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Martedì 18 Marzo 2008, 8:55

Borse: mantenere i nervi saldi. Possibili nuovi scossoni nel breve

Di Alberto Susic

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Quella iniziata ieri sarà una settimana corta per i mercati azionari internazionali che lavoreranno un giorno in meno per via della festività di venerdì prossimo legata alla Pasqua. Proprio in virtù di questa chiusura, sarà anticipato a giovedì l'appuntamento con le scadenze tecniche trimestrali, che costituisce uno degli importanti catalizzatori dell'ottava in corso.

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La settimana si è aperta intanto con uno scossone per i listini, soprattutto europei ed asiatici, meno per quelli americani che nel finale sono riusciti a contenere le perdite, spingendo addirittura il Dow Jones (notizie) in territorio leggermente positivo.
C'è grande apprensione tra gli operatori per le sempre più difficili condizioni del mercato del credito, a fronte delle quali i continui interventi della Federal Reserve, almeno sino ad ora, non hanno sortito l'effetto sperato. Le manovre della Banca Centrale americana, inclusa quella di emergenza varata domenica, hanno sollevato piuttosto non pochi dubbi sull'effettiva portata della crisi in atto, spingendo a pensare che per alcuni versi la stessa possa essere stata sottovalutata.
Il risultato è stata un'ondata di vendite che si è abbattuta in particolar modo sui finanziari, interessando però anche altri settori. Una chiara indicazione questa, secondo quanto spiegato da Euromobiliare, che siamo di fronte ad una fuga generalizzata dall'azionario. Gli esperti della SIM milanese fanno notare che la violenza e l'ampiezza dei cali registrati in Borsa dimostrano che siamo entrati nella fase di capitulation, ossia quella in cui si esce a qualsiasi prezzo, pur di liberarsi dalla sofferenza delle perdite.
Gli analisti però non si lasciano spaventare da questo scenario, ribadendo ancora una volta che i prezzi attuali siano piuttosto da comprare che da vendere. Il consiglio è quello di realizzare uno shopping graduale, focalizzando l'attenzione su quelle società che hanno un business model capace di superare la recessione. E' preferibile inoltre puntare su quei titoli che hanno valutazioni ragionevoli basata su una redditività normalizzata e non sui picchi degli utili registrati lo scorso anno.
In ogni caso è bene affidarsi sempre ad una grande dose di cautela, perché la volatilità sui mercati resta molto alta e i listini sono chiamati quotidianamente a misurarsi con una serie di importanti novità sia dal fronte macro che societario, soprattutto negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti dal versante macroeconomico, segnaliamo che per la seduta odierna c'è un duplice appuntamento con il mercato immobiliare. Si conosceranno i nuovi cantieri edili che a febbraio sono visti in discesa da 1,012 milioni a 995mila unità, al pari delle licenze di costruzione che dovrebbero scendere da 1,048 a 1,03 milioni di unità.
Per i prezzi alla produzione di febbraio si prevede invece una crescita dello 0,4% rispetto all'1% precedente, mentre il dato “core” è visto in salita dello 0,2%, ma meno dello 0,4% di gennaio.
L'evento clou della seduta odierna sarà senza dubbio quello in programma alle 19.15 ora italiana, quando la Fed annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse. Le previsioni parlano di un taglio dello 0,75%, ma nelle ultime ore si è arrivati a scommettere su una mega riduzione di un punto, alla luce degli ultimi sviluppi nel mondo del credito. Come sempre si seguirà con molta attenzione il comunicato che accompagnerà l'annuncio ufficiale, per capire se ci saranno altri spazi di manovra al ribasso in materia di politica monetaria.

Poco impegnativa la seduta di domani, per la quale non si segnala alcun appuntamento di rilievo, fatta eccezione per il consueto aggiornamento settimanale sulle scorte strategiche di petrolio che sarà diffuso nel pomeriggio dal Dipartimento dell'energia statunitense.
Giovedì invece si guarderà ancora una volta al mercato del lavoro, con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che in riferimento all'ultima settimana dovrebbero salire leggermente a 355mila rispetto alle 353mila dell'ottava precedente.
Per il Superindice di febbraio è atteso un calo dello 0,2%, in lieve peggioramento rispetto alla flessione dello 0,1% di gennaio, mentre gli analisti si aspettano un recupero dall'indice Philadelphia Fed. Per il mese di marzo le stime parlano di una risalita a -18 punti, dopo il crollo a -24 punti registrato il mese scorso.

Diverse le novità che arriveranno dal fronte societario, con i risultati di alcuni grandi gruppi, appartenenti al settore finanziario. Oggi, prima dell'avvio delle contrattazioni a Wall Street, saranno diffusi i numeri del primo trimestre di quest'anno di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) e di Lehman Brothers (NYSE: LEH - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione rispettivamente di 2,58 e di 0,72 dollari. In calendario anche la trimestrale di Adobe Systems (NASDAQ: ADBE - notizie) dalla quale ci si attende un eps di 0,45 dollari.
Domani sarà la volta di Morgan Stanley (SPU - notizie) che alzerà il velo sui conti prima della partenza dei listini, con un utile per azione atteso a 1,03 dollari. Dopo il suono della campanella toccherà invece a Nike che per non deludere il mercato dovrà rispettare l'obiettivo di un eps pari a 0,81 dollari.
Giovedì si guarderà infine a FedEx (NYSE: FDX - notizie) per il quale si prevede un utile per azione di 1,23 dollari, mentre dopo il suono della campanella alla prova dei conti sarà chiamato Palm (NASDAQ: PALM - notizie) che dovrebbe riportare una perdita per azione di 0,15 dollari.

