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Giovedì 17 Luglio 2008, 10:45
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I mercati azionari stanno vivendo una fase di prolungata negatività, senza riuscire a trovare almeno per ora appigli validi per risalire la china. Ritiene che lo scenario attuale sia destinato a durare nel breve o ci si può attendere un rimbalzo nelle prossime Un rimbalzo è possibile sicuramente ma basterà poco per far scendere di nuovo i mercati. Mi aspetto un giorno di panic selling e non è facile poter dire quando e come ma in questo momento i mercati sono molto nervosi e lo scenario non è certo positivo. Se andiamo indietro a gennaio possiamo notare come dopo lo scrollone c'è stato un recupero di circa 3000 punti di SPMIB, poi un nuovo minimo a marzo ed una nuova risalita che faceva ben sperare. Purtroppo questo secondo recupero non è andato oltre i livelli del primo e da lì è iniziata l'attuale discesa. Quali sono i fattori che potranno favorire una ripresa delle Borse? Le trimestrali Usa potranno offrire un sostegno in caso di notizie positive? Ci saranno sempre notizie in grado di dare respiro alle Borse, al momento attuale penso però che soltanto una rinnovata fiducia nel settore bancario possa dare una reale spinta rialzista. Tale spinta però potrebbe essere ostacolata dalle quotazioni del petrolio e se quest'ultimo dovesse continuare la sua galoppata lo scenario per gli indici azionari resterebbe negativo. Diciamo quindi che servirebbe una discesa del petrolio e buone notizie nel comparto bancario soprattutto quello americano. A Piazza Affari l'indice S&P/Mib è arrivato a segnare un minimo in area 26.500, che per ora sembra aver frenato ulteriori spinte ribassiste. C'è il rischio che anche tale livello sia violato al ribasso? Come detto sopra non è che sia troppo ottimista in questo momento e tale posizione è valida anche e soprattutto per il nostro mercato. Parlando dell'indice S&P/Mib, con la violazione al ribasso dei 29.000 punti si sono aperti ampi spazi di discesa. A questo punto sarà molto importante una tenuta dei supporti appena raggiunti, perché una rottura degli stessi porterebbe nuove vendite, e in tal caso non escluderei di rivedere l'S&P/Mib anche a quota 24.000. Alla luce della forte penalizzazione delle ultime settimane, consiglierebbe di iniziare a puntare sui titoli del settore bancario e assicurativo? Su quali in particolare consiglierebbe di concentrare l'attenzione e quali livelli operativi ci può fornire per alcuni di essi? Ci sono state continue rassicurazioni sul settore bancario europeo, questo ovviamente non ha potuto uscire indenne dalla tempesta dei mutui ma potrebbe essere un buon cavallo nel caso di un rimbalzo. Tra i titoli italiani punterei su Banca Monte Paschi, da acquistare al superamento di 1,80 euro, con obiettivo 2,30 e stop sotto 1,60. Si potrebbe invece entrare su IntesaSanPaolo nel caso in cui il titolo dovesse andare a toccare il supporto a 3 euro con stop non superiore al 5%. Lo stesso discorso si può fare per Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che mostra un andamento molto simile a quello di Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) . Nonostante il petrolio si mantenga su livelli ancora elevati, i titoli del settore energy non si sono salvati dalle vendite che hanno colpito Piazza Affari nelle ultime settimane. Si può approfittare di questa debolezza per nuovi acquisti? A quali titoli guarderebbe in particolare in questa fase? Il petrolio sta dando vero spettacolo e credo che stia eccedendo i suoi reali valori. Questo potrebbe portare la bolla non dico a sgonfiarsi ma almeno a ridimensionarsi. Guardando ai titoli di Piazza Affari, non punterei troppo sui petroliferi speculativi, e a mio avviso sarebbe preferibile guardare ad Eni (Milano: ENI.MI - notizie) da acquistare attorno a 20,50. A prescindere da questo titolo però preferirei mantenermi cauto e non mi fiderei troppo dell'intero comparto. In vista di un eventuale rimbalzo, quali sono i titoli che a suo avviso potranno beneficiarne più di altri? Quali da mettere nel carrello per sfruttare il recupero dell'indice? Difficilissimo trovare titoli buoni con quello che è successo, diciamo che se il rimbalzo dovesse basarsi sui presupposti citati di rinnovata fiducia alle banche, resta valido il consiglio dato per il settore bancario. Se invece si trattasse di un rimbalzo fisiologico non mi esporrei troppo e se proprio si vuole correre il rischio, si potrebbe andare a cercare qualcosa su titoli del Midex. Segnalo in particolare storie come Beni Stabili (Milano: BNS.MI - notizie) che sopra 0,65 euro potrebbe salire ancora e Campari (Milano: CPR.MI - notizie) oltre quota 5,45. Anche ENIA potrebbe fare bene ma la prenderei solo sopra 8,50 e al momento si tratta di un livello ancora abbastanza lontano. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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