|
|
|
|
|
Mercoledì 21 Gennaio 2009, 0:19
|
141.300, pari al 50,9% del totale dei dipendenti italiani escluso il pubblico impiego) che nel caso l’azienda li espella non hanno nessuna misura di sostegno al reddito – come la cassa integrazione ordinaria o straordinaria. Si tratta di una categoria in bilico né più né meno dei lavoratori precari.A stimare il numero di questo esercito di impiegati, operai, magazzinieri, autisti, camerieri, commessi senza sicurezze è la Cgia di Mestre, che ne ha elencato anche i settori di appartenenza. A guidare il gruppo per numerosità è il settore dei servizi. In questo comparto ci sono 2.336.400 lavoratori dipendenti. Seguono gli occupati del commercio alle dipendenze di aziende con meno di 200 dipendenti, 1.968.000; quelli dell’artigianato (con l’esclusione dei lavoratori edili che usufruiscono della Cigo), pari a 889.500; gli addetti alle dipendenze di alberghi e ristoranti, 870.000; i lavoratori del credito-assicurazione, 544.400 unità; quelli delle comunicazioni, 338.100 dipendenti. Chiudono i trasporti, con 194.800 dipendenti. «In questi giorni – spiega Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – ha suscitato grande preoccupazione il forte aumento della cassa integrazione registrato nello scorso mese di dicembre. Peccato che in Italia ci sia un esercito di oltre 7 milioni di dipendenti che non hanno nemmeno quella. E nel caso la propria azienda, per le difficoltà economiche in atto, li allontani si troveranno senza garanzie e senza nessuna copertura Per ulteriori informazioni visita Soldiblog.it |
|
Scegli azione
Yahoo! Finanza > Soldiblog Yahoo! Finanza > Ultim'ora
|
|
|
|
Copyright © 2009 Soldiblog - Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |