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Giovedì 18 Giugno 2009, 9:53
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Vi ricordate il recentissimo post dal titolo l' ULTIMO TRENO, ricordate le parole di Alan Blinder.... "Almeno che i leader americani non si comportino stupidamente, Blinder sostiene che per due motivi non si ripeterà la tragica prospettiva del baratro 1930/1933." Nel 1936 la Fed ha esaminato il grande volume di riserve in eccesso accumulate dal sistema bancario ( come oggi avviene ) e ha concluso che quella montagna di liquidità avrebbe foraggiato l'inflazione futura e quindi si mise a aspirarla. Il tutto è proseguito nel 1937 attraverso una contrazione della politica monetaria. Nello stesso tempo Roosevelt ha dato un'occhiata al bilancio federale che sembrava essere enorme e ha concluso che era arrivato il momento di aumentare le tasse e ridurre la spesa. Da qualunque parte tentiamo di girarci, la storia è li con il suo fardello di verità a ricordarci l'infinita miseria umana, l'infinita miseria di strategie che alla fine non solo altro che scommesse che irridono costantemente, la prevenzione di un problema, chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo. Ora anche Paul Krugman risolleva lo spettro della Grande Depressione e della Lost Decade, riproponendo ormai il solito dilemma della trappola della liquidità, STAY_THE_COURSE un dilemma che profuma di ideologie e scuole di pensiero accademico. Le varie polemiche tra Ferguson lo storico e Krugman l'accademico, lasciano il tempo che trovano e solo la storia ci dirà chi ha ragione. " La storia è ricca d'esempi di celebri battaglie intellettuali. Nelle scienze naturali queste disfide quasi sempre sono sfociate in vittorie definitive, con la buona scienza che ha scacciato la cattiva. È molto difficile oggi trovare un astronomo tolemaico o un sostenitore della teoria del flogisto sulla combustione. Nelle scienze sociali la situazione è diversa. Le battaglie furibonde non mancano, ma vittorie definitive non ce ne sono mai. Anzi, un tratto tipico delle scienze sociali sono le battaglie interminabili, con sconfitte temporanee a seguito delle quali le forze sconfitte serrano le fila e lanciano un nuovo attacco. SOLE24ORE In effetti al di la di qualunque considerazione sui teneri germogli verdi di questa ripresa, che vede anche Krugman intravederne la fine della recessione entro l'estate, le sue ultime parole, hanno un significato molto diverso... ". The risk of a full, all-out Great Depression - utter collapse of everything - has receded a lot in the past few months. But this first year of crisis has been far worse than anything that happened in Japan during the last decade, so in some sense we already have much worse than anything the Japanese went through. The risk for long stagnation is really high. ( guardian.co.uk ) Non si tratta solo di Krugman, ma sono in molti i principali attori che continuano ad essere sorpresi giorno dopo giorno dai dati dell'economia reale, dall'economia fondamentale e dal suo ciclo. La sorpresa in questa crisi alle volte prende l'altra faccia della medaglia ovvero quella della lucida disperazione, come accadde lo scorso anno nello stesso periodo. I soliti noti, con l'ausilio dei pifferai magici istituzionali hanno provveduto a ricapitalizzare con i soldi degli ingenui una buona parte del sistema finanziario, tecnicamente fallito, prospettando mirabilie macroeconomiche, la fine della Grande Crisi, l'inizio di un nuovo Eden. Inutile che vi ricordi i recenti dati macroeconomici provenienti da tutto il mondo, ma all'orizzonte solo nella fantasia disperata di coloro che vogliono innondare il sistema di inflazione vi è l'ombra di questo fantasma della storia. E' perfettamente inutile parlare di inflazione da qui a due anni, tutto è possibile, come è possibile inoltre che oltre i due anni ci aspetti l'ombra della Lost Decade gaipponese, una strisciante deflazione da debiti abbinata ad una sorta di debitofobia persistente. The good news is the worst recession in half a century is almost done. The bad news is it will take years more for the US to return to its potential growth rate, according to Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) 's co-heads