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Giovedì 20 Marzo 2008, 10:00
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"Nell'interesse dei nostri azionisti abbiamo saputo coniugare solidità e performance, aumentando ulteriormente la redditività complessiva portandola tra le migliori del settore e allo stesso tempo continuando a curare gli interessi dei nostri clienti. Questo risultato è il frutto di precise scelte strategiche fatte negli anni e da noi perseguite con costanza. In questi tempi di incertezza dei mercati finanziari crediamo più che mai che la combinazione di buoni risultati e solidità finanziaria saranno la base per lo sviluppo futuro del nostro gruppo". Il gruppo triestino ha chiuso il 2007 con un utile netto in crescita del 21,2% a/a a 2,916 miliardi di euro e con un Embedded Value pari a 27,778 miliardi, pari a 20,52 euro per azione. Il Return on Embedded Value complessivo è salito al 16,5% dal 14,4% (+14,6%), quello normalizzato è stato pari al 14,8% e il risultato operativo è stato di 4,860 miliardi (+19,3% a/a). Il valore complessivo della nuova produzione, composto sia dal ramo vita e dall'asset management, sale del 14,4%, +14,5% a termini omogenei, a 1.199 milioni. Nei danni, il combined ratio è migliorato a 95,8% (96,3%). In termini di produzione il Leone di Trieste ha visto una crescita dei premi complessivi del 2,6% a 66.218 milioni di euro. Nel Vita, la nuova produzione in termini di Premi Annui Equivalenti è aumentata del 9,1% a 4.557 milioni, +11,2% normalizzato. Il risultato operativo del segmento vita è stato pari a 2.709 milioni (+10,5%), la raccolta vita è stata pari a 45,373 miliardi (-1,5% e -1,6% a termini omogenei). Su tale risultato ha influito il calo del canale di bancassicurazione in Italia dovuto essenzialmente alla riduzione di 1.000 sportelli bancari riferiti a Intesa Vita. La raccolta del gruppo, escludendo la raccolta di Intesa Vita, si è attestata a 42,160 miliardi (+5,5%) e il valore complessivo della nuova produzione (vita e asset management) ha raggiunto 1.199 mln (+14,4%). Nel Vita il valore della nuova produzione risulta in forte crescita a 1.109 milioni (+14,5 %). Nei Danni, la raccolta consolidata è cresciuta del 13% a 20.845 mln. Tali premi sono ripartiti per il 43,7% sulla linea Auto e per il 56,3% sulle linee Non Auto. Il risultato operativo del segmento danni e' stato pari a 2.111 mln (+35,7%) e il combined ratio e' migliorato a 95,8% (96,3%). Il risultato operativo del segmento finanziario è poi pari a 367 mln (-0,5% a/a) mentre nel settore dell'Asset Management le masse gestite sono ammontate a 359.809 mln (+5,9%). Gli investimenti, il cui rischio è a carico della compagnia, sono pari a 285,9 mld con un incremento a termini omogenei dello 0,8% e con una suddivisione che vede il 77,6% riferito a strumenti finanziari a reddito fisso, il 12,9% ad azioni, il 4,7% ad investimenti immobiliari, il 4,8% ad altri investimenti. Come già si sapeva, Generali non presenta alcuna esposizione relativa all'erogazione dei mutui subprime statunitensi e all'investimento in prodotti finanziari a loro connessi. Il patrimonio netto complessivo del gruppo è stato quindi pari a 18.351 milioni (18.732,4 mln). In particolare, il patrimonio netto di pertinenza è salito a 16.290 milioni (15.207 mln), prima dell'impatto dell'acquisto di azioni proprie della capogruppo pari a 1.500 mln, portato a riduzione del capitale e delle riserve di pertinenza. L'utile della capogruppo è stato di 1.401,1 milioni rispetto ai 1.213,6 del 2006 e per questa ragione il dividendo unitario proposto per l'esercizio 2007 è di 0,90 euro per azione, rispetto a 0,75 euro del 2006. Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione è pari a 1,22 miliardi (955 milioni nel 2006). In uno scenario assicurativo caratterizzato da un'elevata competitività il gruppo triestino punta nel 2008 "a crescere soprattutto nel segmento retail, concentrando gli sforzi nei settori a più elevata redditività e mantenendo un'attenta selezione dei rischi, aumentando al contempo l'efficienza gestionale, anche grazie ai progetti di riorganizzazione in atto nei vari Paesi". Dopo la pubblicazione dei conti Collins Stewart (Londra: CLST.L - notizie) ha ribadito la raccomandazione hold con target price a 30 euro. "Generali ha rilasciato un altro set di solidi conti, commentano gli analisti, sottolineando come il management abbia "trasformato la compagnia negli ultimi cinque anni". Nonostante Generali sia un target attraente per molti motivi, è più probabile che "nel breve termine la compagnia acquisti piuttosto che venga acquistata". La valutazione non è attraente con un multiplo di 1,4 volte l'EV e un P/e di 13 volte gli utili. MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino | |||||||||||||||||||||
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