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Mercoledì 19 Marzo 2008, 8:20
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In ogni caso oggi il dollaro è la valuta che ha il tasso più basso dopo lo Yen, addirittura inferiore al Franco Svizzero, un segnale importante. A questo punto le aspettative del mercato dovrebbero spostarsi gradualmente verso un ribasso in altre aree economiche, anche se l'Europa per il momento sembra esclusa per la questione inflazione che tanto preoccupa Bruxelles. Si deve dire che due rappresentanti della Banca Centrale Usa avrebbero preferito essere meno aggressivi e preferivano un taglio inferiore, quindi non c'è stata unanimità nella decisione perché alcuni pensano che gli States non siano ancora in recessione. La chiave di volta nelle prossime settimane e mesi saranno i dati sull'inflazione che ora segnalano ancora una certa tranquillità, ma forse perché riguardano ancora il mese di gennaio, in cui l'Eurusd era in area 1.4500 e il petrolio navigava intorno ai 90 dollari al barile. Sarà interessare guardare ai dati di febbraio e soprattutto marzo per vedere se l'inflazione Usa segnalerà un aumento pericoloso. Il dollaro quindi è tornato ad essere valuta di finanziamento anche se ieri dopo la decisione il biglietto verde ha rialzato la testa in modo significativo andando a testare 1.5616 per poi rapidamente riprendersi e risalire fino a 1.5690 dove lo troviamo stamani. EURUSD 2 ORE Il grafico a due ore evidenzia ancora la forza del trend con i prezzi dentro al canale rialzista compreso tra 1.5400 e 1.6000, limiti di volatilità del mercato allo stato attuale. Pensavamo che il dollaro potesse andare a testare la media a 100 o comunque i supporti, fatto ancora possibile nei prossimi giorni e livelli in cui probabilmente il mercato si fermerà ancora. L'idea che ci siamo fatti è che prima di girare al rialzo il dollaro abbia ancora bisogno di un periodo di assestamento e di andare al test reale delle Banche Centrali in area 1.6000. Non ci sembra ancora il momento di comprare dollari per troppe ragioni. Per allentare la pressione sulla divisa Usa occorre che si verifichi almeno una delle seguenti condizioni: che l'Europa decida di allentare la pressione riducendo il costo del denaro, oppure che l'inflazione Usa si riveli più alta delle attese costringendo la Fed a partecipare all'eventuale futuro intervento a sostegno del dollaro, o infine un miglioramento sostanziale dei dati sul mercato immobiliare e sulla fiducia dei consumatori. Tutti eventi che per ora sembrano lontani, pertanto il dollaro resta da vendere su ogni rialzo, almeno per ora. Interessante anche il grafico di GbpJpy dopo che ieri avevamo accennato alla eventualità di cominciare ad acquistare valuta ad alto tasso in area 194.50. Ebbene ieri siamo saliti fino a 201.75 da 194.50 della mattina in un mercato estremamente volatile ma positivo dopo la positiva performance dei mercati azionari. GbpJpy 2 ore Il grafico segnala ancora tendenza negativa ma le medie si stanno chiudendo e dopo il test della media a 100 a 201.70 siamo tornati al test della media a 21 che se tenuta potrebbe cambiare realmente il trend di breve salendo e andando a cercare livelli vicino a 205.00-210.00. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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