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Trenitalia si abbona al pendolarismo tariffario: in arrivo nuovi aumenti
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Dopo il KO dei treni OK si appresta un triste bollettino di lutti tariffari per chi viaggia sui treni nazionali. A pochi mesi di distanza dal caro biglietti di gennaio si avvicina un ulteriore appuntamento con il rialzo tariffe programmato per ottobre. Un aumento del 10% sarà infatti applicato ai treni a medio e lunga percorrenza. Il piano industriale delle Ferrovie dello Stato ha dunque scelto la via dell'aumento prezzi e del taglio personale per rientrare quanto prima nelle rigide rotaie di bilancio. Il piano industriale 2007-2011 pianifica infatti una raffica di aumenti tariffari per la media-lunga percorrenza, da qui al 2011, con incrementi del 20% per quest'anno, e poi del 5% l'anno a partire dal 2009. Non esente da ritocchi il trasporto regionale, per cui è previsto un salutare incremento del 3,5% medio annuo a copertura di investimenti in nuovo materiale rotabile. Obiettivo: introiti per 130 milioni di Euro. Secondo l'azienda "dovrebbero essere esclusi dagli aumenti i servizi utilizzati dai pendolari, gli espressi che servono i collegamenti notturni di lunga distanza e il servizio di base della mobilità da e per il Sud" ma non i treni Intercity e gli Eurostar anch'essi utilizzati dai pendolari. "Con l'Alta velocità arriveranno altri operatori interessati alla parte più appetibile del trasporto ferroviario e non c'é più lo Stato che alla fine, sempre e comunque, copre i disavanzi di gestione: non è più così e recenti avvenimenti che interessano un'altra grande compagnia di trasporto stanno a dimostrarlo" - questa secondo l'amministratore delegato di FS Mauro Moretti la spiegazione degli aumenti. Ripresa puntualmente da Visco: "La situazione economica delle Ferrovie dello Stato è uno delle peggiori eredità che ci ha lasciato il vecchio governo perché ha tenuto ferme le tariffe per cinque anni, mentre un aumento del 2% l'anno sarebbe stato molto più razionale e tollerabile, sennò le Ferrovie falliscono". "Tutti - ha continuato il viceministro - aumentano e adeguano le tariffe o i prezzi se aumentano i costi, le Ferrovie no. Quindi era inevitabile un aumento del genere anche se molto
sgradevole".
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