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Mercoledì 19 Marzo 2008, 17:21
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Telecom Italia si riporta così su valori che non si vedevano da oltre dieci anni e alla base del crollo odierno ci sono diversi fattori che in maniera combinata ha prodotto questo effetto disastroso. A provocare il crollo del titolo contribuisce la caduta di Deutsche Telekom (Xetra: 555750 - notizie) che lascia sul parterre oltre otto punti. Il gruppo tedesco ha presentato questa mattina delle indicazioni poco incoraggianti sul business della telefonia fissa, anticipando una flessione della sua quota di mercato in Germania. Secondo quanto argomentato nelle sale operative, l'accelerazione ribassista di Telecom Italia avrebbe avuto origine con la rottura dell'importante soglia tecnica di 1,3 euro. La violazione di questo livello infatti avrebbe fatto scattare una serie di vendite da parte di operatori istituzionali, costretti a liquidare le loro posizioni per reintegrare eventuali garanzie. Non è da escludere che possa giungere comunicazione in tal senso da parte di qualche grande gruppo bancario, in azione sul titolo, come farebbero pensare anche i volumi decisamente elevati della seduta odierna. Da ricordare che il titolo ha subito un altro scossone proprio in occasione del trasferimento da parte di Hopa dl 3,7% dei diritti di voto a Royal Bank of Scotland, che ha successivamente venduto questa partecipazione sul mercato. Oltre a quella di 1,3 euro, in precedenza c'erano altre soglie a 1,92 per il prestito Interbanca-Antonveneta, a 1,77 euro per quello Monte Paschi e a 1,7 euro per i contratti di finanziamento di un pool di banche guidate da Capitalia (Milano: CAP.MI - notizie) . A creare però la maggiore tensione su Telecom Italia sarebbero i rinnovati rumors di un possibile aumento di capitale, per via del forte indebitamento del gruppo, in merito al quale non sono state ancora fornite delle precise strategie da parte del management. L'ipotesi della ricapitalizzazione risulta estremamente sgradita agli investitori, già delusi dal taglio della cedola deciso in occasione della presentazione dei risultati dello scorso anno circa 10 giorni fa. A detta di alcuni esperti però l'idea di un aumento di capitale è poco credibile, perché l'azienda potrebbe seguire altre strade per ridurre il suo indebitamento. Tra le opzioni troviamo la vendita delle attività in Francia, la realizzazione dello scorporo della rete e il riacquisto delle azioni di risparmio, tre operazioni che consentirebbero di reperire risorse per almeno 15 miliardi di euro. E i rumors sulla ricapitalizzazione non hanno di fatto trovato alcuna conferma da fonti ufficiali, piuttosto sono state smentite da un portavoce di Telecom Italia, dal quale si apprende che non sussiste alcuna ipotesi in tal senso. Il management, per voce del presidente Galateri, ha fatto sapere di essere sereno, confermando la solidità del gruppo sia sotto il profilo finanziario che economico. I vertici stanno lavorando con tranquillità e con impegno al fine di realizzare gli obiettivi illustrati alla comunità finanziaria lo scorso 7 marzo. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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