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Giovedģ 19 Giugno 2008, 17:45
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el thesis investing si investe in base ad un'ipotesi, basata sulla fiducia che il valore del titolo verra' scoperto ed attirera' piu' acquirenti. uesto non e' esattamente value investing, sebbene la valutazione giochi un ruolo piuttosto importante soprattutto perche' un titolo value permette di investire con un margine di sicurezza rispetto al suo valore nvece il momentum investing e' l'acquisto di titoli che stanno facendo bene nel presente (o in un passato non troppo remoto) e ci attendiamo che continuino a far bene in futuro. uesto e', in pratica, un investimento basato su cio' che in analisi tecnica viene indicato come 'relative strength', metodo di investimento su cui ad esempio basa le sue fortune l'Investor's Business Daily. sando questo approccio, quando un titolo smette di crescere, ossia quando la sua forza relativa si indebolisce, e' il momento di vendere. uindi la differenza fondamentale e' :- thesis investing: si compra perche' si pensa che accadra' qualcosa in grado di sbloccare il reale valore del titolo. momentum investing: si compra perche' qualcosa sta gia' accadendo sul titolo, che e' quindi gia' in rialzo e si spera che la sua ascesa duri il piu' a lungo possibile. essa cosi' e' chiaro che il thesis investing richiede piu' pazienza, analisi ed una maggiore estrapolazione di dati ed eventi. uo' portare a risultati migliori pur abbassando il rischio di perdite, perche' si acquista prima che le notizie vengano fuori e ad un prezzo ancora basso.L'acquisto in base al momento invece richiede un po' di fortuna e solitamente comporta un rischio maggiore. a perche' un titolo dovrebbe quotare ad una valutazione inferiore al suo valore intrinseco?Semplicemente perche' i mercati azionari, almeno nel breve periodo, non sono efficienti ed e' proprio grazie alle inefficienze del mercato, alle reazioni emotive dei risultati o sulle comunicazioni aziendali, che alcuni titoli poi quotano a prezzi appetibili. erto chi investe in base ad una tesi, basa le sue valutazioni sulla presenza di un catalizzatore o di un auspicato ritmo di crescita. d anche qui bisogna prestare attenzione.Alfred Rappaport, autore di Expectations Investing (nella traduzione italiana, Investire nelle aspettative), sostiene che basare le valutazioni future sull'assunzione che il ritmo di crescita continuera' e' un circolo vizioso ed un errore logico.Molti lo scoprono quando la bolla scoppia e titoli che valutavano oltre 100 volte i profitti sono crollati con vendite che hanno smesso di crescere del 50% o anche del 100% a trimestre. a c'e' anche una crescita buona, quando un'azienda riesce a far crescere il fatturato, profitti ed il free cash flow contemporaneamente. per valutare la crescita possiamo usare sia il PEG che il rapporto enterprise value (non la capitalizzazione) su free cash flow e confrontarlo con la previsione di crescita, ma naturalmente ci auguriamo che il ritmo di crescita sia superiore alla valutazione corrente. l rischio di non stimare correttamente la crescita vale anche per chi investe ed in particolare per il ritorno atteso sugli investimenti. ohn Mauldin, un noto esperto di finanza negli USA, ha recentemente dimostrato che chi acquistava casa negli Stati Uniti nel 2005 si attendeva un ritorno sull'investimento del 22% per i prossimi cento anni! Che sia per la casa o per l'azionario, in media si hanno aspettative non realistiche per i ritorni sull'investimento o comunque si tende a guardare troppo a quelle del passato ed in particolare alle anomalie. spettative assurde sono in relazione con l'attitudine all'azzardo e la ricerca del facile guadagno. eth Klarman, un noto investitore value, nel suo libro Margin of Safety scrive come l'investitore medio, di fronte ad una scelta tra un ritorno del 12% l'anno per venti anni o la speranza di poter guadagnare di piu', ma non tutti gli anni preferisca la seconda scelta, perfino quando porta ad un ritorno finale minore. econdo quanto scrive Klarman, quando in un test veniva chiesto di scegliere tra due possibile ritorni annuali sull'investimento, il primo con una serie 1%, 1%, 1%, 75%, 1% per cinque anni ed il secondo con un ritorno di 15%, 15%, 15%, 15%, 15%, la maggior parte tende a scegliere il primo. olo che il primo investimento porta ad un valore totale di 82% dopo cinque anni, mentre il secondo al 101% finale. a psicologia e' importante e noi di FinanzaWorld lo sappiamo bene.Alla prossima settimana. --------------------------- --------------------------- Attenzione: se vuoi leggere ogni giorno Francesco Carlą, seguendo le operazioni che effettua in borsa, vai sul sito di FinanzaWorld, puoi provare la newsletter GRATIS!
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