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Industria: Economisti, Ordini e Fatturato Registrano Calo Della Domanda
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(ASCA) - Roma, 20 mag - A marzo, fatturato industriale -4,3%
su anno, peggiore calo dal gennaio 2004, e ordinativi a
-3,7%. Flessioni gemelle che gli economisti interpretano con
grande prudenza. Spesso fatturato e ordini hanno mostrato una
grande volatilita' e poco valore previsionale sull'andamento
ciclico.
''Dati molto piu' solidi, come quelli sulla produzione
industriale o le survey sull' industria (Isae, Pmi) avevano
evidenziato un chiaro rallentamento ciclico. Certamente dagli
ordinativi si nota la frenata della domanda aggregata: spesa
per investimenti e spesa per consumi. Per gli investimenti si
puo' forse parlare di una tendenza ciclica, per i consumi
c'e' il problema della contrazione del reddito disponibile'',
spiega Marco Valli, economista di Unicredit (Milano:
UCG.MI - notizie) .
Pero', nei primi tre mesi dell'anno, il bilancio resta
positivo, il fatturato dell'industria evidenzia una crescita
del 3% mentre gli ordinativi evidenziano un aumento del
5,2%.
''Si potrebbe essere indotti a qualche cauto ottimismo, ma
la disaggregazione dei dati proietta un altro film. Il
fatturato aumenta per la corsa dei prezzi del petrolio,
mentre cedono posizioni beni di consumo durevoli e beni
strumentali. Sugli ordinativi, flessioni importanti per
tessile, pelli e legno, tre importanti segmenti del made in
Italy e dei consumi interni'', spiega Alessio Fontani,
responsabile ufficio studi della Cassa di Risparmio di
Firenze.
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