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Martedì 18 Marzo 2008, 18:23
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Da ricordare che ieri la seduta si era conclusa con una flessione di oltre cinque punti percentuali, portando ad annullare buona parte del rally di giovedì prossimo quando era stato messo a segno un recupero di oltre il 7%. Il titolo si riporta così a poca distanza dai minimi dell'anno fatti registrare la scorsa settimana. A frenare in parte Telecom Italia contribuisce la decisione presa ieri da Standard & Poor's che ha abbassato il rating sul debito di lungo termine da “BBB+” a “BBB”, confermando quello sul breve ad “A-2” e lasciando invariato anche l'outlook che resta “stabile”. Una mossa che è stata decisa dopo la presentazione dei risultati del 2007 e del nuovo piano industriale, di riflesso al marcato deterioramento degli utili domestici e del flusso di cassa. L'agenzia di rating ritiene inoltre che siano ambiziose le linee guida definite per l'anno in corso, spiegando che la conferma dell'outlook tiene conto della forte posizione sul mercato domestico da parte del gruppo che, secondo gli analisti, riuscirà a difendere anche in futuro. Il taglio del rating, almeno per Centrosim, non è una sorpresa e il suo impatto sul costo del debito dovrebbe essere piuttosto limitato, ricordando che il margine di liquidità a disposizione di Telecom Italia, di poco superiore ai 13 miliardi di euro, permetterà alla società di attendere un miglioramento delle condizioni di mercato prima di ricorrere al rifinanziamento del debito. A pesare intanto sull'andamento odierno del titolo è stata anche la bocciatura di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) che ha ridotto il giudizio su Telecom Italia a “neutral” dal precedente “buy”, fissando un target price a 1,7 euro. Nonostante il forte calo registrato da inizio anno, la banca d'affari americana ritiene che ai prezzi attuali Telecom Italia non sia particolarmente allettante rispetto si competitors, tra i quali si possono trovare equity story di maggior valore. Gli esperti fanno inoltre sapere che le quotazioni correnti potrebbero anche spingere Telefonica (Madrid: TEF.MC - notizie) a valutare l'ipotesi di assumere il controllo del gruppo italiano. A rivedere la valutazione su Telecom Italia è stato nei giorni scorsi il Credit Suisse che ha reiterato ad “underperform” la raccomandazione sul titolo, abbassando il fair value da 1,7 a 1,4 euro. La banca elvetica ha preso questa decisione alla luce della continua incertezza sull'Ebitda, spiegando altresì che nel caso in cui venissero raggiunti i target del piano industriale, e a ciò si aggiungesse una stabilità dei listini, allora gli investitori considererebbero sottovalutato il titolo ai prezzi attuali. Il broker però continua a preferire altre storie nel settore telefonico, per via delle poche garanzie offerte dal margine operativo lordo. A mantenere una view “neutral” su Telecom è Nomura che opta per la cautela e non cambia strategia, convinta che un investimento a lungo termine sul titolo possa avere senso se realizzato a forte sconto rispetto al comparto. Gli analisti sono convinti che le azioni del gruppo telefonico possano diventare ancora più convenienti, ritenendo inoltre che nel breve ci sono poche possibilità di assistere ad un miglioramento sostanziale dei fondamentali della società. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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