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Martedì 18 Marzo 2008, 14:57
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Un virus inedito, sconosciuto, inizialmente isolato come il fenomeno subprime, ma ormai disseminato attraverso l'organismo dei mercati globali, contatto diretto, attraverso il sangue delle cartolarizzazioni, una trasfusione sotto il controllo diretto delle agenzie di rating, con la benedizione degli organismi di controllo e di vigilanza. Un virus dall'effetto leva, un'esaltazione collettiva tale da riempire ogni vena dell'intero organismo finanziario globale, per risalire sino ai centri nervosi vitali, fondi pensione o monetari, bond governativi o semigovernativi come Freddie Mac (NYSE: FRE - notizie) & Fannie Mae, contagiando i munibond sino a risalire al recente flop delle aste dei titoli di stato italiani, una correlazione sistemica, un effetto farfalla impressionante. Un virus micidiale, che ha colpito inizialmente il sistema nervoso della fiducia del mercato, un virus che nessuna trasfusione monetaria o fiscale potrà guarire, forse attenuare, in quanto si tratta di un virus nel suo stato avanzato ovvero l'insolvenza, questa è ormai una crisi di insolvenza. Purtroppo come per l'Ebola non esiste una terapia specifica. Il virus è resistente ai più comuni antivirali , la terapia si limita ad un supporto per limitare le emorragie e per reintegrare liquidi ed elettroliti persi, non resta che sperare, utilizzare ogni strumento ed ogni terapia a disposizione, spazzare via qualsiasi azzardo morale, ortodossia mercatista o riferimento ad un intervento diretto delle banche centrali al salvataggio di un istituto privato. Per la prima volta dalla Grande Depressione la FED interviene per salvare il secondo più grande sottoscrittore di obbligazioni ipotecarie americane, invocando una legge utilizzata per l'ultima volta nel 1960 una legge che risale al lontano e fatidico 1930. Bloomberg.com The loan to Bear Stearns (NYSE: BSC - notizie) required a vote today by the Fed's Board of Governors because the company isn't a bank, Fed staff officials said. The central bank is taking on the credit risk from Bear Stearns collateral, lending the funds through JPMorgan Chase & Co. because it's operationally simpler to accomplish than a direct loan, the staff said on condition of anonymity. Bernanke took advantage of little-used parts of Fed law, added in the 1930s and last utilized in the 1960s, that allow it to lend to corporations and private partnerships with a special board vote. The Fed chief probably sought to stave off a deeper blow to the financial system from a Bear Stearns collapse. Bene vi dice niente il nome Lehman Brothers Holding Inc, Lehman è il maggiore sottoscrittore di obbligazioni ipotecarie americane e se a qualcuno fosse sfuggito venerdi Lehman ha annunciato che una sua nuova operazione a tre anni da due miliardi di dollari è andata a ruba ad opera di 40 istituzioni finanziarie guidate da JP Morgan e Citigroup (ASFZ.PK - notizie) ! Comunque vada sarà ......un successo o forse chissà! Ora vorrei dirigere la Vostra attenzione su Nouriel Roubini e il suo post di venerdi sera, quando con puntualità ricorda che: And Bear is only the first broker dealer to go belly up. Rumors had been circulating in the market for days that the exposure of Lehman to toxic ABS/MBS securities is as bad as that of Bear: according to Fitch at the beginning of the turmoil Bear Stearns had the highest toxic waste ("residual balance") exposure as percent of adjusted equity on balance sheet; the exposure of Bear was 54.5% while that of Lehman was only marginally smaller at 53.3%; that of Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) was only 21%. And guess what? Today Lehman received a $2 billion unsecured credit line from 40 lenders. Here is another massively leveraged broker dealer that mismanaged its liquidity risk, had massive amount of toxic waste on its books and is now in trouble. Again here we have not only a situation of illiquidity but serious credit problems and losses given the reckless exposure of this second broker