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Enel: il debito chiede la cessione di parte della rete
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Inizio di ottava ben intonato per le borse europee ed Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) non si sottrae agli acquisti. Il titolo avanza in attesa dei dati definitivi sull'esito dell'opa sulla societa' di generazione elettrica
OGK-5.
Venerdi' scorso Enel ha anunciato che l'11 febbraio le adesioni risultavano pari al 15.74% del capitale dell'azienda russa che, sommate al 37.15% che gia' aveva in portafoglio, le consentono di superare la soglia del 50%. OGK-5 e' una delle sei societa' russe di generazione destinate alla privatizzazione e costituite nel 2004. Detiene quattro centrali termoelettriche situate nelle regioni piu' sviluppate e in rapida crescita del Paese e, in caso di successo confermato dell'opa, rappresenterebbe senz'altro uno dei capisaldi della strategia di crescita dell'azienda tricolore. Enel, infatti, nonostante il gravoso impegno per la mega-acquisizione da 42 miliardi di euro di Endesa (ENDESA.SN - notizie) in consorzio con Acciona, non sembra avere alcuna intenzione di interrompere lo sviluppo nell'Europa dell'Est: un'area che in prospettiva garantisce tassi di crescita considerevoli. Ovviamente tutto cio' ha un costo rappresentato dall'incremento del debito. A fine 2006 Enel aveva un posizione finanziaria netta negativa per 11.7 miliardi di euro circa, cui nel corso del 2007 si e' aggiunto il prestito da 35 miliardi concesso da un pool internazionale di banche per il finanziamento dell'opa sull'utility spagnola.Proprio per questo motivo secondo indiscrezioni di stampa Enel sarebbe in procinto di nominare un advisor per la vendita di ben 19mila chilometri di rete a media tensione, ovvero quella che collega la rete di trasmissione di Terna (Milano: TRN.MI - notizie) a quella di distribuzione. Il ricavo stimato dalla ipotetica cessione si aggirerebbe intorno a 1.2 miliardi di euro e contribuirebbe a ridurre, seppur di poco, l'esposizione di Enel.
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