Particolarmente ricche di eventi saranno anche le prossime giornate a Piazza Affari, dove sono attesi i risultati di numerose società. Nella seduta odierna saranno diffusi i numeri dello scorso anno di Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) , Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) e Seat Pagine Gialle (Milano: PG.MI - notizie) . Tra le blue chips si guarderà anche a Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) che ha archiviato lo scorso anno con ricavi in salita dell'8%, a fronte di un utile quasi dimezzato, che al netto di alcune operazioni straordinarie però rivela una crescita del 49%.
Sotto i riflettori anche Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) per la quale l'utile è sceso del 18,8% lo scorso anno, ma il Cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,4 euro in aumento del 14,3% in confronto alla cedola distribuita lo scorso anno.
Rimanendo ancora nel settore bancario che sarà seguito con interesse oggi anche in vista delle trimestrali di alcuni grandi gruppi americani, ricordiamo che ieri la Banca d'Italia ha rilasciato il suo via libera all'acquisizione di Banca Antonveneta da parte di Banca Monte Paschi, anche se la notizia non dovrebbe avere alcun impatto sull'andamento odierno delle azioni dell'istituto senese.
Ancora tra le blue chips occhio a Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) dopo che Standard & Poor's ha abbassato il rating sul debito di lungo termine, lasciando inalterato quello sul breve, senza intervenire sull'outlook che resta fermo a “stabile”. Resta tra i sorvegliati speciali anche Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) , all'indomani della decisione del Tesoro (NYSE: TSO - notizie) di accettare l'offerta di Air France (Parigi: FR0000031122 - notizie) -KLM.
Tra le società a piccola e media capitalizzazione che diffonderanno i numeri del 2007 oggi segnaliamo: Apulia Prontoprestito (Milano: APP.MI - notizie) , B&C Speakers, Bialetti Industrie, Caltagirone Editore (Milano: CED.MI - notizie) , Credito Valtellinese (Milano: CVAL.MI - notizie) , Davide Campari (Milano: CPR.MI - notizie) , Ducati Motor (Milano: DMH.MI - notizie) , Fmr Art'è, Gemina (Milano: GEM.MI - notizie) , Guala Closures (Milano: GCL.MI - notizie) , Juventus (Milano: JUVE.MI - notizie) , Mediterranea delle Acque (Milano: MEA.MI - notizie) e Saes Getters (Milano: SG.MI - notizie) .
Sempre tra le small caps possibili movimenti sono attesi su Banca Italease (Milano: BIL.MI - notizie) che nel 2007 ha riportato una perdita netta di 525,6 milioni di euro, rispetto all'utile di 190,8 milioni del 2006.

Domani si seguiranno i titoli del settore petrolifero in vista di possibili movimenti dei prezzi dell'oro nero in attesa della diffusione del report settimanale sulle scorte strategiche americane da parte del Dipartimento dell'energia statunitense.
Proseguirà la carrellata dei risultati societari con diverse aziende a piccola e media capitalizzazione impegnate nella presentazione dei numeri del 2007. Nel dettaglio si tratta di: Banca Profilo (Milano: PRO.MI - notizie) , Benetton (Milano: BEN.MI - notizie) , Bioera (Milano: BIE.MI - notizie) , Caltagirone (Milano: CALT.MI - notizie) , Cobra (Milano: COB.MI - notizie) , Cornel Bhn, Diasorin (Milano: DIA.MI - notizie) , Eems (Milano: EEMS.MI - notizie) , Gefran, Gewiss (Milano: GEW.MI - notizie) , Marazzi, Monrif (Milano: MON.MI - notizie) , Poligrafica San Faustino (Milano: PSF.MI - notizie) , Poligrafici Editoriale (Milano: POL.MI - notizie) e Rgi (Milano: RGI.MI - notizie) .

Nella seduta di giovedì, ultima di questa settimana, ad alzare il velo sui conti del 2007 saranno tra le blue chips Mondadori (Milano: MN.MI - notizie) e Unipol (Milano: UNI.MI - notizie) . A rispondere all'appello tra le società a piccola e media capitalizzazione saranno invece: Biesse (Milano: BSS.MI - notizie) , Carraro (Milano: CARR.MI - notizie) , Csp International, Everel Group, MutuiOnline, Indesit Company (Milano: IND.MI - notizie) , Ipi (Milano: IPI.MI - notizie) , Landi Renzo, Panariagroup, Pierrel (Milano: PRL.MI - notizie) , Pramac, Sadi Servizi Industriali (Milano: SSI.MI - notizie) , Servizi Italia, Tiscali (TIS.MDD - notizie) e Trevisan (Milano: TRV.MI - notizie) .
Sempre giovedì cade l'appuntamento con le scadenze tecniche trimestrali dei futures sull'indice S&P/Mib e di quelli sulle azioni e le opzioni. Si passerà così ai contratti con consegna giugno, ricordando che soprattutto nelle prime ore della seduta si potrebbero avere notevoli incrementi di volatilità, con possibili movimenti anomali per alcuni titoli, dettati più da ragioni tecniche che da motivazioni di carattere fondamentale.
Ricordiamo che giovedì rimarrà chiuso il mercato trading after-hours, trattandosi di una seduta che precede una giornata festiva. Piazza Affari vivrà così un lungo week-end legato alle festività di Pasqua, per ritornare alle contrattazioni il martedì successivo.
Anche se venerdì prossimo i mercati saranno chiusi, sono in programma i risultati dello scorso anno di alcune società a minore capitalizzazione. Nel dettaglio: Graniti Fiandre, Greenvision Ambiente, IGD (Milano: IGD.MI - notizie) , Noemalife (Milano: NOE.MI - notizie) e Tas (Milano: TAS.MI - notizie) .


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