of global economics. Bloomberg .......aspetterei per vendere la pelle dell'orso della recessione, un eccesso di prudenza non guasta mai! Come scrive Paul Kasriel in uno dei suoi ultimi post.... (...) It has gone from an average $2.1 trillion annualized in the four quarters ended Q1:2008 down to only $291 billion in the four quarters ended Q1:2009 (see Chart 4). So, although Treasury borrowing has skyrocketed in the past four quarters, total domestic nonfinancial borrowing has slowed from a four-quarter moving average of $2.4 trillion in Q1:2008 down to $1.8 trillion in Q1:2009 - the slowest rate of total borrowing since Q3:2004 (see Chart 5). Similarly, although Federal Reserve credit creation has soared in the past year, private financial sector credit creation has plunged (see Chart 6). Before one gets too worked up about Treasury borrowing and Fed credit creation, one has to take into consideration how much private nonfinancial sector borrowing and private financial sector credit creation have slowed. Il che testimonia ancora una volta che la DEBT DEFLATION è una potente dinamica in atto in tutto il sistema finanziario ed economico americano in primis e globale, una dinamica che terrà per molto tempo lontana la speranza istituzionale di provocare l'incendio dell'inflazione. Questi dati poi ...... I prezzi alla produzione sono invece aumentati dello 0,2% mensile a maggio a fronte di un consensus di +0,6%. Il dato core, al netto di energia e alimentari, é calato dello 0,1% a fronte del +0,1% delle previsioni. Su base annua, il calo é stato del 5% per i prezzi alla produzione: la contrazione é la più significativa dall'agosto 1949. ilsole24ore ....sussurrano deflazione sin dentro al dato core in netto calo nonostante l'illusione del petrolio, che si è propagata anche attraverso il dato sulle vendite al dettaglio! (Teleborsa) - Roma, 16 giu - In calo dell' 1,1% a 95,8 punti la produzione industriale americana nel mese di maggio dal precedente -0,7% del mese di aprile. Le attese del mercato erano per una contrazione pari allo 0,9%. Su base annua si è evidenziato un calo del 13,4%. Teneri verdi germogli ricorrenti, dietro l'angolo..... Inoltre date un'occhiata a questo grafico per avere una visione completa della situazione, questo è il tasso di utilizzo degli impianti...... Ma il punto di maggior commozione l'ho provato oggi, leggendo l'intervento di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , il quale sottolinea che un eccesso di entusiasmo ha portato molti ha dimenticare che la gestione del rischio, benchè evoluta e sofisticata, può migliorare le capacità di valutarlo e prezzarlo e di selezionare i rischi da trattenere e da cedere al mercato, ma non può eliminare i rischi stessi. Per favore, non prendiamoci in giro, siamo adulti, non si è trattato di un eccesso di entusiasmo, ma di un eccesso di avidità e tracotanza e null'altro! Conclude Profumo.....in conclusione, se la qualità dei manager e la loro sensibilità al rischio sono gli elementi più importanti su cui le banche devono investire per ottimizzare il loro profilo di rischio e massimizzare la loro capacità di creare valore, mi pare che un sistema di risk management affidabile ed efficiente sia di estrema importanza e valore per consentire ai manager stessi di assumere decisioni informate e razionali. Lasciamo perdere, tanto non cambierà mai nulla, sino a quando non cambierà la mentalità, sino a quando non cambieranno le scuole di manager votate all'idolatria della massimizzazione del profitto; ma di quale sensibilità al rischio si sta parlando e di quale razionalità in un sistema che ha come unico dogma la massimizzazione della creazione di valore, massimizzazione esponenziale dell'avidità umana che il capitalismo vede come una fonte di crescita infinita. Cambiando argomento, sono tuttora allibito, del totale disinteresse per il centro di gravità permanente di questa crisi, ovvero il mercato immobiliare residenziale e per ciò che sta accadendo anche il quello commerciale, disinteresse che non può che essere collegato alla demenziale ideologia di questo libero mercato che ritiene rischio sistemico solo il settore finanziario ma non quello immobiliare, che salva Wall Street e affonda Main Street! Al di