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Mercoledì 19 Marzo 2008, 14:13

Anteprima mercati Usa: forte rimbalzo sui minimi, grazie alla Fed. Non abbassare la guardia

Di Gruppo Banca Sella

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Seduta estremamente positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2268 (+4,19%).
Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di meta' agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (min 2202,54 il 23.01). Qui e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo 2419 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 2250 e

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2380.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo le quotazioni sono ridiscese e si sono portate al test dei minimi di gennaio a 2200, marginalmente perforati (min 2169 il 10.03). Dopo un rimbalzo a 2283 l'indice e' sceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 2155,42 (il 17.03). Il forte rimbalzo in atto ha come obiettivo 2330, ma finche' si staziona sotto tale livello il quadro tecnico rimane molto fragile: nuovi segnali negativi si avrebbero su ridiscese sotto 2200/15, con obiettivo il supporto in area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Solo il superamento di 2380 (prematuro) fornirebbe un segnale affidabile di rimbalzo per le prossime settimane, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe pero' solo su assestamenti sopra tale livello.
Volatilita' implicita. Vxn: 28,45, in fortissima discesa. Buon segnale distensivo, ma e' necessaria la conferma di una stabilizzazione al di sotto di 33,50-35 (quindi sotto 26,50-27,70 e poi chiusura sotto 24,80). Forti tensioni sopra 36,75.

Seduta estremamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude sul massimo a 12393 (+3,51%).
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di meta' agosto 2007 a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si e' avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si e' portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 12050 e 12750.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice e' ridisceso al di sotto del supporto a 12050, e si e' portato a un secondo test dei minimi di gennaio a 11650 (min 11732 il 10.03). Dopo ripetuti test di 11750 e' scattato il rimbalzo in atto, che e' riuscito finalmente a superare la resistenza in area 12300/350. Se le quotazioni riescono ad assestarsi sopra 12100 e' possibile la prosecuzione del rimbalzo verso 12580, ma solo il superamento di 12750 (prematuro) fornirebbe un segnale convincente di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 13150. Un segnale distensivo chiaro per i mesi a venire si avrebbe pero' solo su assestamenti sopra tale livello. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 11970, con rischio di perforazione dei minimi a 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.

Seduta estremamente positiva per l'S&P500, che chiude sul massimo a 1331 (+4,24%).
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di meta' agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (max 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 1315 e 1390.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice e' ridisceso al di sotto del supporto a 1315 ed si e' portato ad un nuovo test dei minimi di gennaio a 1270. Dopo un rimbalzo verso 1335 l'indice e' risceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 (il 17.03). Il forte rimbalzo in atto ha come obiettivo 1335/55: per non perdere spinta le quotazioni devono ora assestarsi sopra 1290. Solo il superamento di 1370/95 (prematuro) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 1430. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe pero' solo su assestamenti sopra tale livello. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1270, con probabili accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.
Volatilita' implicita. Vix: 25,79, in fortissima discesa. Buon segnale distensivo, ma e' necessaria la conferma di una stabilizzazione al di sotto di 30-31,10 (quindi sotto 24,90-25,50 e poi chiusura sotto 21,65). Forti tensioni sopra 35,60.

Seduta estremamente positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude sui massimi a 3559 (+3,70%).
Da inizio 2008, si e' avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di meta' agosto a 4030. L'incapacita' di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (min 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice e' sceso al di sotto del supporto a 3650, e si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 3530 (min 3522 il 10.03). Dopo un rimbalzo verso 3690, sono riprese le vendite che hanno spinto l'indice a toccare un nuovo minimo per l'anno a 3417,25 (il 17.03). Il forte rimbalzo in atto ha come obiettivo 3690-3755: per non perdere spinta le quotazioni devono ora assestarsi sopra 3470-3500. Solo il superamento di 3870-3900 (prematuro) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale chiaro di esaurimento della fase correttiva partita ad inizio anno si avrebbe solo su consolidamenti sopra tale resistenza. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 3415/30, con probabili accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 3330, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Si e' esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa.


A cura di Maurizio Milano, dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


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