|
Generali: la crisi rende più ambiziosi i target
|
|
Inizio di settimana caratterizzato dalla debolezza dei mercati azionari europei. Anche a Milano i venditori stanno al momento avendo la meglio.
Generali non si sottrae alla regola e in parte viene penalizzata dalle dichiarazioni del presidente, Antoine Bernheim, rese in una intervista a un quotidiano francese. Bernheim ha messo in evidenza le difficolta' che i mercati finanziari stanno attraversando in seguito alla crisi dei mutui subprime americani, crisi che si e' propagata all'intero sistema. Il primo trimestre del 2008 rischia infatti di essere molto difficile per le compagnie assicurative, alla luce delle negative performance delle borse. Questa situazione potrebbe creare problemi a Generali nel raggiungere i target previsti. Secondo Bernheim l'obiettivo di 3.8 miliardi di profitti per l'esercizio 2009, gia' ambizioso in condizioni normali, potrebbe diventarlo ancora di piu': non e' un profit warning, ma poco ci manca. Oltre alle questioni puramente economico-finanziarie la compagnia triestina si prepara ad affrontare l'assemblea di sabato prossimo con l'incognita Algebris e la sua lista per la nomina del collegio dei sindaci. Il fondo guidato da Davide Serra potrebbe riuscire a far confluire i voti dei fondi esteri sulla lista, mentre c'e' incertezza sulla decisione di voto della Banca d'Italia che ha un 4.5% di Generali.Anche dal punto di vista strategico le incognite non mancano. Oggi un importante quotidiano ha riportato in luce l'ipotesi di fusione alla pari tra Generali e Axa (Parigi:
FR0000120628 - notizie) . La compagnia francese negli ultimi mesi ha perso consistentemente terreno in borsa e la sua capitalizzazione e' scesa verso quella del Leone di Trieste: se i valori di mercato dovessero avvicinarsi ulteriormente potrebbero crearsi le condizioni per un merger.
Per ulteriori informazioni visita Finanzablog.it |
|