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Mercoledì 19 Novembre 2008, 0:24
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Non rendono quanto gli investimenti azionari ma garantiscono, se non altro un guadagno minimo. I rendimento netti del titolo di Stato non sono più quelli di una volta, considerato anche il duplice taglio dei tassi operato dalla Banca centrale europea, scivolati come sono sotto la soglia del 2% per la prima volta da tre anni a questa parte.La corsa all’investimento sicuro sembra aver calato nel “dimenticatoio” alcuni strumenti altrettanto sicuri quanto efficienti. Secondo un’indagine del Sole 24 Ore che confronta i rendimenti di diversi strumenti nel periodo compreso tra il 15 novembre 2007 e il 14 novembre 2008, sarebbero numerosi i canali di investimento più redditizi a parità di “sicurezza”. Meglio del titolo di Stato (che pure ha portato nelle tasche del risparmiatore un guadagno del 3,16% al netto di ritenuta fiscale e commissioni di acquisto in 1 anno) sono stati in grado di fare i pronti contro termine (3,44%) e i conti online (3,35%), ma soltanto a patto di vincolare il denaro in una delle diverse forme proposte (v. articolo). Il conto deposito puro e semplice, con o senza promozioni, resta al di sotto dell’asticella (anche se garantisce la disponibilità giornaliera delle somme versate), così come i fondi comuni di liquidità (2,41%) e i buoni fruttiferi postali (2,34%). Il modo più efficiente per gestire la liquidità, a conti fatti, sarebbe stato quello di impiegare i propri risparmi in certificati d’investimento (3,4%) o in Etf (l’unico strumento a superare anche l’inflazione di periodo, fissata al 3,5%) che già da oltre un anno sono quotati a Piazza Per ulteriori informazioni visita Soldiblog.it |
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