dealer to toxic investments. Bear è solo il primo embolo, alcuni rumors ricordano che Lehman ha la stiva ricolma di ABS/MBS di infima qualità, l'eposizione di Bear in percentuale al patrimonio netto era del 54,5 % mentre uella di Lehman un gradino più sotto al 53,3% se confrontata con Goldman al 21%. Roubini considera Lehman un'altro " massively leveraged broker " con un'enorme quantità di rifiuti tossici nella stiva. Consiglio a tutti di leggersi anche il resto del post di Nouriel, nel frattempo provvedo a rinfrescare la memoria con questa semplice tabella, denominata LEVEL 3 ASSETS RISING di cui un illustre strategist sino a poco tempo fà tesseva le lodi in riferimento al pessimismo del mercato nei riguardi di questi tesori nascosti! In fondo il postino suona sempre due volte! Mario Platero, in una sua splendida analisi, sabato sul Sole 24 Ore, espone la sua " QUATTRO BUSSOLE per rintracciare la BANCA MALATA ". I più pessimisti parlano di un "buco" che potrebbe ammontare a 1000 miliardi di dollari. I più ottimisti, di una crisi di liquidità a breve che, con le opportune manovre, con la costruzione rapida di ponti per traghettare le istituzioni ferite potrebbe stabilizzarsi e rientrare verso la fine dell'anno. E' qui che Mario Platero diventa davvero grande e senza tanti giri di parole prosegue... I visionari, come Standard (SNDH.PK - notizie) and Poor's avevano annunciato un paio di giorni fa che la crisi di liquidità era già terminata. Visionari come dice Platero, visionari disperati come dimostrano le ultime vicissitudini. E dalla CNBC cosa troviamo.... On Friday S&P lowered its long-term counterparty credit rating on Bear to "BBB" from "A," and it placed long-and short term ratings on credit watch with negative implications. Grande semplicemente grande, con il senno di poi S&P riduce il rating di credito di lungo termine di Bear di tre tacche da A a BBB con un creditwatch con implicazioni negative a breve termine! Il risultato è che lunedi dovrà esserci essenzialmente un accordo immediato per evitare che il mercato svuoti le stive di prodotti targati Bear Stearn visto che il loro valore è uno scalino sopra i JUNK BOND ! Morale della favola è che forse in questa maniera Bear Stearns non avrà molti margini per un accordo e quindi JP Morgan andrà a nozze con il morto, una pratica molto in uso a Wall Street dopo il matrimonio di Bank of America con Countrywide (Londra: CWD.L - notizie) , compri due, fallisce uno! E pensare che la leggendaria S&Poor's in compagnia di Moody's ha evitato di ridurre il rating alle monolines MBIA & AMBAC per evitare un effetto domino sul sistema finanziario ed ora con un'accellerazione imponente riduce il rating a milioni di dollari di obbligazioni ipotecarie presenti sul mercato, scatenando un meltdown di prima qualità! Ormai i giudizi delle agenzie di rating stanno diventando una mina vagante basti pensare ala Federal Reserve e alla sua decisione di farsi carico del rischio di mercato, di collaterali tripla A che inevitabilmente le agenzie di rating dovranno lasciare stare, sognarsi di analizzare senza incorrere in un effetto a cascata sulla stessa FED! Detto questo mentre stavo scrivendo, arriva puntuale la notizia dal WSJ che JPmorgan ha acquistato Bear Stearns per la modica cifra di 236 milioni di dollari ovvero 2 dollari ad azione, contro un valore alla chiusura di venerdi di 3,54 miliardi di dollari, in sintesi un totale annientamento degli azionisti di BearStearns, il tutto con la benedizione della Federal Reserve disposta per la prima volta da tempo immemorabile a garantire sino a 30 miliardi di dollari di beni illiquidi di Bear Stearns. Non vi era altra strada visto che Bear Stearns aveva nelle stive sino a 13 trilioni di dollari di derivati ad alto potenziale! Contemporaneamente la FED riduce il tasso di sconto di interesse primario ovvero quello concesso alle grandi istituzioni finanziarie di 25 punti base, quello applicabile alla TSLF operativo da subito per sei mesi. Se non è panico questo poco ci manca, sempre che la situazione non stia degenerando, un decelleratore finanziario in atto! Nella