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Wto: Zaia, Netta Contrarieta' Dell'Italia a Documento Falconer
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(ASCA) - Roma, 21 mag - ''Nonostante l'appello rivolto
lunedi' scorso in Consiglio Agricoltura alla Commissaria
Fischer Boel di prestare attenzione, nel quadro del negoziato
multilaterale del Wto, alla lista dei prodotti tropicali per
evitare importazioni a dazio zero, il nuovo testo agricolo
presentato ieri a Ginevra dal Presidente del Comitato
Agricoltura Falconer inserisce tra i prodotti tropicali anche
quelli propri delle nostre zone temperate, come le arance e i
limoni o tutte e cinque categorie di riso, dal risone al riso
lavorato''. Lo ha detto il ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali, Luca Zaia in merito al Documento
Falconer, che tra i prodotti tropicali inserisce, oltre ad
arance, limone e riso, i mandarini, i limoni, i fiori
recisi, le patate, le cipolle, i peperoni, i cocomeri e i
meloni.
''Ho immediatamente dato istruzioni - ha aggiunto il
Ministro - agli Uffici di Ginevra, alla Rappresentanza
italiana a Bruxelles, alla Farnesina e a tutti gli altri
Uffici competenti di esprimere in merito al Documento
Falconer la piu' netta contrarieta' dell'Italia''.
Cio' dovra' avvenire, ha precisato il ministro, ''sin da
oggi in seno al Comitato Rappresentanti Permanenti (COreper),
poi venerdi' a Bruxelles nel Comitato della politica
commerciale e quindi lunedi' a Bruxelles in occasione del
Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (Cagre).
Peraltro - ha osservato Zaia - il Documento e' del tutto
carente su un'altra priorita' italiana ed europea, cioe' la
protezione delle indicazioni geografiche e il Registro
multilaterale dei vini. Lo stato delle cose - ha concluso il
ministro - non lascia alternative e se questo e' il tentativo
ginevrino di rilanciare l'Agenda dello Sviluppo di Doha
(Dda), allora e' meglio dire subito con la massima chiarezza
che su queste basi non esistono margini di
negoziato''.
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