la delle parole sono sinceramente curioso di vedere come andrà a finire la telenovelas della California, sarebbe interessante sapere se il fallimento di uno dei più popolosi stati americani non profumi di rischio sistemico a differenza di quello finanziario.........e badate bene che la California non è altro che la punta di un iceberg tanto per cambiare. The Obama administration has turned back pleas for emergency aid from one of the biggest remaining threats to the economy -- the state of California. MISH's L'incredibile volatilità dei dati relativi al mercato immobiliare testimoniano, l'assoluta irrilevanza di previsioni o indicazioni sulla futura dinamica del mercato immobiliare, dalla fiducia dei costruttori sino agli odierni dati dei cantieri e dell'avvio di nuove abitazioni. Serve qualcosa rilevare che più case oggi si costruiscono, più gli inventari aumenteranno nel corso dei mesi, senza avere il tempo fisiologico di assorbire la più grande depressione immobiliare della storia? Il dato dei mese scorso era potenzialmente positivo e il mercato non lo digeri bene, mentre quello di oggi lascia aperti molti dubbi. Fitch si attende un ulteriore calo del 12,5 % dei prezzi a livello nazionale e di un ulteriore 36 % per quanto riguarda la California entro la metà del prossimo anno! Certo a forza di posticipare questo bottom, prima o poi qualcuno la indovinerà realmente, anche il buon Greenspan ci ha provato per ben quattro volte. Inutile ricordare a tutti che il tasso di default delle carte di credito sta aumentando mese dopo mese e che come per quanto riguarda la disoccupazione anche nei confronti del credito al consumo e delle carte di credito il benevole stress test della Federal Reserve appare perlomeno alquanto sfacciatamente ottimista; figurarsi poi l'idea di incominciare a restituire i soldi al contribuente americano, alcuni istituti farebbero meglio a prepararsi alle prossime ondate di default in arrivo dall'economia reale. Ebbene, come in ogni leggenda metropolitana che si rispetti c'è sempre la presenza qua e la di qualche scienziato pazzo, non sempre malvagio, talvolta buono e ingenuo. La scienza ha spesso portato l'uomo ai confini della follia, la scienza economica ormai da tempo sperimenta con conseguenze alterne per lo più fallimentari e in particolare per quanto riguarda le cosidette politiche monetarie. Vi ricordate quando vi scrissi di Greg Mankiw e del suo seminarista, il 21 aprile in FINANCIAL,IL GENIO DELLA VERITA' CERCASI..... Lui è Gregory Mankiw professore ad Harvard, in uno dei suoi ultimi seminari, un suo studente ho proposto un ingegnoso sistema per rendere meno attraente detenere moneta. Immaginatevi che la Fed dovesse annunciare, entro un anno da oggi che tutte le banconote che terminano per una determinata cifra devono essere messe fuori corso legale, improvvisamente il 10 % della moneta in circolazione sparirebbe. Tale mossa consentirebbe alla Fed di tagliare i tassi sotto zero That move would free the Fed to cut interest rates below zero. People would be delighted to lend money at negative 3 percent, since losing 3 percent is better than losing 10. Of course, some people might decide that at those rates, they would rather spend the money — for example, by buying a new car. But because expanding aggregate demand is precisely the goal of the interest rate cut, such an incentive isn'ta flaw — it'sa benefit. Date un'occhiata a questo post sul NEWYORKTIMES mi sto dannando l'anima per non averci pensato io per primo..... Si parla di Fed, oggi in acque inesplorate e allora, via con gli esperimenti demenziali.... " (...) So why shouldn't the Fed just keep cutting interest rates? Why not lower the target interest rate to, say, negative 3 percent? At that interest rate, you could borrow and spend $100 and repay $97 next year. This opportunity would surely generate more borrowing and aggregate demand. Ma certo perchè non permettere a tutti di indebitarsi a 100 e poi restituire magari 90 il prossimo anno, perchè limitarsi al 3 %....suvvia per far ripartire la domanda aggregata e quindi i consumi che c'è di meglio che il debito che diminuisce senza pagare nulla.......mitico! Ovviamente il problema è che nessuno presta denaro per vederselo restituire