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Lunedì 19 Maggio 2008, 16:31

Fiat ai massimi da inizio febbraio. Per gli analisti c'è ancora spazio di crescita

Di Alberto Susic

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In una giornata caratterizzata da un bilancio decisamente negativo a Piazza Affari, condizionata dallo stacco dei dividendi di numerose blue chips, con un impatto sull'indice S&P/Mib nell'ordine di circa 1.000 punti, tra i titoli capaci di muoversi in controtendenza troviamo Fiat (Milano: F.MI - notizie) . Dopo aver concluso la sessione di venerdì scorso con un rialzo di oltre due punti, le azioni del Lingotto continuano a guadagnare terreno, cercando di allontanarsi sempre più dalla soglia dei 15 euro. Negli ultimi minuti infatti il titolo viaggia sui massimi odierni, passando di mano a 15,63 euro, con un vantaggio dell'1,98%, anche se i volumi di scambio non sono particolarmente vivaci, visto che la compravendita ha riguardato fino ad ora poco più di 18 milioni di azioni, rispetto alla media degli ultimi tre mesi superiori ai 51 milioni di titoli.

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Fiat si è riportata così ai massimi dal 5 febbraio scorso, quando venne abbandonata la soglia dei 15 euro, con una prosecuzione della discesa che circa un mese e mezzo dopo portò a testare l'area dei 12 euro. Dalla metà di marzo ad oggi le azioni del Lingotto hanno messo a segno un recupero di oltre 30 punti percentuali, se si considera anche il dividendo di 0,4 euro pagato nelle scorse settimane.
Diversi analisti hanno indicato l'importanza della soglia dei 15,3/15,35 euro, la cui rottura potrebbe portare ora Fiat a guadagnare posizioni in direzione dei 16,5 euro, ma alcuni si spingono ad ipotizzare dei target fino all'area dei 17/17,5 euro.
Intanto a favorire gli acquisti sul titolo contribuiscono i dati positivi diffusi venerdì scorso dall'Acea (Milano: ACE.MI - notizie) relativamente alle immatricolazioni di aprile nell'Europa dell'ovest. Mentre il mercato di riferimento ha realizzato una crescita del 9,5%, l'azienda torinese ha venduto poco più di 110mila autovetture, con un progresso del 7,9%. Quasi impercettibile la flessione della quota di mercato che ad aprile è scesa all'8,1% rispetto all'8,2% dello stesso mese dello scorso anno, mentre nei primi quattro mesi del 2008 le immatricolazioni sono calate dell'1,1% e la market share è passata dall'8,3% all'8,1%.
Secondo gli analisti di Exane, il recupero realizzato da Fiat in termini di immatricolazioni auto è da ricondurre in buona parte all'effetto calendario, dal momento che ad aprile ci sono stati tre giorni lavorativi in più rispetto allo scorso anno. Il quadro che emerge dalla lettura dei dati appare inoltre contrastato, perché fatta eccezione di Germania e Francia, il trend in altre aree è stato piuttosto debole, basti pensare alla performance realizzata non solo in Spagna ma anche nel nostro Paese. Anche per questo motivo il brokers decide di non cambiare strategia sul titolo, mantenendo la raccomandazione “neutral” con un prezzo obiettivo a 17 euro.
Ben diversa l'indicazione che arriva dai colleghi di Banca Akros che dopo i dati sulle immatricolazioni di aprile hanno reiterato il rating “buy” con un target price molto interessante a 24 euro. Gli analisti prendono atto della minore performance realizzata dal Lingotto rispetto al mercato di riferimento, spiegando che la stessa ha risentito del debole andamento in Italia. Al di fuori dei confini nazionali però le vendite sono cresciute in maniera considerevole, forse grazie anche al successo della nuova 500.
Una conferma positiva arriva anche da Sal.Oppenheim che invita ad acquistare Fiat, anche se indica un fair value meno generoso di quello di Banca Akros, a 18,5 euro. Da inizio anno la divisione Auto ha registrato una forte crescita delle unità vendute, anche se il progresso fino ad ora è inferiore di circa 200mila autovetture rispetto ai target globali fissati per l'intero 2008. Da non dimenticare tuttavia che la performance dei primi quattro mesi è stata realizzata in presenza di un mercato domestico piuttosto debole, anche per via della chiusura dell'impianto Alfa Romeo a gennaio e febbraio.


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