|

Giovedì 20 Marzo 2008, 20:13

Tempi duri per le banche. Le storie più interessanti secondo i brokers

Di Alberto Susic

Visita il sito di TrendOnline

La flessione che ha interessato anche questa settimana a Piazza Affari, insieme ad altri titoli, ha colpito in particolare i bancari, che hanno continuato a soffrire, arrivando in alcuni casi a far segnare nuovi minimi dell'anno. Il comparto risente negativamente della crisi del credito in America, pagando pegno per le continue notizie che arrivano da più parti, relativamente alla minaccia di nuove perdite e di ulteriori svalutazioni da parte di grandi gruppi non solo americani ma anche europei.

 I TEMI DEL GIORNO
▪ È crisi. Non la fine del mondo
▪ La necessità aguzza l'ingegno
▪ È il petrolio a guidare i mercati
▪ Analisi: report obbligazionario
▪ Fondi immobiliari, nuove norme
▪ Fisco: cos'è il ravvedimento?
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA


Almeno fino a questo momento non hanno sortito un effetto beneficio gli innumerevoli interventi delle Banche Centrali, impegnate a immettere nuova liquidità nel sistema, al fine di supportare il mercato monetario e garantirne il suo regolare funzionamento.
A riportare l'attenzione quest'oggi sui bancari ci ha pensato Morgan Stanley (SPU - notizie) che ha diffuso un report dedicato all'argomento, nel quale è stato indicato che, a differenza di quanto pensano in molti, i titoli del settore italiano non rappresentano un investimento sicuro. Gli istituti di credito del Belpaese, da una parte hanno evitato la crisi di liquidità e del mercato del credito, dall'altra però il trend dell'industria mostra una vulnerabilità più elevata degli utili al rallentamento economico rispetto al passato.
Anche alla luce di queste considerazioni, gli analisti di Morgan Stanley hanno deciso di tagliare le stime sull'utile per azione in media del 14% per l'anno in corso e per il prossimo. Guardando ai singoli titoli, la banca d'affari americana ribadisce la sua preferenza per le azioni di risparmio di Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , ma anche per le ordinarie la raccomandazione è di sovrappesare in portafoglio con un prezzo obiettivo che scende però da 6,5 a 5,7 euro.
Una sforbiciata al target price interessa anche Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) che pur mantenendo il rating “overweight” si vede ridurre il fair value da 21,5 a 17 euro. Non c'è particolare entusiasmo invece per Unicredit che resta “equalweight” con un prezzo obiettivo che scende da 7,1 a 5,4 euro, mentre la strategia suggerita per Monte Paschi è di sottopesare, con un target price che passa da 4 a 2,85 euro.
Una view positiva su Unicredit viene confermata anche da Jp Morgan che mantiene il rating “overweight”, pur tagliando il fair value da 7,6 a 7 euro, per via di una riduzione delle stime sull'eps. Il titolo offre però un interessante potenziale di upside, di oltre il 60% rispetto alle attuali valutazioni. Gli esperti ritengono che ora ci sia sufficiente chiarezza e visibilità su molti degli aspetti che hanno portato grande volatilità sulle azioni negli ultimi sei mesi.
Per Intesa Sanpaolo viene reiterata la raccomandazione “outperform” da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) che punta l'attenzione sulla forte crescita attesa per l'eps nel 2008. Gli esperti apprezzano inoltre la bassa sensibilità del gruppo al deterioramento delle condizioni macro, il solido dividend yield e l'assenza di rischi di acquisizioni particolarmente grandi visto che il management ha già fatto sapere che operazioni di questo tipo non sono in programma.
I colleghi di Kbw (NYSE: KBW - notizie) invece ritengono che Banca Monte Paschi sia destinata a sottoperformare il mercato, e a ciò si aggiunge la riduzione del prezzo obiettivo da 3,3 a 2,7 euro per via di un taglio delle stime di eps per il triennio 2008-2010.
Tra le Popolari, Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) continua a guardare con favore a Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) , suggerendo di acquistare con un target price a 10,5 euro. Gli esperti hanno giudicato in linea con le attese i risultati conseguiti dal gruppo nel 2007, segnalando che il titolo tratta a sconto del 44% rispetto al settore e in linea con le azioni di quegli istituti che stanno affrontando grossi problemi di bilancio.
Per Ubi Banca infine una conferma positiva giunge da Dresdner che non cambia strategia e invita ancora ad acquistare il titolo, fissando un fair value a 23 euro. Gli analisti si attendono buone notizie dai numeri del 2007 che dovrebbero mostrarsi solidi, con la previsione di un utile netto di 965 milioni di euro e un dps di 0,9 euro per azione.


Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione




Consigli e suggerimenti

Copyright © 2008 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2008 Yahoo! - Tutti i diritti riservati