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A mercato chiuso - 21/5/2008
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Piazza Affari in leggero calo sostenuta da Eni (Milano: ENI.MI - notizie) e Atlantia.Il caro greggio, con il petrolio Wti che a New York ha violato al rialzo anche la barriera dei 132 dollari al barile dopo il dato sulle scorte statunitensi, ha pesato ancora una volta su Piazza Affari, che non è così riuscita a conservare in chiusura il segno più - comunque timido - mostrato a inzio giornata. L'S&P/Mib40 ha terminato la seduta di Borsa infrasettimanale a quota 33.061 punti (-0,17%), mentre il Mibtel ha fermato le negoziazioni praticamente invariato a 25.508 punti (+0,02%).Tra le singole storie, è spiccato il deciso rialzo di Atlantia (+7,82%), che ha corso sull'atteso ok alla convenzione fra la controllata Autostrade (Milano:
ATL.MI - notizie) per l'Italia e l'Anas stipulata nell'ottobre scorso. Il governo ha infatti presentato un emendamento al decreto legge contenente disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari che dovrebbe essere votato a brevissimo dalla Camera, per poi passare al Senato. Come spiegato a caldo dagli analisti di Euromobiliare, "il governo presenta un emendamento al decreto legge con contenuti molto positivi, in quanto toglierebbe la durata di 5 anni della convenzione e stabilirebbe che il prezzo dell'autostrade è legato per più del 70 % all'inflazione. Se le camere approvano l'emendamento, cosa piuttosto probabile vista l'attuale maggioranza, questo scenario comporta una valutazione di Autostrade intorno ai 27 euro". Bene anche il titolo Eni (+2,91%), che, sfruttando, la nuova impennata del greggio ed essendo la blue chip più pesante dell'S&P in termini di capitalizzazione, ha fatto sì che la Borsa di Piazza Affari andasse meglio delle "sorelle" europee. Chiusura in rialzo (+2,63%) anche per la controllata del Cane a sei zampe attiva nel settore dei servizi petroliferi, Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) .Timido progresso dello 0,40% da parte di Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) , che in giornata ha smentito la possibilità di una cessione del 40% della controllata Ansaldo Sts (Milano: STS.MI - notizie) (+2,26%) a Bombardier (BBD-A.TO - notizie) , possibilità ventilata da indiscrezioni di stampa fresche di giornata.Secca battuta d'arresto, dopo i guadagni dei giorni scorsi, per i titoli del settore delle costruzioni e cementieri, con Impregilo (-5,74%) e Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) (-3,23%) che hanno archiviato la sessione in coda all'S&P. Deboli anche le due banche Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (-3,74%) e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) . Fiat (Milano: F.MI - notizie) (-2,57%) ha chiuso la giornata al di sotto dell'importante barriera dei 15 euro, nel giorno in cui Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) ha ridotto il target price da 21 a 18 euro, con rating confermato al gradino "buy".Le vendite hanno penalizzato nuovamente il titolo Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (-2,35%), che ha risentito ancora una volta della debolezza del dollaro.
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