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Lunedì 19 Maggio 2008, 8:26
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Il tempo, il tempo di Platone, il tempo che si dedica alla filosofia, secondo il quale solo i filosofi sono liberi mentre gli altri sono servi , persone educate a servire, paragonate a uomini liberi. Io non sono un filosofo, mi piace la filosofia, ma non sono un filosofo, ma devo ammettere che Platone in questo caso non và certo per il sottile. Nel " Sofista " Platone solleva il concetto di dialetica, lui la definisce la " scienza degli uomini liberi " non un rotta senza onde, ma una rotta su correnti divergenti e spesso non sempre coerenti. L'orizzonte non è un punto di arrivo ma una meta che nasconde la successiva. La stessa rotta di Ulisse, che giunse all'isola delle Sirene con la sua piccola nave spinta dal vento propizio. Ma all'improvviso il vento cessò e fu calma bonaccia, qualcuno lassù nell'olimpo della finanza placò le onde del mare. In fondo nessuno è mai passato indenne tra quel luogo senza essere attratto dal canto dolcissimo della Sirena del migliore dei mondi possibili, per poi tornare a sognare nei gorghi selvaggi di un abisso senza fine. La stessa cera della realtà, la realtà fondamentale, la cera della consapevolezza, che ogni mia analisi cerca di scrutare tra l'incudine e il martello di un ciclo economico che volge inesorabilmente al termine. Ecco oggi è in corso una dialetica tra coloro che credono nelle proprietà di questa economia globalizzata e coloro che guardano con scetticismo a questo oceano virtuale spesso sostenuto da eccessi. Un fondo un dibattito tra la fantasia e la realtà, la speranza e il realismo! Abbiamo già visto insieme più volte come secondo Feldstein e il National Bureau Of Economic Research NBER, la recessione è un significativo calo dell'attività economica diffuso in tutta l'economia dalla durata di più di un paio di mesi, visibile nel PIL REALE e non nominale, nel reddito, nell'occupazione, nella produzione industriale e nelle vendite al dettaglio. thanks to FED of St.Louis Ebbene la settimana scorsa, la produzione è diminuita dello 0,7 %, oltre ogni previsione e l'utilizzo della capacità produttiva è sceso bruscatmente a 79,7 % dal 80,5 del mese precedente rivisto al ribasso a 80,4. La media degli ultimi 35 anni è di 81 %. La produzione, il ritmo di produzione sono indicatori assolutamente affidabili per determinare il grado di vitalità di un'economia e in questo momento l'economia americana è in evidente recessione. Per quale motivo la produzione è in calo, quando le economie mondiali sostengono l'export americano? Decoupling o Recoupling questo è il problema! LocKhart Presidente della FED di Atlanta in un suo recente discorso accenna alla vecchia metafora del mondo che si prende una polmonite non appena l'America starnuta. Migliore metafora sostiene Lockhart oggi, sarebbe che di fronte ad un raffreddore americano oggi il mondo rischia al massimo un colpo di tosse. L'integrazione economica globale ha registrato progressi negli ultimi anni al punto che un rallentamento sarebbe senza dubbio avvertito ma non così in profondità come alcuni si immaginano. LocKhart fà riferimento alla crescita interna delle economie emergenti che potrebbe attenuare la debolezza dei consumi americani, dimenticando secondo me, la situazione europea dove i consumi continuano ad essere decisamente anemici e sopravvalutando gli effetti di un improbabile aumento dei consumi nelle economie emergenti. Lo stimolo della crescita interna attraverso l'utilizzo dei vari surplus di bilancio per compensare le minori esportazioni, sino ad ora si è rivelato una pura utopia,( vedi Giappone ) inoltre anche paesi come l'ormai cronica deflazione giapponese testimoniano che l'inflazione è un cliente alquanto scomodo e che per utilizzare il surplus di bilancio inevitabilmente significa vendere le riserve che sono sostanzialmente espresse in dollari, con l'inevitabile conseguenza sulla moneta americana. Se il calo dell'utilizzo della capacità produttiva è in discesa, a breve seguirà un calo sensibile