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Giovedì 20 Marzo 2008, 13:51
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Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di meta' agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (min 2202,54 il 23.01). Qui e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo 2419 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 2250 e Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo le quotazioni si sono portate al test dei min. di gennaio a 2200 (min 2169 il 10.03). Dopo un rimbalzo a 2283 (il 12.03) l'indice e' sceso toccando un nuovo min. per l'anno a 2155,42 (il 17.03), per poi nuovamente rimbalzare verso 2280 e ridiscendere verso l'area 2200/15 (il 19.03). La tenuta di tale supporto potrebbe consentire una ripresa del rimbalzo verso 2330, ma finche' si staziona sotto tale livello il quadro tecnico rimane molto fragile. Nuovi segnali negativi si avrebbero su ridiscese sotto 2200, con obiettivo il supporto in area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Solo il superamento di 2380 (prematuro) fornirebbe un segnale affidabile di rimbalzo per le prossime settimane, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe pero' solo su assestamenti sopra tale livello. Volatilita' implicita. Vxn: 31,28, in risalita, dopo un minimo a 27,17. Per avere un segnale distensivo e' necessaria una stabilizzazione al di sotto di 33,50-35 (quindi sotto 26,50-27,70 e poi chiusura sotto 24,80). Forti tensioni sopra 36,75. Seduta molto negativa per il Dow Jones Ind., che chiude sui min. a 12100 (-2,36%), dopo un max a 12462. Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di meta' agosto 2007 a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si e' avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si e' portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 12050 e 12750. Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice e' sceso sotto al supporto a 12050 per un secondo test dei minimi di gennaio a 11650 (min 11732 il 10.03). Dopo ripetuti test di 11750 e' scattato un rimbalzo fino a un max a 12462 per poi ripiegare velocemente verso 12100 (il 19.03). La tenuta di tale supporto e' importante per consentire una ripresa del rimbalzo, che scatterebbe sopra 12300/350, con obiettivo 12580 e quindi 12750. Solo il superamento di tale resistenza (prematuro) fornirebbe pero' un segnale convincente di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 13150: sopra 13150 si avrebbe un segnale distensivo chiaro per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 11970, con rischio di perforazione dei min. a 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Seduta molto negativa per l'S&P500, che chiude sul minimo a 1298 (-2,43%), dopo un max a 1342. Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di meta' agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (max 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 1315 e 1390. Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice e' sceso sotto al supporto a 1315 per un nuovo test dei minimi di gennaio a 1270. Dopo un rimbalzo verso 1335 (il 12.03) l'indice e' ridisceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 (il 17.03), per poi mettere a segno un veloce rimbalzo a 1342 e quindi ripiegare verso 1290 (il 19.03). La tenuta di tale supporto dovrebbe consentire una ripresa del rimbalzo verso l'obiettivo in area 1335/55. Solo il superamento di 1370/95 (prematuro) fornirebbe pero' un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 1430. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe quindi solo su assestamenti sopra tale livello. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1270, con probabili accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilita' implicita. Vix: 29,84, in risalita, dopo un minimo a 25,16. Per avere un segnale distensivo e' necessaria una stabilizzazione al di sotto di 30-31,10 (quindi sotto 24,90-25,50 e poi chiusura sotto 21,65). Forti tensioni sopra 35,60. Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3530 (-0,81%). Da inizio 2008, si e' avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di meta' agosto a 4030. L'incapacita' di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (min 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900. Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei min. di gennaio a 3530 (min 3522 il 10.03), per poi rimbalzare verso 3690 (il 12.03) e quindi toccare un nuovo min. per l'anno a 3417,25 (il 17.03). Il seguente rimbalzo si e' finora arrestato a 3600. La tenuta del supporto in area 3470-3500 consentirebbe una ripresa del rimbalzo (sopra 3600), con obiettivo 3690-3755. Solo il superamento di 3870-3900 (prematuro) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale chiaro di esaurimento della fase correttiva partita ad inizio anno si avrebbe solo su consolidamenti sopra tale resistenza. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 3415/30, con probabili accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 3330, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Si e' esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa. A cura di Maurizio Milano, dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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