi, potrebbe contener le vendite, ma potrebbe anche non riuscire nell'impresa: se ne fosse capace avremmo finalmente un supporto degno di tal nome. E se così non fosse?… Nessun problema: il mercato n'andrebbe a cercar comunque un altro, probabilmente compreso tra i 18750 ed i 17500 punti. Quest'ultima soglia, d'altronde, rappresenta il “vero” supporto della fase in corso, giacché ritracciamento del 38.2% di quanto guadagnato sin qui dallo scorso marzo. Su tale soglia, dunque, v'è un supporto statico. Tuttavia, ne transita anche uno dinamico e proprio la dinamicità di quest'ultimo è quel che ci costringe a guardar più avanti rispetto all'attuale settimana: dalla prossima, infatti, il supporto dinamico salirà di circa 350 punti e quindi il raggiungimento di area 17500 potrebbe rivelarsi ben più difficile di quanto si sarebbe potuto ipotizzare solo alcune settimane fa. Alcuni aspetti, tuttavia, debbono essere sottolineati perché sono proprio quelli che potrebbero costringerci, nei prossimi giorni, a perdere il sonno: 1. la candela settimanale, al momento, non promette nulla di buono e dovesse mantenere un aspetto analogo (apertura sui massimi e chiusura sui minimi, N.d.R.) anche nella seduta di venerdì, il destino cinico e baro della prossima settimana potrebbe dirsi con buona probabilità segnato sulla pietra; 2. il MACD settimanale che ha accompagnato (e sorretto!) il movimento al rialzo di questi ultimi mesi ha ormai un aspetto particolarmente emaciato: non ha ancor piegato all'ingiù con la testa, ma quest'ultima s'è già appoggiata sul corpo e non possiamo certo escludere che, nelle prossime due sedute, lo stesso non possa rantolar verso il basso (l'immagine è volutamente truce, perché quest'ultimo indicatore rappresenta il migliore tra tutti quelli che si sarebbero potuti utilizzare dai massimi del 2007 ad oggi, N.d.R.). Un buon motivo, insomma, per non lasciarsi andare a troppo facili conclusioni sin d'ora: la fase correttiva è, ormai, in corso e conviene lasciarla esprimere al meglio prima di lanciarsi in affermazioni perentorie. Abbiamo ancor tempo per decidere. Che cosa?… Beh, probabilmente comprare, ma non essendovi oggi alcun elemento utile per affermarlo, tanto meglio starsene zitti e in… campana (quella di Ian Notley). Edoardo E. Macallè – “Il Circolo dell'Investitore” www.nikkaiastrategie.com - www.assoconsulenza.eu Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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