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Lunedì 19 Maggio 2008, 13:34
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La situazione è ben diversa a Piazza Affari dove pesa l'effetto legato allo stacco dividendi di numerosi titoli, che sta costringendo l'indice S&P/Mib a muoversi in flessione del 2,92% al di sotto dei 33.400 punti. Tra le blue chips in rosso troviamo Banca Monte Paschi che lascia sul parterre quasi due punti nel giorno in cui si chiude l'aumento di capitale del gruppo. Tra i bancari perdono terreno anche Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) , che cedono l'1,06% e lo 0,35%, mentre si mantengono poco sopra la parità Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) e Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) , in crescita dello 0,24% e dello 0,16%, nonostante i rumors della stampa in merito ad una possibile fusione dei due gruppi. In frazionale progresso dello 0,05% Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che non dà vita a particolari reazioni dopo l'ipotesi dell'uscita del Credit Agricole (Parigi: FR0000045072 - notizie) , mentre cerca di spingersi in avanti Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che sale di mezzo punto, dopo aver annunciato i suoi obiettivi di crescita nell'Europa centro-orientale dove mira ad aprire oltre 500 sportelli nel corso di quest'anno. Ancora in difficoltà Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) che arretra di oltre un punto sulla scia della negativa trimestrale consegnata la scorsa settimana. Le vendite interessano anche Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che cede oltre un punto, mentre si difende meglio STM che limita i danni allo 0,11% dopo aver tentato un allungo nella prima parte della seduta. Ben intonato il settore cemento e delle costruzioni, con Italcementi (Milano: IT.MI - notizie) in rally di oltre tre punti, seguito da Impregilo (Milano: IPG.MI - notizie) che guadagna quasi il 3%, ma si spinge in avanti anche Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) che nonostante l'ottima performance della scorsa settimana mette a segno un ulteriore progresso di oltre l'1,5%. Riprende quota Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) che sale di oltre il 2% riportandosi al di sopra dei 20 euro, ma nel settore industriale si muove in positivo anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) che guadagna lo 0,8%. La salita dei prezzi del greggio mette di buonumore alcuni protagonisti del comparto, come Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) ed ENI (Milano: ENI.MI - notizie) che, nonostante lo stacco dei dividendi, vedono tornare subito gli acquisti, con un rialzo rispettivamente dell'1,86% e dello 0,93%. Poco significative intanto le indicazioni che arrivano dall'opposta sponda dell'Atlantico, dove si dovrebbe assistere ad un'apertura senza particolari scossoni. Mentre il future sull'S&P500 ha azzerato il vantaggio iniziale ed è scivolato poco sotto la parità, cedendo ora lo 0,05%, il contratto sul Nasdaq100 mantiene ancora un frazionale progresso dello 0,04%. L'unico appuntamento da segnalare sul fronte macroeconomico per la seduta odierna è quello in programma alle 16 ora italiana. Si tratta del Superindice che in riferimento al mese di aprile dovrebbe consegnare una variazione negativa dello 0,1%, rispetto alla crescita dello 0,1% del mese precedente. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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