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Martedì 20 Maggio 2008, 22:33
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Un'indicazione che ha contribuito a risvegliare le preoccupazioni sul fronte dell'inflazione, alimentate peraltro dal nuovo record del prezzo del petrolio che nel corso della seduta si è spinto ad un passo dalla soglia dei 130 dollari al barile. Questo rende sempre più difficile un nuovo taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, come confermato del resto da Donald Kohn proprio oggi. Il vicepresidente del Board ha dichiarato infatti che l'attuale politica monetaria è adeguata e di conseguenza non ci sarà a breve una nuova riduzione del costo del denaro, che con ogni probabilità sarà mantenuto fermo in occasione del meeting in programma per giugno. Ad appesantire i listini è stato anche il calo dei finanziari, che hanno risentito negativamente delle indicazioni poco lusinghiere di Oppenheimer secondo cui le banche americane potrebbero essere costrette a nuove svalutazioni per oltre 170 miliardi di dollari fino alla fine del 2009. A fine giornata così, a pagare pegno più degli altri è stato il Dow Jones (notizie) che ha lasciato sul parterre l'1,53%, dopo essere stato il migliore ieri. Segno meno anche per l'S&P500 che ha ceduto lo 0,93% e simile è stata la variazione percentuale del Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) , arretrato a 2.492,26 punti, con un rosso dello 0,95%, dopo aver segnato un massimo a 2.506 e un minimo a 2.479 punti. Tra i titoli del Dow Jones, gli unici due a chiudere in positivo sono stati Chevron (NYSE: CVX - notizie) ed Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) che hanno guadagnato lo 0,77% e lo 0,21% sulla scia della salita dei prezzi del petrolio. Poco mossa Hewlett-Packard che ha chiuso in ribasso dello 0,41% in attesa dei risultati dell'ultimo trimestre che saranno diffusi dopo la chiusura dei listini. In rosso dello 0,77% Merck dopo aver patteggiato una causa legale, che prevede il pagamento di 58 milioni di dollari, per via delle accuse mosse al colosso farmaceutico di aver fornito informazioni fuorvianti nella pubblicità del Vioxx. Tra i finanziari sotto pressione Jp Morgan e Citigroup (NYSE: C - notizie) , che hanno accusato un ribasso rispettivamente del 4,54% e del 3,57%, preceduti da American Express (NYSE: AXP - notizie) che ha perso il 2,52%. In flessione dell'1,8% Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) e AIG, segnalando che quest'ultima è scesa ai minimi degli ultimi dieci anni dopo l'annuncio dell'aumento di capitale da 20 miliardi di dollari. Giornata nera per Home Depot (NYSE: HD - notizie) che ha lasciato sul parterre il 5,3%, che ha chiuso il primo trimestre con utili in forte calo, riportando però un risultato per azione migliore delle previsioni. A preoccupare gli investitori è stato anche il calo del fatturato, pari al 3,4% e le prospettive per i mesi futuri. Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, non mancano alcuni titoli che sono riusciti a sottrarsi alle vendite, muovendosi in controtendenza, come Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) e Google (NASDAQ: GOOG - notizie) , in salita dell'1,25% e dello 0,19%. In flessione dello 0,72% Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) , mentre è stata più pesante la discesa di Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) che ha perso il 2,32%. Prese di profitto per Amazon.com (NASDAQ: AMZN - notizie) che ha ceduto quasi due punti, e le vendite hanno colpito anche Intel (NASDAQ: INTC - notizie) che è arretrato del 3,13%, complice la negativa intonazione dell'indice Soxx. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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