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Pil: Economisti, Crescita Vicino a Zero Sempre Piu' Probabile
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(ASCA) - Roma, 21 mag - Raramente le previsioni
pessimistiche degli economisti degli uffici studi vengono
sottoscritte con immediatezza dall'Esecutivo. Generalmente i
governi, anche per noblesse oblige, tendono ad essere un po'
piu' ottimisti.
Non e' il caso del ministro delle Finanze e dell'Economia,
Giulio Tremonti, che ieri ha parlato di un paese con una
crescita vicina allo zero.
Per il 2008, da tempo gli economisti degli uffici studi
prevedono che l'Italia possa crescere di qualche decimale
sopra lo zero.
''Per il 2008 prevediamo +0,4%, ma e' probabile una
revisione al ribasso. Pesano il trend della produzione
industriale, dell'export e delle componenti della domanda
domestica aggregata. In ogni caso, la stima del ministro
Tremonti e' realistica'', spiega Marco Valli, economista di
Unicredit.
''Abbiamo ridotto la stima sul 2008 da +0,6% a +0,4%,
perche' gli ultimi dati sui consumi sono stati al di sotto
delle aspettative'', spiega Carmela Pace, economista di Mps
Capital Services.
''Di fronte al pronunciato rallentamento del ciclo
globale, la crescita vicina allo zero e' quasi un sentiero
obbligato perche' gli strumenti di contrasto non sono facili
da reperire. Anche in Spagna il Pil sta rallentando sotto il
3%, ma Madrid ha un rapporto Debito/Pil in ordine e un
surplus di bilancio. Puo' utilizzare politiche fiscali
procicliche e stabilizzatori automatici. Una strumentazione
che l'Italia ha sacrificato al totem della spesa pubblica '',
spiega Marco Rocchi, economista della Cassa di Risparmio di
Firenze.
Venerdi' 23 di maggio l'Istat diffondera' i dati del Pil
del 4* trimestre 2007 e del 1 trimestre del 2008.
Per il 4* trimestre, la crescita congiunturale e' stimata
dagli economisti in territorio negativo, la forchetta oscilla
tra -0,1/-03%, mentre per il primo trimestre 2008 si viaggia
tra +0,1%/+0,3%. Nei fatti, si tratta di variazioni
trimestrali che si annullano reciprocamente e potrebbero
certificare che, almeno da ottobre 2007 a marzo 2008, il
paese e' entrato in stallo. A un passo dalla recessione. Nel
club dei nani della crescita, l'Italia potrebbe trovarsi in
compagnia del
Portogallo.
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