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Ritorno della fiducia?
Di Cfx Intermediazioni
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La giornata di ieri è stata caratterizzata dall'incertezza: l'inizio è stato decisamente negativo, sulla scia del secondo tonfo della Borsa di Shanghai, (-4,3% a causa dei timori di bolla dell'azionario e di eccesso d'ottimismo sulla ripresa cinese). Le vendite hanno predominato sia in Europa che negli Stati Uniti e gli indici sono rimasti in territorio negativo fino a metà pomeriggio, quando il dato sulle scorte di petrolio ha completamente cambiato il mood degli operatori. Le scorte sono diminuite di ben 8,4 milioni rispetto alla settimana precedente, dato che ha riportato la fiducia nelle sale operative a proposito della ripresa economica: il greggio è balzato a 72.17$ al barile e gli indici azionari hanno riguadagnato ciò che avevano perso in precedenza. Deciso rimbalzo anche delle principali valute: l'euro, bloccato in area 1.41 dollari, si è arrampicato fino a quota 1.4260 per poi ritracciare intorno a 1.4230; il cable a sua volta è ripartito al rialzo, passando da 1.6380 a 1.6570. Come di consueto, il rientro dell'avversione al rischio ha causato un indebolimento dello yen, che ha perso 2 figure conteo euro, una contro dollaro e 3 contro sterlina. In apertura di giornata, i mercati sembrano impostati al riazo: le borse asiatiche rimbalzano con decisione, con gli indici che guadagnano ben oltre il punto percentuale e nel caso di Shanghai arrivano a superare i quattro. Potrebbe essere proprio la Cina a guidare un eventuale rally odierno: è stata finalmente approvata la costituzione di nuovi mutual funds che opereranno in modo da contribuire a stabilizzare il mercato. Mercato che resta comunque volatile, essendo gli operatori in attesa di capire se la correzione sia stata sufficiente o se ci sia ancora spazio per un sostanzioso
arretramento.
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