negli investimenti e senza investimenti non vi è occupazione, pura e semplice dinamica economica, punto e basta! A proposito qualche dolce sirena non vi ha ancora raccontato del crollo delle ore di lavoro in America, la stessa dolce sirena che intona il canto di un Aprile dall'occupazione ritrovata. Via BIGPICTURE scopriamo secondo David_Rosemberg capo economista per il Nord America di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) , le ore lavorate sono in rapido calo nel rilascio di Aprile, le imprese non hanno tagliato i posti di lavoro ma le ore, quelle si, l'equivalente complessivo di 400.000 posti di lavoro in meno! Chissà, forse, non sono realmente 400.000 ma abbiamo già visto insieme l'enorme balzo del lavoro part-time e la favola infinita del CES/NET B/D Model. La media del reddito settimanale è diminuita del 0,2 % nel mese di aprile il maggior calo da due anni a questa parte, la tendenza deflazionistica dei salari in azione. Benedette Sirene, la ripresa è dietro l'angolo, meno lavoro, lavoro per tutti! Se oggi la recessione mediatica è ormai alle spalle e molti di Voi continuano a chiedermi del perchè delle mie illusioni, vi invito a contattare Martin Feldstein, non uno qualsiasi, il presidente di quell'associazione che puntualmente alla fine di ogni recessione ne delimita i confini, Feldstein che sostiene da tempo che l'economia americana è in recessione dal dicembre dello scorso anno, chissà forse a Lui crederete. Se questo non basta mandate una mail al presidente della FED di Minneapolis, coautore del libro di successo, TOO BIG TOO FAIL, tale Gary Stern che alla domanda se crede che il paese possa evitare la recessione, risponde candidamente no anche se vi sono recessioni e recessioni e questa credetemi non sarà una recessione superficiale. Il migliore dei mondi possibili, chissà per quale motivo anche Yanet Yellen della FED di San Francisco, come abbiamo già visto, senza minimi termini ci dice che non è sicura di quanto lungo e profondo sarà questo " rallentamento" economico. E allora perchè il PIL della Germania è salito del 1,5 % nel primo trimestre dell'anno? Avete mai sentito parlare di effetto trascinamento, vi siate mai chiesti perchè alcuni big di Wall Street nel primo trimestre hanno riportato un discreto aumento negli utili? Semplicemente perchè beneficiano della chiusura di ordini relativi allo scorso anno, anno in cui la crisi era solo all'inizio. Provate a chiedere a General Electric (NYSE: GE - notizie) , un'impresa nazione dalle attività ramificate e diversificate in tutto il mondo, quali sono le prospettive del secondo trimestre e via via per tutto l'anno, dove stanno andando i P/E ratios dei big americani! Che vi hanno letto in questi dati i mercati, che la Federal Reserve ridurrà ulteriormente i FED FUNDs visto che ormai l'inflazione è un fantasma del passato......secondo Voi nell'aria ci sono prospettive di inflazioni, pressioni inflazionistiche o cos'altro....?!! Manufacturers Report Higher Prices PHILADELPHIA_INDEX A significant share of the firms reported higher prices, both for inputs and their own products. Sixty-one percent of manufacturers reported higher input prices this month, up from 55 percent in April. The prices paid index edged up slightly, from 51.6 to 53.8. Price increases for the manufacturers' own products remained widespread. Forty-three percent of the firms reported increased prices for their own goods this month, up from 38 percent in April; 11 percent reported lower prices. The prices received index increased one point, to 31.6, its highest reading since January. e queste qui sotto come si possono definire........ EMPIRE_STATE_MANIFACTURING! The prices paid index exceeded its earlier record high by a wide margin, reaching 69.6, while the prices received index dipped several points. Employment indexes hovered near zero. Future indexes were generally low and down from last month's levels, suggesting that the outlook for the next six months remains subdued, particularly for employment. Supplementary questions in the May survey focused on past and expected changes in the prices that firms pay for inputs and the prices that they charge their customers. Respondents estimated that the prices they paid had risen 8.7 percent, on average, over the past twelve months, and they expected such prices to rise by an average of 6.8 percent over the next twelve months. In contrast, firms' selling prices were reported to have risen by an average of just 2.9 percent over the past twelve months, but were expected to accelerate for a 4.1 percent increase over the next twelve months. ......tu chiamale se vuoi......sensazioni! Tornando anche solo per un istante al fantasma dell'inflazione e alla metodologia BLS vi lascio in compagnia di questo illuminante articolo da REUTERS By Emily Kaiser - Analysis WASHINGTON (Reuters) - High gasoline prices got you down? Come to the land of seasonal adjustment, where the sun is always shining and gas prices fell 2 percent last month. What? You paid more? Well, in the real world, gasoline prices did rise by a sharp 5.6 percent in April from a month earlier, but the way that the Bureau of Labor Statistics adjusts the figures to smooth out seasonal oddities, it appeared to be down in the consumer price index released on Wednesday. "The drop makes absolutely no sense. Where does the BLS buy their gas?" asked Mark Vitner, senior economist at Wachovia (AWO - notizie) . No, there is not a magical government gas station where pump prices remain below $3 per gallon while the national average stands at $3.72. Another branch of the very same U.S. government, the Department of Energy's Energy Information Administration, said average retail gas prices actually shot up 9.5 percent in April from March. So who's right? It has to do with how the Bureau of Labor Statistics compares current price trends with the norm. Typically, gasoline prices rise sharply in April as the arrival of warmer weather encourages people to drive more. The government data is adjusted to reflect that pattern so that it can highlight variations from the trend. Because gas prices did not rise as much last month as they typically do in April, the seasonal adjustment showed that prices fell. Continued... In fondo Platone non ha tutti i torti colui che filosofeggia almeno si sforza di comprendere il reale andamento delle cose, gli altri chissà forse non amano la filosofia. Come non ama filosofare la BCE quando all'improvviso dopo aver scoperto quasi per caso che le istituzioni finanziarie amavano giocare con veicoli fantasma denominati Conduits & Siv oggi scopre che le banche utilizzano la liquidità made in banca centrale per giocare con il rischio e Mersch un membro della BCE ci racconta che in fondo risulta difficile comprendere se vi è un effettivo deterioramento delle garanzie, che la banca accetta in cambio di fondi e che la cosa desta una certa inquietudine. Ecco allora, che le prossime cartolarizzazioni sono destinate a finire tutte nella pancia della BCE, Inoltre una domanda semplice con una risposta altrettanto semplice evidenziata dal grafico qui sotto, in riferimento alle tasse versate dalle grandi holding americane. Sul blog di MATT_TRIVISONNO troverete ulteriori dettagli della tendenza in atto. Solo spunti qua e la per piccole riflessioni sul senso di una recessione! A proposito di assicurazioni se pensate che le svalutazioni siano finite per quale motivo il buon Buffett e la sua Berkshire Hathaway non presenteranno alcuna offerta per la divisione assicurativa di Royal Bank of Scotland (Londra: 91ID.L - notizie) , dopo aver visionato i bilanci contabili? Non è per caso che gli investitori stiamo ascoltando le sirene sbagliate guardando l'andamento della società di Warren Buffet! Vi consiglio di dare un'occhiata a questo sito, è una fonte infinita di informazioni, dati e statistiche irrinunciabili. Ed ora una domanda al nostro Ulisse, eroico guerriero che prosegue impavido tra Scilla e Cariddi, alla ricerca del P/E Ratio perduto. Per quale motivo oggi che il P/E ratio sale i prezzi invertono la rotta e salgono all'unisono, in un movimento perlomeno anomalo? Per colpa del settore financial direte Voi in