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Giovedì 20 Marzo 2008, 23:05
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L'offerta lanciata da Jp Morgan, pari a poco meno di 2 dollari per azione, ha spaventato il mercato alimentano le preoccupazioni sul rischio fallimento di altri grandi protagonisti del mondo bancario. Un effetto negativo ha avuto anche la mossa a sorpresa della Fed, che domenica scorsa ha deciso di abbassare a sorpresa dello 0,25% il tasso ufficiale di sconto. Lo scossone registrato dai mercati americani, estesosi inevitabilmente a quelli europei, è stato però recuperato proprio grazie alle buone notizie arrivate dal settore finanziario. A riportare il buonumore sono state alcune trimestrali migliori delle attese, come quelle di Lehman Brothers (NYSE: LEH - notizie) , di Morgan Stanley (SPU - notizie) e di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) . La flessione degli utili registrata da questi gruppi nel primo trimestre del 2008 si è rivelata inferiore alle attese, spingendo gli operatori a pensare che le preoccupazioni vissute fino ad ora possano essere state in qualche modo esagerate. Un aiuto è arrivato infine dalla Federal Reserve che martedì scorso ha tagliato dello 0,75% sia i tassi di interesse che il tasso ufficiale di sconto. La Banca centrale americana ha però messo in guardia dai rischi al ribasso ancora presenti per l'economia a stelle e strisce, non mancando di dedicare un passaggio anche all'inflazione, per la quale sono aumentate le incertezze. La Fed però si è detta pronta ad intervenire in caso di necessità, in linea con le mosse già realizzate attraverso continue iniezioni di liquidità per offrire sostegno al mercato monetario e in particolare ai gruppi bancari più in difficoltà per la crisi dei mutui subprime. A fine ottava così il bilancio è positivo per la piazza azionaria americana che, nonostante l'elevata volatilità ha visto il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 mettere a segno un rialzo rispettivamente del 3,43% e del 3,21%, seguiti dal Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che ha portato a casa un progresso di poco superiore ai due punti percentuali. Il segno più precede anche il Nikkei 225 (notizie) che ha vissuto una settimana ancora più corta degli altri, per via della chiusura odierna, ma questo non ha impedito all'indice di assicurarsi un lieve rialzo dello 0,15%. Ben diversa la situazione in Europa dove le vendite hanno continuato a dominare la scena, e mentre il Cac40 (Parigi: notizie) è riuscito a limitare i danni all'1,27%, è più ampia la flessione del Dax30 e del Ftse100 che hanno lasciato sul parterre il 2,06% e il 2,42%. Un discorso a parte merita invece Piazza Affari che ancora una volta ha indossato la maglia nera, lasciandosi alle spalle una settimana decisamente negativa. Nelle ultime quattro sedute l'indice S&P/Mib ha ceduto infatti il 4,06%, fermandosi su nuovi minimi dell'anno poco al di sotto dei 30.400 punti. L'indice ha abbandonato da subito l'area dei 31.500, scivolando quasi mille punti più in basso, salvo tentare un recupero il giorno successivo, con un ritorno sui valori della sessione precedente. Le vendite però hanno avuto la meglio nelle ultime due sedute, spingendo le quotazioni a testare quest'oggi il supporto dei 30.000 punti (minimo segnato a 30.062), con una reazione nel finale che ha respinto l'indice circa 300 punti più in alto. E' evidente la netta sottoperformance del nostro mercato rispetto agli altri listini, tanto europei quanto americani, per via dell'andamento decisamente negativo di alcune blue chips. Basti pensare ad esempio alla debacle che sta interessando Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) , al pari dei finanziari, senza citare altre storie come Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) e Seat Pagine Gialle (Milano: PG.MI - notizie) che fortunatamente hanno un peso minore sul listino. Da un punto di vista tecnico, proprio l'area dei 30.000 punti testata in chiusura di settimana, assume un'importanza cruciale per l'evoluzione dell'indice nelle prossime sedute. Questo livello potrebbe infatti rappresentare un target del ribasso in atto ormai dai mesi e la tenuta dello stesso dovrebbe favorire un rimbalzo destinato ad assumere dimensioni anche significative. Un ritorno al di sopra dei 31.000 con ogni probabilità aprirà le porte ad un recupero più ampio che in prima battuta dovrebbe portare verso i 32.200/32.400 punti. Un'evoluzione ulteriormente positiva vedrebbe l'S&P/Mib alle prese con i 33.000/33.500, anche se sarà necessaria la riconquista dei 34.000/34.500, per poter iniziare a pensare ad un'inversione di tendenza che troverebbe conferma con allunghi successivi al di sopra dei 35.000. Si tratta in ogni caso di valori ancora decisamente lontani, e questo induce inevitabilmente a focalizzare l'attenzione sul prossimo supporto chiave a 30.000. Non è escluso che nelle prossime giornate l'indice possa tornare a testare quest'area, vista la sua vicinanza, tenendo presente che una rottura della stessa porterebbe ad significativo deterioramento del quadro tecnico. In caso di discesa al di sotto dei 30.000, difficilmente i ribassisti si accontenteranno di soli 500 punti, quindi non ci si dovrà stupire se le quotazioni si spingeranno anche oltre i 29.500. Il rischio è quello di assistere ad un approfondimento del ribasso verso i 28.500/28.000 punti, dove si dovrebbe avere comunque un ritorno in campo degli acquirenti. I movimenti della prossima settimana assumeranno quindi un'importanza fondamentale per il destino dell'indice nel breve, ricordando in ogni caso che in questa fase, le indicazioni dell'analisi tecnica non sempre si rivelano affidabili. Ci troviamo infatti in presenza di un mercato dominato da un'elevatissima volatilità e da una grande emotività legata alle notizie che giungono tanto dal fronte macro quanto da quello societario. Ci sembra quasi superfluo pertanto rinnovare l'invito ad un'estrema cautela, viste le enormi difficoltà che si incontrano nel gestire un mercato così nervoso e spesso irrazionale. Meglio attendere che il listino ritrovi un certo equilibrio, con un rientro anche parziale della volatilità, prima di avventurarsi in nuovi acquisti che potrebbero trasformarsi in perdite più o meno significative anche nel giro di poche ore. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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