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Cambi: Dollaro e Yen Sugli Scudi (Analisi)
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(ASCA-SALEX) - Roma, 17 ago - La settimana che si e' chiusa
venerdi' e' probabilmente stata la prima dalla quale si esce
con una visione meno pessimistica riguardo al futuro
dell'economia mondiale: anche se la fase negativa non si e'
ancora spenta del tutto, l'anno prossimo dovremmo vedere i
primi segnali concreti di ripresa.
Il fatto comunque che paesi europei come Francia e Germania
abbiano incominciato a mostrare un PIL in ripresa non puo'
che essere di buono auspicio, soprattutto se questa tendenza
verra' confermata nei prossimi due trimestri.
Se assumiamo che la ripresa ci sara', e' meno facile
individuare di quanto l'economia crescera' ed in quale
maniera. Gli ultimi 12 mesi sono stati epocali, i nostri
figli e nipoti leggeranno di questo periodo nei libri di
storia, sperando che la lezione sia d'aiuto alle generazioni
che verranno. Che si sia trattato di un periodo epocale basta
menzionare l'ultimo dato proveniente dagli Stati Uniti: nel
2009 (e non sono passati nemmeno 8 mesi) sono fallite piu'
banche rispetto a tutti gli anni dal 1992 al 2008.
La settimana che inizia oggi vede l'uscita di alcuni dati
importanti: oggi la bilancia commerciale zona Euro ed i TICS
americani (visti in deciso aumento), domani lo ZEW tedesco ed
europeo e dagli USA il PPI ed le Housing Starts, mercoledi'
le minute della Bank of England, giovedi' alcuni indicatori
di fiducia USA e venerdi' il PMI europeo. Vediamo che spunti
prendera' il mercato da questi dati.
Per il momento, venerdi' abbiamo visto un notevole
acquisto di dollari contro euro e di yen: Eurusd dopo un
massimo a 1.4306 e' sceso chiudendo sui minimi in area
1.4170, Eurjpy ha chiuso a 134.87 dopo aver segnato un
massimo superiore a 136 e questa mattina e' gia' a 133.50.
Eurusd, dopo la strappo fino a 1.4450, ha visto un
rafforzamento pressoche' continuo del biglietto verde che in
caso riuscisse a violare nel breve 1.4090 potrebbe estendere
fino a 1.4000, che in questo momento rappresenta il supporto
piu' importante: violato anche questo livello si aprirebbe la
strada fino a 1.3830. Nel frattempo alcune importanti banche
d'affari ipotizzano una discesa di Eurusd fino a 1.3000 da
qui a fine anno.
Come dicevamo, yen in rafforzamento contro le principali
valute (Euro, Dollaro e Sterlina), sintomo che la moneta
giapponese e' considerata rifugio anche in queste fasi nelle
quali il mercato e' caratterizzato da limitata volatilita':
EurJpy potrebbe scendere fino a 131.50, UsdJpy a 92 e GbpJpy
a 152.50.
EurChf, dopo aver perso quota 1.5300, in caso di
violazione di 1.5200 potrebbe estendere fino a 1.5100 prima a
1.5000 poi.
(Questo materiale e' di proprieta' intellettuale di Salex
S.p.A.. Non puo' essere utilizzato ne' riprodotto, nemmeno
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