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Venerdì 17 Luglio 2009, 13:47
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Il broker spiega di aver fatto una piccola modifica al rialzo nella nostra ipotesi di prezzo del Brent per il 2009, a 56 da 52,5 dollari al barile, mentre le nostre previsioni di 65 e 80 dollari rispettivamente per il 2010 e il 2011 restano invariate. Sono principalmente due fattori ad aver portato al taglio delle stime di profitti: 1. il forte peggioramento dei margini di raffinazione nelle recenti settimane; 2. il secco movimento del dollaro soprattutto nei confronti della sterlina. Il broker spiega che malgrado la corsa delle quotazioni del crude si attende che le società integrate del settore petrolifero annuncino dati del secondo trimestre con un declino sequenziale degli utili per colpa della stagionalità, dei bassi prezzi del gas e dei margini di raffinazione depressi. Tuttavia, il settore potrebbe risollevarsi se alcuni risultati dovessero essere superiori alle aspettative. Ma guardiamo al più importante operatore italiano nel settore. Eni (Milano: ENI.MI - notizie) non rientra nel gruppo delle top pick, il rating del gruppo del Cane a sei zampe scende da buy a hold e il target price scivola da 20 a 18 euro. Il broker spiega che Eni risulta poco cara ma non riesce a vedere alcun fattore in grado di spingere le quotazioni al rialzo per chiudere questo gap di valutazione. La top pick settoriale è Statoil, il cui rating è buy con target price collocato a 155 corone norvegesi. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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