decurtato dal supremo interesse dello stimolo alla domanda aggregata e allora perchè non rendere oneroso detenere liquidità...... Ebbene la soluzione la trovate sopra......un giro di roulette e se la pallina si ferma sul numero finale 1 tutte le banconote in circolazione che terminano per 1 non avranno più alcun corso legale.....e perchè non magari fare la stessa cosa con l'oro, mettendolo fuori corso legale già che ci siamo, l'appetito vien mangiando! E dopo Mankiw ecco apparire Buiter.... I agree with Greg Mankiw [1] that it is time for central banks to stop pretending that zero is the floor for nominal interest rates. There is no theoretical or practical reason for not having the Federal Funds target rate and market rates at, say, minus five percent, if that is what your Taylor rule, or whatever heuristic guides your official policy rate, suggests. Non arrivo a tradurvi tutto ma vi consiglio di leggervi questi articoli, altro che paese delle meraviglie.......ma qui c'è un bel articolo in italiano sulla questione Temperatura Polare alla BCE THE WONDERFULWORLD OF NEGATIVE NOMINAL INTEREST... si il meraviglioso mondo dei tassi di interesse nominali negativi, NEGATIVE INTEREST RATES WHEN ARE THEY COMING TO A CENTRAL BANK NEAR YOU Non è che forse il problema sia un'altro, magari come ci spiega, Zingales sul sito LAVOCE, ..... (...)Come è avvenuto nella grande depressione e in molte ristrutturazioni del debito, nelle attuali circostanze sarebbe corretto arrivare a una parziale cancellazione del debito o a uno scambio debito-azioni: è una strategia ben sperimentata nel settore privato e non coinvolge il contribuente. Se è così semplice, perché nessun esperto l'ha proposta? I principali attori del settore finanziario non amano questa strategia: all'industria finanziaria piace molto di più essere salvata a spese del contribuente piuttosto che sopportare la propria dose di pena. Imporre uno scambio debito-azioni o una cancellazione del debito non comporta una maggiore violazione dei diritti di proprietà rispetto a un salvataggio di grandi proporzioni, ma incontra resistenze politiche più forti.(...) Attendo con trepidazione la pubblicazione della leggendaria riforma del sistema finanziario, sponsorizzata dal gatto e la volpe, il segretario del Tesoro americano Geithner e il super consigliere economico, Larry Summers. Geithner ha affermato che le " correzioni di eccessi sono già avvenute, nel settore finanziario, tra le famiglie e nel comparto immobiliare." Ma di cosa parla Geithner, di quale settore finanziario parla, di quello del Paese delle Meraviglie, mentre tra le famiglie e le imprese, il deleveraging è in atto inesorabilmente, la leva del settore finanziario è più attiva che mai, date un'occhiata al VAR Come dice Nassim Taleb...... A gente che guidava bendata un autobus scolastico (e l'ha fracassato) non dovrebbe mai essere dato un nuovo autobus. L'establishment economico (le università, le autorità di regolamentazione, i banchieri centrali, i funzionari governativi, personale e diverse organizzazioni gestite da economisti) ha perso la sua legittimità con il fallimento del sistema. E' irresponsabile e insensato mettere la nostra fiducia nelle mani di questi esperti per uscire da questo pasticcio. Invece, dobbiamo trovare le persone capaci e che abbiano le mani pulite. E alla guida dell'autobus oggi ci sono i Geithner, quelli i prima linea nel fallimento di Lehman, i Summers padri della deregulation e i Bernanke, quelli che hanno studiato la Grande Depressione e la Lost Decade, ma se la sono vista sfilare sotto il naso mentre dormivano sottolineando come l'economia e il sistema finanziario sono da sempre fondamentalmente solidi....tutti hanno diritto ad una seconda possibilità, che Dio (A039840.KQ - notizie) ce la mandi buona! Interessante inoltre questa analisi da parte dell' IHS (NYSE: IHS - notizie) secondo la quale ben 286 aree metropolitane su 325, non vedranno un recupero dei livelli occupazionali prima del 2012 e di queste 286 ben 112 non rivedranno i livelli pre recessione prima del 2014 e oltre. Visita il mio blog su http://icebergfinanza.splinder.com/ …non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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