fondo conta come il due di picche per un modesto 25 % della capitalizzazione dello S&P 500, ma ricordatevi che per qualche annetto senza il giocattolino della leva finanziaria il settore, gli utili passati forse li intravederà in lontananza come un miraggio infinito. Una sensazione negli abissi della mia mente, legato all'albero maestro del nostro veliero, i volumi delle sirene sono anemici, quello della loro danza " oscillatrice " pure e la bonaccia nel mercato delle opzioni mi induce ad una riflessione, l'ultima occasione per negare questo Bear Market Rally. thanks to BESPOKEINVEST Legato inoltre all'albero maestro della mia nave odo in lontananza il grido struggente della Federal Reserve, questo è un " especially appropiate time " per raccogliere capitali, non importa dove, come e quando, ma un disperato bisogno di capitali, a qualunque costo, il momento propizio, forse l'ultimo. Non perdetevi questa riflessione su FTALPHAVILLE sulle esigenze di ricapitalizzazione del sistema finanziario certo che fà un discreto effetto vedere CREDIT AGRICOLE (Parigi: FR0000045072 - notizie) chiedere 5,9 miliardi al mercato! In fondo è semplicemente sbalorditivo vedere Freddie Mac (NYSE: FRE - notizie) volare di oltre l'8 % per aver subito una non perdita grazie alla modifica di alcune norme contabili che le hanno permesso di ridurre le perdite di circa 2,6 miliardi di dollari, il ritorno trionfante della leggendaria Financial Accounting Standard 157 . Freddie Mac ha aumentato il suo livello 3 a 156 miliardi ( il 23 % delle sue attività ) da quasi 32 miliardi del mese di dicembre. Per chi non lo sapesse il terzo livello corrisponde alla possibilità di valutare una serie di assets finanziari secondo il cosidetto " mark to model " ovvero un modello interno di valutazione soggettiva. Uno tsunami di aumenti di capitale, vendite di assets per socializzare le perdite future. Auguri! E il mercato che fà festeggia, festeggia che, il compleanno delle sirene? Lassù nell'Olimpo del Migliore dei Mondi (Londra: MNDI.L - notizie) possibili la realtà fondamentale sospira, un mondo virtuale per coloro che vivono di contabilità virtuale. Venerdi, un lampo, un istante le Housing Starts decollano e i nuovi permessi di costruzione subito dietro e all'improvviso cade la cera e il canto soave del bottom immobiliare percorre l'oceano tra i naviganti smarriti. Ora vi dirò una cosa, senza che le sirene ci sentano, le costruzioni di appartamenti in condomini hanno distorto la realtà e le abitazioni monofamiliari sono crollate ai minimi da 17 anni. Una monofamigliare vale un bonus, 100 appartamenti in un condominio 100 bonus, una magia che su base annua è sotto di oltre il 30 % e il dato di marzo è stato rivisto al ribasso tanto per testimoniare la tendenza a meno 13,8 %. Secondo Voi i costruttori che lamentano un inventario al massimi storici e una delle più grandi recessioni immobiliari della storia dovrebbero rallentare il ritmo delle costruzioni o dell'apertura di nuovi cantieri o continuare a costruire e riempire il paese di nuove costruzioni che nessuno in questo momento vuole, visto l'eccesso di inventario? "In general, most markets are pretty tough. We're still seeing pricing pressure out there and I think for the foreseeable future we're still going to see it." Beazer Homes CEO Ian McCarthy "I don't think we're anywhere near a bottom in housing. We're going to have a big inventory of unsold, unoccupied homes that's going to take three or four years to clear out." Eli Broad, founder, KB Homes Toll Brothers (NYSE: TOL - notizie) chief executive, Robert Toll, said traffic levels at its communities were "the worst that we have ever seen." "The message is very clear: The single-family housing market is still deteriorating..." NAHB President Sandy Dunn " The housing market has shown no evidence of improvement thus far. In fact, conditions have continued to deteriorate in recent times...” NAHB Chief Economist David Seiders Queste sono solo alcune delle ultime considerazioni di alcuni dei maggiori attori del mercato immobiliare e queste sono solo alcune delle ultime