sostanza si tratta della prima " svendita " di una istituzione finanziaria, un sostanziale primo "fallimento" di una grande istituzione finanziaria americana BEAR STEARNS e pensare che Bernanle aveva parlato solo di possibili fallimenti di piccole istituzioni. Sempre dal WSJ scopriamo che..... Meanwhile, worries are deepening that other securities firms and commercial banks might be on shaky ground. Lehman Brothers Holdings Inc. Chief Executive Richard Fuld, concerned about the markets and possible fallout from Bear Stearns's troubles, cut short a trip to India and returned home Sunday, ahead of schedule, according to people familiar with the matter. The decision came after a series of calls Saturday to both senior executives at the firm and Treasury Secretary Henry Paulson, these people say. ......un nome torna ad eccheggiare nel Canyon di Wall Street, LEHMAN BROTHERS (NYSE: LEH - notizie) ! Mario Platero prosegue così: Il momento è certamente il peggiore dagli anni Trenta, sia per la profondità della crisi che per la sua portata, globale, senza possibilità di scampo. Nella confusione si cercano delle bussole, degli indicatori che possano lanciare un allarme, uno da solo non basta. E allora, di fatto, ieri sono emersi fra gli operatori quattro indicatori guida. Il primo è la posizione di liquidità di una istituzione. occorre misurare le posizioni a breve e il rapporto di copertura liquidità impegni. Ma non basta fare verifiche di bilancio: nel caso di Bear Stearns, i Wall Street Journal riferisce che la banca aveva 35,4 miliardi di dollari di liquidità alla fine dell'anno, circa il 170 % dell'indebitamento a breve senza garanzie. Eppure non ce l'ha fatta. Il monitoraggio deve essere costante e uno degli elementi che potrebbe mettere a nudo i problemi non evidenti dal bilancio è il secondo indicatore, e cioè il trattamento riservato in termine di commissioni: Deutsche Bank (Francoforte: DB9999 - notizie) ad esempio, caricava commissioni superiori a quelle riservate ad altre operazioni se si doveva trattare di strumenti Bear Stearns. E qui farei un'altra piccola pausa! Alcuni di Voi mi hanno chiesto informazioni in riferimento alle voci di corridoio che vedono eccheggiare il nome di DEUTSCHE BANK! Molti di Voi mi conoscono, sono solito riferire o parlare di situazioni o argomenti che devono essere documentati attraverso link o riferimenti puntuali e precisi, lo ho dimostrato durante questo lungo anno, spendendo tempo e fatica alla ricerca di una verità oggettiva e quindi non ho alcuna informazione dettagliata! Detto questo però vorrei farVi partecipi di un piccolo e grande dubbio che mi venne alcuni mesi fà a proposito dell'esposizione di Deutsche Bank nei confronti dei famigerati conduits! Secondo S&Poor's nel settembre dello scorso anno le preoccupazioni per l'esposizione ai conduits del sistema tedesco erano sopravvalutate! GERMAN BANK'S SUBPRIME MORTGAGE & STRUCTURED VEHICLE EXPOSURE.......... Impact of conduit consolidation on capital ratios With respect to the "big five" and DZ Bank, the conduits' assets amount to about 8% of risk-weighted assets. A consolidation could reduce the Tier 1 and ATE ratios on an aggregated basis by about 70bps each. Although Dresdner Bank and Deutsche Bank have provided the largest amounts of liquidity facilities, the full consolidation would render their Tier 1 ratios at about 9% and 8%, respectively. Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG's (HVB; A/Positive/A-1) capital ratios could decline by more than 70bps, but its capital is high at this time due to the sale of Bank Austria Creditanstalt AG (Vienna: BAC.VI - notizie) (A+/Stable/A-1). The other private banks' Tier 1 ratios would decline by less than 30bps. Sempre in settembre il CEO di Deutsche Bank dichiarava: As for the bank's own exposure to the subprime market, he said the bank's sponsored Asset Backed Commercial Paper conduits was €32 billion (US$43.6 billion), while commercial paper investors in Deutsche Bank-sponsored conduits had no exposure to U.S. subprime mortgages. ( HERALDE TRIBUNE) Ultima osservazione dalla Annual