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Venerdì 18 Aprile 2008, 12:08
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La rilevazione dell'indice Spmib di oggi è pressochè simile a quella della scorsa settimana, anche se questa apparente immobilità non rende conto della volatilità intraday che abbiamo vissuto in settimana. Il continuo newsflow di dati societari americani ( stanno uscendo le prime trimestrali ) e di dati macro si riversa su un mercato azionario ancora molto nervoso e fragile, provocando improvvisi scivoloni e ribaltamenti di La situazione tecnica non è mutata, ma il trascorrere del tempo la sta rendendo molto interessante: tutti i principali indici azionari mondiali sono ormai molto vicini ad importantissimi livelli di resistenza, sia in termini grafici, sia temporali. In altre parole, gli indici sono ormai su livelli grafici di resistenza "critici", ed il recupero che si è verificato dai minimi di gennaio (che si è sviluppato con modalità differenti, tra i mercati dell'area usd e quelli dell'area euro) sta assumendo una estensione temporale coerente con quella dei recuperi precedenti. Anche gli indici di volatilità, in primis il Vix, hanno subito una netta correzione, dai massimi di gennaio, e sono giunti su livelli di supporto tecnicamente importanti. Insomma il momento ci sembra cruciale, dal punto di vista tecnico: o gli indici scavalcano le resistenze ( s&p500= 1380, spmib=33800, dax=6800 e djeurostoxx=3800 ) e si aprono lo spazio per una ulteriore fase di recupero, oppure presto la tendenza ribassista potrebbe riprendere il sopravvento e spingere le quotazioni verso un nuovo test dei minimi dell'anno. Purtroppo dovendo sbilanciarci verso una delle due soluzioni, riteniamo che la seconda abbia maggiori possibilità di verificarsi rispetto alla prima. Gli elementi tecnici che abbiamo più volte citato nei precedenti commenti, ovvero l'andamento degli oscillatori, e delle statistiche del mercato delle opzioni, sono invariati, e non sono positivi. A ciò va aggiuno il fatto che il recupero in corso non ha mostrato una partecipazione di titoli e uno spessore di volumi particolarmente significativi. Poiché il trend primario, sui mercati azionari, è ribassista, l'ipotesi che il recupero in corso sia da considerare come una normale correzione al movimento primario, e come tale sia destinata ad esaurirsi e a dare cedere il passo a quest'ultima, è purtroppo ancora molto concreta. Nella eventualità che la nostra ipotesi sia errata, e che gli indici superino le fatidiche soglie di resistenza, allora lo scenario generale apparirebbe molto meno grigio; ci sarebbe uno spazio ulteriore di crescita, per i prezzi, e le tensioni calerebbero, e con esse la volatilità. VOLATILITA'/PREZZI VOLATILITA' IMPLICITA ( OPZIONI INDICE MIBO30) = MAGGIO CALL ATM= 18,5% PUT ATM=18,2% CALL OTM=16,6% PUT OTM=21,1% SETTEMBRE CALL ATM= 21,1% PUT ATM=19,7% CALL OTM=19,7% PUT OTM=22,2% VOLATILITA' STATISTICA ( INDICE S&PMIB, 21 GG) = 21,18% Come abbiamo osservato nella sezione precedente, la volatilità statistica dell'indice spmib (come quella degli altri indici di riferimento) è calata molto nelle ultime settimane, mentre la volatilità intraday è stata particolarmente vivace. Ogni giorno, negli ultimi tempi, a fronte delle notizie provenienti dagli Usa o anche dalle società europee, gli indici hanno avuto comportamenti isterici, con improvvise cadute e violenti rimbalzi, anche se poi il risultato finale è che siamo sugli stessi livelli (come indici) di una settimana fa. Comunque, come detto, la volatilità statistica è calata molto: dai massimi raggiunti a gennaio, attorno al 35%, siamo lentamente ritornati in area 20%. Ciò che è interessante notare è che sia la volatilità del nostro indice, sia il Vix, che riflette la volatilità dell'indice s&p500 americano, sia il Vdax , relativo all'indice tedesco, sono tornati su livelli si di supporto interessanti. Un ritorno della tendenza ribassista sugli indici farebbe schizzare nuovamente questi indici di volatilità verso i massimi di periodo. I prezzi delle opzioni hanno subito, in settimana, variazioni marginali: sulla scadenza di maggio notiamo un incremento, rispetto alla rilevazione della scorsa settimana (che si riferiva ad aprile) di circa 2 punti percentuali, in termini di volatilità implicita. Sulla scadenza di settembre, al contrario, notiamo una lievissima flessione dei prezzi, misurabile nell'ordine di una frazione di punto percentuale, sempre in termini di volatilità implicita. OPEN INTEREST O.I. CALL=123757 O.I. PUT=134353 DIFF ( media a 7 gg )= -6956 L'open interest totale continua ad aumentare ad un buon ritmo, facendo presagire che alla prossima scadenza trimestrale, quella di giugno, ci potrà essere un nuovo record. Il differenziale è calato leggermente , in settimana, ed è negativo. Questo comportamento dell'indicatore è coerente con l'andamento positivo dell'indice spmib, che riflette una leggero aumento della esposizione sul mercato, da parte degli investitori, che si riflette poi in una richiesta di copertura delle posizioni con l'acquisto di put. Esaminando la scadenza di maggio notiamo un buon livello di open interest sulle put 32000 e sulle call 33000 e 33500. VOLUMI CALL/PUT RATIO ( MEDIA A 8 GG ) = 0,91 In settimana i volumi sono stati ancora una volta discreti, anche se, nonostante i repentini rovesciamenti di fronte sul sottostante, non abbiamo raggiunto i picchi delle scorse settimane. Gli scambi, in settimana, si sono concentrati sulle opzioni con scadenza aprile (che cadeva oggi). Nelle sedute centrali della settimana abbiamo oseservato forti scambi sulle put 32500 e 33000: i venditori hanno avuto ragione, e l'indice, aprendo oggi a quota 33440, ha mandato in abbandono tutte le put vendute, con basi dalla 33000 in giù. L'isterismo dell'indice, che come detto si è mosso con vivacità e con continui ribaltamenti di fronte, ha reso però difficile la vita a quanti coloro cercavano di ipotizzare il livello di apertura di oggi: movimenti anche di 500 punti, su o giù, nella stessa giornata, rendevano praticamente possibile una apertura in un range molto ampio, tra 32500 e 33500. Il call/put ratio è calato, dopo un lungo periodo di permanenza nella parte alta del range. Questo è un primo segnale di stanchezza del recupero in corso dell'indice azionario. Dario Daolio – www.optfuture.com Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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