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Martedì 18 Marzo 2008, 13:51

Wall Street pronta a nuovo shopping nel giorno della Fed

Di Alberto Susic

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L'incertezza della vigilia dovrebbe essere spazzata via quest'oggi dal ritorno prepotente degli acquisti, secondo quanto indicato dai futures che anticipano una partenza tutta al rialzo. Il contratto sull'S&P500 guadagna quasi un punto e mezzo percentuale, seguito da quello sul Nasdaq (NASDAQ: notizie) che procede in maniera più cauta con un vantaggio dell'1,21%.

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Il mercato non ha dato vita a reazioni particolari dopo la diffusione dei dati macro che hanno visto i prezzi alla produzione scendere più del previsto, anche se a deludere è stata la componente “core”, con un incremento dello 0,5% rispetto allo 0,2% atteso. Buone notizie sono arrivate dai nuovi cantieri edili di febbraio, scesi meno delle attese, mentre le licenze di costruzione hanno registrato una pesante flessione di quasi l'8%, scendendo al di sotto dei numeri stimati dal mercato.
L'attenzione si sposterà ora sull'atteso annuncio della Federal Reserve che alle 19.15 ora italiana comunicherà la sua decisione sui tassi di interesse. Per il mercato sembra scontato ormai un taglio dello 0,75%, anche se nelle ultime ore sono aumentate le scommesse per una sforbiciata più decisa nell'ordine di un punto percentuale. Come sempre sarà molto importante seguire con attenzione il contenuto del comunicato che accompagnerà l'annuncio ufficiale che fornirà ulteriori indicazioni sullo stato di salute dell'economia americana e su eventuali mosse future in materia di politica monetaria.
Per le novità che arrivano dal mondo societario si guarderà ancora una volta al settore finanziario e in particolare a Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) che ha alzato il velo sui conti del primo trimestre. Il periodo si è chiuso con un fatturato in calo del 16% a 18,63 miliardi di dollari, mentre l'utile si è più che dimezzato scendendo a 1,51 miliardi di dollari. Il risultato per azione però è di 3,23 dollari, ben al di sopra dei 2,58 messi in conto dalla comunità finanziaria. Sulla base di questi numeri il Cda della banca ha deciso di proporre un dividendo di 0,35 dollari per azione.
Anche Lehman Brothers ha archiviato il primo trimestre in flessione, con un giro d'affari sceso da 5,05 a 3,51 miliardi di dollari, mentre l'utile per azione è calato da 1,96 a 0,81 dollari, battendo però le stime del mercato che si aspettava un eps meno corposo di 0,71 dollari. Il gruppo ha fatto sapere che dispone di liquidità per 34 miliardi di dollari, allentando così le tensioni degli operatori sul rischio di difficoltà finanziarie dopo il caso Bear Stearns (NYSE: BSC - notizie) . Il titolo reagisce molto positivamente in pre-apertura, con un rialzo a due cifre di circa 13 punti percentuali.
Tra i titoli del Dow Jones (notizie) da seguire con interesse anche General Motors (NYSE: GM - notizie) che potrebbe risentire della decisione di Standard & Poor's di mettere il rating del gruppo sotto osservazione, con implicazioni negative, dopo lo sciopero del fornitore American Axle.


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