Press Conference di Deutsche Bank tenutasi lo scorso 7 febbraio: DEUTSCHE BANK Without arrogance, Deutsche Bank can claim a leading role when it comes to transparency. Already in early September, we promptly reported on our exposures in the markets affected by the upheavals, and their impact. Since then, we have regularly updated the markets..... Quindi massima trasparenza da parte di Deutsche Bank ,una luce nel Regno delle Nebbie Eterne, speriamo in bene visto che la perla Bear Stearns tramite il suo CEO alcuni giorni fà dichiarava:"Bear Stearns' balance sheet, liquidity and capital remain strong."per poi alcuni giorni dopo ricordare a tutti che in fondo ....."Our liquidity position in the last 24 hours had significantly deteriorated. We took this important step to restore confidence in us in the marketplace, strengthen our liquidity and allow us to continue normal operations," said Bear Stearns Chief Executive Alan Schwartz.In 24 ore è accaduto l'irreparabile, durante la notte sono cadute le stelle insieme alla luna, secondo alcune informazioni un crollo nelle valutazioni dei famigerati ALT-A e alcuni mortgage prime e noi che pensavamo che fosse tutto finito, nessun'altra svalutazione come ricordato da S&Poor's!I mutui ALT-A una sorpresa, un nuovo intero iceberg? Date un'occhiata sul NYTIMES ma.....non dimenticate che su questo veliero è da mesi che si prospetta un contagio esponenziale ai mutui ALT-A!IN other words, this isn't the tip of the iceberg; it's another iceberg entirely. La prossima settimana usciranno i risultati di alcune grandi istituzioni finanziarie, Lehman, Goldman, Morgan Stanley (SPU - notizie) e l'autopsia di Bear Stearns, ma una regola importante nel bel mezzo del Regno delle Nebbie Eterne è quello di non fidarsi ciecamente di nessun outlook di questi tempi, ogni riga di bilancio inevitabilmente, porterà con se il germe del dubbio se ciò che è stato lo sara ancora! Inoltre vi sarà la solita telenovelas realtiva alla politica monetaria, superindice dell'economia, LEADING INDICATOR, una nuova ondata di riferimenti immobiliari, produzione industriale e quant'altro, ma i fari del mercato saranno puntati alla ricerca del prossimo " BAIL OUT ", della prossima vittima di questo incredibile, ma non per noi, decelleratore finanziario. In sintesi cari Compagni di Viaggio, oggi più che mai le mie indicazioni di restare seduti in riva al fiume, CASH IS KING & GOLD THE KING sono più che mai state un segno del destino, un destino che proviene da lontano, dal "lontano" luglio 2007, frutto di analisi e di un lavoro in profondità, sotto il pelo dell'acqua alla ricerca delle dimensioni di questi iceberg giganteschi, un lavoro che mi lascia sereno con la tristezza dell'ennesima follia collettiva di una stagione irripetibile, che senza questo artificio della finanza creativa avrebbe avuto il suo epilogo molti anni prima! Chissà, forse un piccolo ricordo me lo sono meritato, un piccolo contributo per sostenere il nostro veliero nel proseguimento di questo viaggio che si preannuncia lungo e forse infinitamente triste! Non dimenticate di leggervi il post di sabato dal titolo UN MESSAGGIO DALLA STORIA, un piccolo contributo per cercare di comprendere questa crisi che viene da lontano, con nascoste tra le righe alcune possibili soluzioni di questa crisi, per una ripresa lenta ma possibile del ciclo economico. Come dice Yunus, uno dei padri fondatori del Microcredito..... " Ho come la sensazione che l'economia basi le sue leggi su presupposti che ignorano gli esseri umani. Tratta gli uomini come macchine e nega gli elementi essenziali della natura umana. Considera gli imprenditori come uomini dalle capacità eccezionali e così ignora le potenzialità della gran massa dell'umanità. L'economia ama definirsi come una scienza sociale ma non lo è! Parla di lavoro e manodopera, non parla di uomini , donne e bambini quindi non può ignorare l'ambiente che pretende di analizzare!” Visita il mio blog su http://icebergfinanza.splinder.com/ …non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! 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