realtà dello stesso mercato: Housing Market Index (Seasonally Adjusted) 2006 2007 2008 Oct Nov Dec Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Jan Feb Mar Apr May 31 33 33 35 39 36 33 30 28 24 22 20 19 19 18 19 20 20 20 19 Housing Market Index Components (Seasonally Adjusted) 2006 2007 2008 Oct Nov Dec Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Jan Feb Mar Apr May Single-Family Sales: Present 32 33 33 36 40 36 33 31 29 24 22 20 18 18 19 19 20 20 18 17 Single-Family Sales: Next 6 Months 42 45 49 48 53 50 44 41 39 34 31 26 26 24 26 28 27 26 30 27 Traffic of Prospective Buyers 23 26 23 26 29 28 27 22 22 19 16 17 15 17 13 14 19 19 19 17 Source: NAHB, Builders' Economic Council (BEC (Milano: BEC.MI - notizie) ) Monthly Surveys Resta infine quel numerino 14,5 % di margine di errore per eccesso o per difetto che lascia aperta qualsiasi soluzione nella prossima revisione. In settimana avremo una nuova ondata di dati relativi al mercato immobiliare e oggi sono state inviate le mail relative alla mia ricerca/analisi relativa alla dinamica futura dei prezzi delle abitazioni. Chiunque non le avesse ricevute è pregato di inviare una mail a icebergfinanza@yahoo.it buona lettura! Nel frattempo dopo Tony James presidente di Blackstone Group LP ...... "It's not clear to me if it's a permanent upswing, as I think many of the banks are saying, or the eye of the hurricane,'' l'occhio del ciclone eccheggia anche nella mente di uno dei miei " maestri " quel Paul Kasriel di NORTHERN_TRUST che ci ricorda come ogni cielo azzurro è suscettibile di breve durata. There seems to be sentiment developing that the US has weathered the worst of the current cyclical economic storm and blue skies are ahead. We disagree. Any blue skies you see are likely to be short lived. The economy is in the relative calm of the eye of the business-cycle hurricane. The mortgage credit problems are not over. And credit problems in other sectors are just beginning as the housing recession spreads to the rest of the economy. In fondo come dice Paul le vendite reali sono scese, eccetto Katrina, sono scese al peggior livello dal 2002 e le vendite sono salite del 16 % si quelle della benzina e quelle degli alimentari oltre il 6 % per effetto dell'inflazione e se nessuno ve lo racconta oltre il 70 % di queste vendite provengono dalla benzina e dagli alimentari, in fondo un rallentamento economico anche se negli ultimi tre mesi siamo sotto di oltre il 2 %. In fondo anche il canto delle sirene assomiglia ad una pioggia di bolle infinite, ieri la new economy, oggi l'immobiliare, domani le commodities e nel frattempo la Maga Circe Bernanke manda i suoi messaggeri a studiare al BUBBLE_LABORATORY, quel piccolo genio di nome Hong, bambino prodigio della Silicon Valley che ci racconta che poichè è complicato scommettere su un calo dei prezzi piuttosto che su un loro aumento, le bolle prevalgono. Una volta incominciate le bolle, sono caratterizzate da notevoli scambi tali da renderle visibile agli occhi di chiunque e le passioni possono durare a lungo, come abbiamo visto molto più a lungo di quanto noi possiamo rimanere liquidi, come ci dice Keynes, perchè nessuno ha il potere di distruggerla sino a quando all'improvviso l'illusione si placa e tutti si svegliano da una sogno infinito. Le bolle vanno sgonfiate prima che esplodono, l'ultima ha distrutto la capacità del sistema di sostenere l'economia americana, avete capito bene, distrutto, così dicono quelli della Princeton, le bolle non nascono dal nulla, scommettere contro l'immobiliare è complicato, i realisti sono rimasti ai margini e l'esaltazione e la follia collettiva ha avuto buon gioco. La follia nel singolo è l'eccezione, nelle masse è la regola, le stesse masse che seguono il dolce canto delle sirene. Infine all'improvviso, senza alcun preavviso, il canto della sirena dell'ORO ritorna a farsi incessate, sarà vera gloria, ai posteri l'ardua sentenza. Visita il mio blog su http://icebergfinanza.splinder.com/ …non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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